20 giugno 2009

#135 ABBRONZATURA? NO GRAZIE!

Finalmente una buona notizia: gli esperti di tutto il mondo hanno cominciato a parlare di tanoressia. Con questo neologismo si intende l'ossessione quasi patologica per l'abbronzatura. Dico finalmente perchè, credetemi, sono anni ed anni che combatto con tutta una serie di persone che altro non fanno che ripetermi che -secondo loro- sono troppo 'bianco', che sembro pallido e che dovrei abbronzarmi, al punto che mi son spesso chiesto se l'anormale fossi effettivamente io o se fossero piuttosto loro ad essere esagerati. A queste persone ho sempre contrabbattuto spiegando loro quanto poco contasse per me essere abbronzato a tutti i costi e che, in fin dei conti, al marrone dell'abbronzatura (che in molti casi trovo antiestetico) preferisco il colore naturale della mia carnagione. Il ritratto del tanoressico, messo su da ricercatori del Texas, è molto chiaro: la tipica vittima di questo disturbo psichico è per lo più giovane, insicura e incapace di accettare la propria immagine, al punto da non curarsi degli allarmi medici perché vede l’abbronzatura come un must da ottenere anche a rischio della propria salute. Avevo un paio di conoscenti con questa fissa per l'abbronzatura e ricordo che anche in pieno inverno, minimo due volte alla settimana, ricorrevano alle lampade di un centro abbronzante per mantenere la tintarella. Questa loro abitudine la trovavo ridicola nonchè molto pericolosa e, quando gliene parlavo, venivo soltanto deriso. Di fatto, chi si espone a lungo alle radiazioni ultraviolette finisce col bruciare in modo irreversibile le riserve di grassi dell'epidermide, assicurandosi così in futuro una buona dose di rughe e macchie della pelle. In pratica, se in gioventù si adoperano scelte errate e si mette a dura prova la propria pelle, prima o poi se ne pagano le conseguenze, tanto estetiche quanto fisiche. Parliamoci chiaramente: si sa che fa malissimo esporsi al sole in orario di punta (dalle 11 alle 17) e che il rischio per la salute aumenta liddove non venga applicata una giusta protezione, ed è quindi da veri stupidi non tenerne conto. Ma forse, chissà, si tratta di una delle varie forme di autolesionismo umano: un po' come per me che sono fumatore e che, pur conoscendo i rischi cardiovascolari e oncologici a cui vado incontro, continuo a fumare. Per concludere e per non esser frainteso, tengo a precisare che non intendo criticare chi si abbronza o chi ama passare intere giornate steso al sole come una lucertola, ma solo che voglio essere lasciato in pace. Ognuno è libero di far ciò che gli pare ed io, francamente, me ne frego se sono abbronzato o pallido. L'importante è sentirsi bene e piacersi, no?

15 giugno 2009

#134 PAROLE CHIAVE

Siete tristi? Vi sentite depressi? Siete a casa soli soletti e vi annoiate non avendo nulla da fare? Bene, se avete un blog, vi consiglio una visitina alla vostra pagina dei reports e, credetemi, troverete qualcosa che vi farà ridere per giorni e giorni. Basta, infatti, fare un giro nei meandri delle statistiche di un blog per scoprire un mondo a parte, esilarante e per certi versi assurdo: le keywords. Trattasi della pagina contenente l'elenco di tutte le parole chiave con cui gli utenti di internet arrivano, in un modo o nell'altro, sul nostro blog. Se ne leggono davvero di tutti i colori ed è divertente notare come la gente quasi parli col proprio motore di ricerca, confidandogli pensieri, idee e, non di rado, anche bizzarre fantasie erotiche. A volte, più che singole parole, la gente usa intere frasi. Io, personalmente, ci scriverei un saggio sociologico! Ma passiamo subito a qualche chicca, tratta direttamente dalla mia pagina dei reports. Vi avverto, fate attenzione, che potreste rimanerci sconvolti! Buona lettura! "YOUTUBE SPIEGAZIONE BOCCHINO BANANA": mia cara, suvvia, non c'è mica bisogno di Youtube. Usa un po' d'improvvisazione e son certo che darai del tuo meglio! "E' BELLO ESSERE TRAVESTITI": se lo dici tu, allora ci credo! "CON CHI STIAMO SPOSA IL TUO MIGLIORE AMICO": eh?? giuro che non riesco a trovare un senso logico per questa frase! "PORNO DEFECAZIONI": ovvero andare in bagno vestiti con stivali neri di pelle, frustino e reggiseno alla Jean Paul Gaultier. "HO TROPPI DUBBI": allora, mio caro, dovevi provare a cercare la parola soluzione. "ETERO CHE VA A TRANS GAY": eccoci al festival delle idee confuse. Facciamo subito un po' di chiarezza! Tanto per cominciare uno che è etero certo non va a trans. Ma mi spieghi qual'è la differenza tra un trans etero e un trans gay?! "POSSO DIRE DI ESSERE UN IMPIEGATO?" guarda, se vivi al sud, hai uno stipendio che rasenta il limite minimo sindacale ma sulla busta paga c'è scritto che sei miliardario, lavori full-time e hai un contratto part-time, allora forse puoi dire di esserlo. "L'ITALIA E' IGNORANTE": ma, dico, te ne sei accorto solo adesso? "NON IMPORTA QUANTO DURERA": ..e gli accenti, a quanto pare, ti importano ancor meno. "RACCONTO PORNO AL MATRIMONIO DEL MIO AMICO": ma sei sicuro sia proprio il caso? Almeno mi auguro tu abbia intenzione di farlo al ricevimento e non durante la funzione liturgica! "SCIACQUETTE": ne conosco tante. Vuoi che te ne presenti qualcuna? "UOMO PUFFO": forse cercavi Berlusconi. "HO VISTO POSTI FANTASTICI": complimenti! "COME FAR CRESCERE UN BAOBAB IN CASA": potresti iniziare abbattendo il tetto. "CHI SI SPOSA NELL'ANNO DEL BUE": mah, non saprei dirtelo, però credo si tratti di un gran bel cornuto! "TUTTO TRAV": lo trovi in edicola, ogni lunedì. "TRANS TRAVESTITI": riecco il confuso di prima! "NUDO A QUATTRO ZAMPE": probabilmente una metafora per descrivere il Don Sphynx. "GIOCHI PER RAGAZZE PORNO": perchè, si sa, esistono le brave ragazze, le cattive ragazze e le ragazze porno. "PREPARARE TORTA SPOSI COL MOUSE": ..e cliccare con il pan di spagna! "WALTER RAGAZZO STUPIDO": scusa? potresti ripetere?! "CODICE PROCEDURA PENALE PER TRAVESTIMENTO": ovviamente penale e travestiti vanno a braccetto! "VOGLIO ESSERE VIOLENTATO CON UNO STRAPON": auguri! in bocca al lupo! Ti consiglio tanta vasellina!

14 giugno 2009

#133 TAPEANDO

Ok, lo ammetto, mi sono fatto coinvolgere dall'ennesima mania/fissazione. La colpa stavolta è dei miei amici Simona e Cristiano che, reduci da un weekend a Madrid, hanno ben pensato di portarmi -come souvenir- un libro di ricette interamente dedicato alle tapas e ai pintxos. Ed io, che sono un cuoco provetto, ho subito colto la palla al balzo! Per chi non lo sapesse, le tapas sono uno dei cardini della cucina spagnola: più che un piatto specifico, rappresentano una vera e propria cultura del mangiare al bancone. In pratica, si tratta di una serie di antipasti e stuzzichini, serviti in piccole porzioni, che è possibile assaggiare in ogni locale e bar spagnolo, da nord a sud. L'idea di base è quella di una pietanza vera e propria, anche di alta cucina, servita su una fettina di baguette. In orario di aperitivo, ogni iberico che si rispetti ama 'tapear', ovvero andare in giro per locali a bere un bicchiere di vino con gli amici e ad assaggiare queste prelibatezze. Vabbè, tornando a noi, nel giro di due settimane ho organizzato già un paio di cenette con i miei amici. Devo dire che è un'ottima idea quella di mangiare così: si assaggiano tante cose e non ci si gonfia, soluzione ideale soprattutto ora che fa caldo. Tra le molte ricette che ho sperimentato, una delle più facili e saporite è quella delle patatas alioli, patate lesse condite con una salsetta a base di aglio e prezzemolo. Su internet reperirete facilmente sia la ricetta tradizionale che le sue diverse varianti. Quelle in foto sono le patate che ho preparato io la settimana scorsa. Non so voi ma io trovo molto rilassante, dopo una dura giornata di lavoro e di stress, sedermi a un tavolino per fare quattro chiacchiere e con l'occasione fare un po' di degustazioni. Quelle dell'aperitivo e dell'happy hour sono mode che in Italia si sono diffuse da non molti anni ma che hanno già tantissimi adepti. E non c'è affatto da stupirsi: sappiamo tutti che andare a letto con la pancia troppo piena fa male. L'aperitivo offre benefici non solo per fisico e per palato ma anche per la tasca.

8 giugno 2009

#132 ATTIMI DI RABBIA

Ci sono dinamiche del mio passato che ho allontanato da me, che mi infastidiscono e che rifuggo. Ci sono persone che la mia mente ha deciso di dimenticare e che non voglio più incontrare sul mio cammino. Ho le mie ragioni e non ci sono mezze misure. La mia vita è mia e avrò pure il sacrosanto diritto di decidere cosa mi piace e cosa non mi piace, cosa desidero e cosa no! Certo, quando si è in coppia bisogna fare i conti anche con i gusti ed i desideri del partner e molto spesso è d'obbligo trovare dei compromessi, dei punti d'accordo. Purtroppo un conto è dirlo, un conto è metterlo in pratica. Sono un ragazzo molto flessibile, che tendenzialmente si adatta ad ogni circostanza, e al contempo mi piace esser chiaro. Cavolo, almeno dalla persona che dice di amarmi mi aspetterei un po' più di considerazione! Avrò anche le mie fisime, ma ignorarle non è certo il modo migliore di aiutarmi a contestualizzarle e superarle! Era da tempo che non mi innervosivo così tanto e avrei preferito non accadesse. Sicuramente una cosa l'esperienza me l'ha insegnata: in questi attimi in cui ti senti tutto il sangue al cervello e sembra che la giugulare stia lì lì per esplodere, la cosa migliore da fare è rimanere in silenzio. Meglio non proferire una parola, né tantomeno cedere alle provocazioni. In questi attimi di rabbia si rischia solo di dire cose che non si pensano sul serio e di ferire inutilmente l'interlocutore o -peggio ancora- di passare dalla parte del torto! Comunque, vabbè, ora è inutile rimurginarci troppo sopra. Mi auguro soltanto che il dialogo e la chiarezza si rivelino ancora una volta la soluzione più efficace a questo tipo di situazioni..

31 maggio 2009

#131 TERREMOTO IN ABRUZZO

Come voi tutti sapete, lo scorso 6 aprile la zona dell'Aquila è stata devastata da un violento terremoto, che ha seminato paura, distruzione e morte. Ognuno di noi, attraverso la televisione, ha potuto osservare quanto è successo da quella notte in poi. Premetto che non mi sono mai lasciato coinvolgere troppo dalle 'tragedie altrui', pur essendo io un tipo abbastanza altruista e sensibile. Ad ogni modo, dopo appena poche ore dalla tragedia e dopo altrettante ore di telegiornali e immagini televisive strazianti, ho preso la decisione di recarmi lì e di portare il mio, seppur minimo, aiuto a quelle persone. A dire il vero, non è stato del tutto facile perchè i notiziari dicevano che tutte le strade di accesso a quella zona erano chiuse, che era meglio non andare sul posto altrimenti si sarebbe stati soltanto un intralcio, che il prode Berlusconi e il resto del governo avevano già provveduto a tutto e tutti, ecc. Fortunatamente ho preferito dare ascolto al mio istinto e, con il preziosissimo aiuto di amici, ho organizzato un discreto numero di auto caricate con generi di prima necessità e non solo. Inutile dire che, arrivati a L'Aquila, la scena che ho visto dinanzi a me era ben diversa da quello che mi aspettavo. Non è stato facile trattenere le lacrime, chiedendomi perchè debbano mai accadere certe cose! E poi, tanta tanta rabbia: comprendo che i mass media siano deputati a mantenere la calma e a non generare il panico generale, però certa disinformazione davvero non la tollero. Come non è possibile tollerare un premier che, pur di dimostrare che è superefficiente, annuncia al mondo intero che non ha bisogno di aiuti e che la situazione è subito sotto controllo. Un atteggiamento a dir poco criminale! La maggior parte della gente che ho incontrato indossava ancora gli stessi abiti e le stesse scarpe di quand'erano scappati via dalle case! La maggior parte di loro a stento era riuscita a lavarsi e versava in condizioni pessime. Mancavano saponi, carta igienica, biancheria intima, cibo, pigiami, coperte e tanto altro ancora. In totale, sono salito su in Abruzzo quattro volte, tra aprile e maggio, e devo dire che -per certi versi- è stata un'esperienza molto bella e utile. L'aver potuto aiutare chi ne aveva urgente bisogno, l'aver portato un po' di calore umano e di consolazione, tutto ciò non ha valore ed è quasi indescrivibile. Anche soltanto il poter dare dei giocattoli e dei pennarelli a quei bambini, in modo da rendergli la vita nel campo un po' meno traumatica, è qualcosa che ti resta dentro così come mi resteranno dentro, per sempre, le parole e i ringraziamenti di quelle persone, gli abruzzesi, così infinitamente dignitose e incredibilmente pacate. Non credo col mio gesto di essere riuscito a fare chissà cosa, in quanto è stata una minuscola goccia d'acqua nel mare, ma non me ne pento. In quelle settimane mi sono sempre e solo ripetuto una cosa: se un giorno capitasse a me quello che è successo a loro, vorrei che qualcuno agisse come ho sentito io di agire.

20 maggio 2009

#130 RUNNING AGAIN

I don't believe in trouble, I don't believe in pain, I don't believe there's nothing left but running here again. I don't believe in promise, I don't believe in chance, I don't believe you can resist the things that make no sense. I don't believe in silence cos silence seems so slow, I don't believe in energy, the tension is too low. I don't believe in panic, I don't believe in fear, I don't believe in prophecies so don't waste any tears. I don't believe reality would be the way it should. But I believe in fantasy, the future's understood. I don't believe in history, I don't believe in truth, I don't believe that's destiny or someone to accuse. I believe, I believe. I want you to try, try to needing to know why. No kidding, no sin, no running, no win, no angels, no girls, no memories, no Gods, no rockets, no heat, no chocolate, no sweet. I believe. No feeling, no secrets. The silence you feel which hides you from the real. I want you to try, try needing to know why. I believe.

14 maggio 2009

#129 LA MIA LUNGA ASSENZA

Spero che tutti voi vogliate perdonarmi se sono scomparso così, senza dire nulla, abbandonando il mio blog e non dandovi più mie notizie. A dire il vero, mi sono mantenuto lontano dal mio blog di proposito: può sembrare assurdo eppure sono talmente tante le cose che vorrei scrivere, le più disparate, che mi è venuto come un blocco. Probabilmente non sarò né il primo né l'ultimo blogger che affronta un periodo simile di "apatia" ma di fatto questo momento di stasi mi ha, anche se temporaneamente, allontanato dal mio blog. Certo è che di cose ne sono successe eccome nel frattempo: un terremoto disastroso, una pandemia, Fabrizio Corona nudo, ecc. Beh, scherzi a parte, ad Aprile sono stato su a L'Aquila per ben quattro volte. Non mi andava di starmene immobile alla TV a guardare scorrere le immagini. Mi sentivo troppo frustrato e impotente. Così, col prezioso aiuto di diversi amici e conoscenti, sono riuscito a organizzare delle spedizioni per l'Abruzzo, per portare agli sfollati tutto ciò di cui potevano aver bisogno, a partire dal calore umano. Inutile dire che è stata un'esperienza un po' triste ma anche magnifica per certi versi. Ho conosciuto un popolo di cuore e dignitoso all'ennesima potenza. Se tutto andrà come spero, riprenderò a scrivere con costanza sul mio blog e riprenderò a leggere i vari blogs di cui, fino a un paio di mesi fa, ero un lettore assiduo. Buona giornata a tutti!

3 aprile 2009

#128 TRAMONTI ALLA DARSENA

Con l'arrivo delle belle giornate, quando posso, me ne vado in riva al mare. Ho la grande fortuna di abitare a pochi minuti d'auto dal porto di Pozzuoli e mi piace andarci al tramonto. E' un posto tranquillo ed offre la possibilità di starsene un po' in solitudine, a riflettere o anche solo a fissare l'orizzonte. Questa foto l'ho scattata io tempo fa (se ci cliccate su, si ingrandisce) e rende solo in parte la bellezza del luogo. Nella darsena, al calar del sole, regna una quiete surreale. Il mare è quasi sempre una tavola e riflette le innumerevoli sfumature di colore che assume il cielo. Gli unici 'rumori' sono quelli di qualche peschereccio che si appresta a rientrare, dei gabbiani in cerca di pesce e del lento dondolio delle barche ormeggiate. L'aria profuma di iodio e di salsedine. Ogni volta penso sempre che vorrrei avere nel cuore e nella mente questa stessa quiete ma, a quanto pare, a nessuno di noi è dato vivere una vita priva di tempeste. Che dire, ben vengano le tempeste se poi dopo torna il sereno..

19 marzo 2009

#127 ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE

La città di Napoli è tristemente nota per diverse problematiche: basti pensare alla delinquenza, alla microcriminalità, alla spazzatura, alla malasanità, al traffico e allo smog (mali che, dopotutto, non sono una nostra esclusiva e che affliggono più o meno tutte le grandi città). Bisogna dire, però, che sono tante anche le cose buone di cui la città vesuviana può esser fiera. Tra queste rientra, senza dubbio, la pasticceria. In questo periodo dell'anno, e in particolar modo in occasione della Festa del Papà, quasi in tutta la Campania si possono gustare le cosiddette "zeppole di S.Giuseppe". Trattasi di bignè (fritti o al forno) farciti con crema pasticciera e guarniti con amarene sciroppate e una spruzzata di zucchero a velo. Dire che sono gustosi è poco. Ogni anno me ne faccio una scorpacciata!! Queste deliziose zeppole sono celebri e conosciute da tutti i napoletani ma non tutti i napoletani sanno che questi dolci hanno origini antichissime. Sembrerebbe, infatti, che quest'usanza derivi dalla festa pagana dei Liberalia, ricorrenza romana del 17 marzo in cui si preparavano le frictilia, frittelle di frumento e miele da offrire in onore di Sileno, divinità del grano, e di Bacco , dio del vino. In molti siti ne troverete la ricetta..

15 marzo 2009

#126 SERPENTI A COLORI..

Quello che vedete a lato non è un campionario di pelletteria stampata per borse e scarpe, bensì un collage che ho ricavato ritagliando varie immagini di serpenti. E' davvero increbile come la natura conferisca a questi rettili una tale molteplicità di colori e fantasie, ed è ancora tutto più incredibile se si considera che la componente cromatica, così sgargiante e vivace, ha una propria funzione specifica: il colore delle squame esibito dai serpenti rappresenta, infatti, un validissimo strumento di difesa sia per mimetizzarsi negli habitat più disparati, sia per mettere in guardia eventuali predatori della loro velenosità. Assieme ai pesci e agli uccelli, i serpenti sono gli animali più colorati: dal giallo oro all'arancio, dal fucsia al viola, dal blu elettrico al verde fluo, esistono serpenti di ogni tonalità. Nella mia ricerca fotografica ho scoperto specie di cui ignoravo l'esistenza, i cui colori sono talmente stupendi da rendere questi esemplari affascinanti e non disgustosi, come la maggior parte di noi li considera. E' il caso, ad esempio, dell' Iridescent Shieldtail (Melanophidium bilineatum) il cui dorso è, come suggerisce il nome, iridescente. Un'altra specie degna di nota è il Rainbow Boa (Epicrates cenchria), noto per essere il "boa arcobaleno". Altra specie che presenta una colorazione particolare è il Green Tree Python (Morelia Viridis), la cui colorazione verde assume, in determinate fasi della vita, tinte che vanno dal blu al celeste fino al porpora. Infine, vi segnalo il Red Mountain Ratsnake (Elaphe porphyracea) e le sue sottospecie, la cui colorazione tipica va dal rosso fuoco all'arancione, accompagnata da fantasie geometriche sbalorditive. Per onestà nei vostri confronti, devo ammettere che a me i serpenti sono sempre piaciuti, ma credo che chiunque, dinanzi a tali capolavori della natura, non potrebbe far altro che rimanerne stupito ed estasiato.

11 marzo 2009

#125 BOMBARDAMENTI NOTTURNI

E' abbastanza raro ch'io faccia sogni ed è ancor più raro che io riesca a ricordarne il contenuto una volta sveglio. Considerata appunto l'eccezionalità della cosa, da oggi in poi ho deciso di 'annotarli' in questa nuova sezione chiamata "just dreams". Non so i vostri, ma i miei sogni (e talvolta i miei incubi) sono davvero assurdi e riescono a mettere in relazione le persone, le situazioni e i luoghi più disparati. Stanotte ho sognato che ero per strada, di notte, nella mia Fiat Punto blu, e stavo raggiungendo degli amici con cui avevo appuntamento. La città era abbastanza buia sebbene trafficata e mi sentivo abbastanza disorientato. Parcheggiata la vettura, ho percorso strade e salite senza mai trovare i miei amici. Quando riuscivo a trovarli, loro si spostavano, ed io mi rimettevo alla guida per raggiungerli nuovamente. Improvvisamente ricordo che ci siamo ritrovati tutti assieme in un appartamento enorme, arredato in modo fine e minimale e scarsamente illuminato. Decisamente opprimente. In pochi secondi mi sono ritrovato, in pieno giorno, in un quartiere differente con tutt'altri amici e tutto ad un tratto ho avvertito un suono stridulo nell'aria, come se fosse un fischio, e una bomba, piovuta dal cielo, mi è caduta a pochissima distanza. Tutto attorno la gente ha preso a urlare, a scappare per rifugiarsi. Io sono rimasto solo, spaesato e incredulo. Più che paura, ricordo di aver provato un forte senso di angoscia, alla sola idea che fossimo in guerra. Non so come, ma nel giro di qualche minuto mi sono trovato a casa di amici di famiglia. Ero lì in occasione di un matrimonio che si sarebbe celebrato qualche ora dopo. Nella stanza in cui mi trovavo risplendeva la luce del sole e dalla finestra si poteva godere un panorama meraviglioso, col cielo terso e il mare luccicante. Girandomi, mi sono accorto che nel lato opposto della stanza vi era un angolo bar superaccessoriato e i miei amici mi hanno offerto da bere. Ricordo che ero molto perplesso per quella strana quiete ed avevo la certezza che il pericolo delle bombe fosse dietro l'angolo: non ero affatto in sintonia con l'aria di festa che aleggiava in quella stanza. L'ultima cosa che ricordo di questo sogno è che mi sentivo alquanto a disagio perchè indossavo un jeans e una maglia ed ero abbastanza trasandato, mentre tutti gli altri erano vestiti in modo elegante. Avevo la netta sensazione di essere fissato sott'occhio con ribrezzo.

8 marzo 2009

#124 GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

L'8 marzo è ormai diventato un giorno di festa, la Festa della Donna per l'appunto. Il termine festa è, a mio avviso, inappropriato dal momento che questa celebrazione internazionale è nata con ben altri scopi: in primis quello di celebrare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ricordando soprattutto le vessazioni subite dalle donne nel corso della storia e le tante lotte sostenute dal gentil sesso al fine di vedere riconosciuti i propri diritti. Come per ogni altra celebrazione, anche i significati della Giornata Internazionale della Donna sono andati man mano sfumando, andando ad acquisire una triste connotazione commerciale. Se fossi sposato, non vorrei mai vedere mia moglie andare a una di quelle serate da quattro soldi in cui orde di ochette stridule sfogano le loro frustrazioni sullo spoglarellista di turno. Che tristezza! Eppure questo accade ogni anno e molte donne ne vanno anche fiere! Se io fossi donna, mi sentirei offesa da un tale approccio a questa ricorrenza e vedrei inaccettabile il modo in cui il mondo commerciale sfrutta la figura femminile per far soldi. Al massimo accetterei un rametto di mimose, fiori-simbolo di questa giornata.

25 febbraio 2009

#123 MARTEDI' GRASSO

Quest'anno ho voluto (o quantomeno ci ho provato) fare le cose in grande. Sin da piccolo sono sempre stato affascinato tantissimo dalle immagini del Carnevale di Venezia, con quelle maschere solenni e misteriose e quei costumi sfarzosi pieni di tessuti variopinti e lustrini luccicanti. Ho sempre desiderato poter indossare anch'io un abito del genere e mi son detto che, non potendo andare a festeggiare nella città lagunare, avrei almeno potuto prepararmi un vestito di carnevale in stile veneziano. Chi di voi mi conosce da un po' saprà sicuramente quanto sono creativo e devo ammettere che è stato davvero divertente scegliere stoffe, colori, dettagli, ecc. Devo ringraziare mia madre che ha riesumato la sua macchina per cucire e, con enorme pazienza, ha assecondato le mie improbabili direttive di stilista improvvisato. Ha anche provato a insegnarmi a dare qualche punto con ago e filo, ma senza buoni esiti. Tornando al costume, ho usato fiori di stoffa, collane di perline colorate (quelle che solitamente si usano per decorare gli alberi di Natale), paillettes, bottoni colorati, cordoncini, tulle, nastri e nastrini, raso, bordure e passamanerie dorate. Anche se detto così può sembrare un bell'affastellamento, vi assicuro che il risultato è stato ottimo. Potete cliccare sulla fotina per vederla ingrandita ..io sono quello in fucsia e nero!

23 febbraio 2009

#122 SENZA SORRISO

Vivere una vita senza sapere cosa sia il sorriso? Per me è impossibile e inconcepibile (eccezion fatta per alcuni casi estremi in cui, effettivamente, da sorridere c'è ben poco). Eppure, ogni giorno, di persone così ne scorgo in abbondanza. Cos'è in grado di rendere una persona infelice a tal punto da non sorridere mai? Problemi? Pensieri? Preoccupazioni? Secondo la mia concezione di vita, nulla giustifica un tale atteggiamento. Chi di noi nella vita quotidiana non incontra delle difficoltà e degli ostacoli? Chi di noi non ha dei problemi, irrilevanti o gravi che siano? Non è certo privando sé stessi e gli altri del sorriso che si può migliorare la propria esistenza. La cosa che mi fa più rabbia è quando vedo persone perennemente infelici per motivi -a parer mio- futili e stupidi, come denaro e buona sorte. Conosco, ad esempio, un paio di persone che sono benestanti e a cui non manca quasi niente e queste stesse persone il 90% delle volte appaiono tristi, di malumore, scontente e incollerite. Come mai? Sono infelici perchè vorrebbero di più, sempre di più, e anche solo un centesimo in meno per loro rappresenta una giornata andata male ed è motivo di rabbia e cupezza. Sono persone che non invidio affatto per il semplice motivo che, pur vivendo nell'agio, sono sempre insoddisfatte e non riescono a godersi manco un quarto di ciò che hanno. A pro di che lavorare, guadagnare e accumulare ricchezze se poi non ci si gode un tantino ciò che si ha? Le persone che non sanno sorridere sono per me persone tristi e povere d'animo. Ogni volta che sono tra la gente scorgo subito le persone di questo tipo e non so se provare per loro compassione oppure rabbia. La vita è un bene prezioso nelle mani di ciascuno di noi e trovo imperdonabile non trovare nella vita stessa un motivo per sorridere. Nel mondo c'è gente che non ha nulla, che conduce una vita di stenti e che affronta enormi difficoltà e che tuttavia riesce a sorridere. Nel mondo ci sono persone il cui problema è non avere di che nutrirsi e dissetarsi e persone che si permettono di essere tristi perchè magari non hanno l'ultimissimo modello di telefono cellulare. Questo che significa? Probabilmente che la società è tanto malata quanto viziata. E che abbiamo dimenticato quali siano le cose che davvero contano. Spero che nelle mie parole non riscontriate un eccessivo buonismo ma che riusciate a percepire tutta la mia indignazione quando sul mio cammino incontro il tipo di persone di cui ho appena parlato.

14 febbraio 2009

#121 DELIRIO DI SAN VALENTINO

Come ogni anno è giunto inesorabile San Valentino. Ogniqualvolta sento dire che è la festa degli innamorati onestamente mi viene da sorridere. Ma che festa degli innamorati, mettetevelo bene in testa: a San Valentino, più di tutti gli altri, a festeggiare sono i fiorai, i maîtres chocolatiers (per dirla alla Lindt) e i commercianti, che fanno affari d'oro. Siamo a dire le solite cose: non c'è bisogno d'un giorno specifico per amare, i sentimenti non si quantificano in modo materiale, c'è la crisi e le rose rosse sono care. Eppure, non appena arriva il 14 febbraio, la popolazione si inebetisce e perde il lume della ragione: tutti quanti pronti a comprare orribili mostri di peluche, tutti in fila a comprare 'sti baci perugina (che poi, detto tra di noi, non è che siano chissà quale bontà! ve lo dice un goloso doc, fidatevi!) e tutti a scervellarsi per trovare una frase per far colpo, finendo solo col distruggere quell'unico neurone rimasto nel cervello. Ci avete pensato mai? Sarebbe davvero figo essere Cupido per un giorno. Io ne combinerei di cotte e di crude. Che ne so, lancerei una freccia al Cavaliere ed una a Veltroni ..già ce li vedo abbracciati con gli occhi a cuoricino, in stile Pollon per intenderci. Oppure lancerei una freccia a Ratzinger ed una a Luxuria, così, tanto per farmi quattro risate. D'altronde, come dice De Andrè, l'amore è cieco. E, secondo me, dev'essere pure un pochetto sordo..

7 febbraio 2009

#120 ELUANA (UN INVITO A RIFLETTERE)

Che quella di Eluana non sia una situazione facile è banale a dirsi. Eppure voglio scrivere qualche riga anche io, perchè negli ultimi giorni questa storia mi ha toccato non poco, così come mi ha scosso l'atteggiamento adottato dai politici italiani. Ormai questo governo è il 'governo dei decreti': un decreto per salvare ogni cosa. Mai possibile che i politici si siano accorti solo negli ultimi giorni che legiferare sul testamento biologico e sulle questioni ad esso correlate sia più che indispensabile per uno stato che ha la pretesa di chiamarsi democratico? O forse agiscono così esclusivamente per non perdere credibilità e voti? Trovo assurdo che Berlusconi voglia cambiare la Costituzione, dicendo addirittura che va modificata in quanto creata dopo la fine del conflitto mondiale e quindi influenzata dalla Costituzione dell'URSS. Ma ci rendiamo conto? La Costituzione Italiana non è affatto filosovietica ed è forse quella che, per contenuti, più si avvicina alla Carta dei Diritti dell'Uomo. Per quanto riguarda la Chiesa è prevedibilissimo che, attraverso la CEI, cerchi in tutti i modi possibili di opporsi a quanto stabilito dalla Cassazione, mostrando ancora una volta un'abominevole mancanza di rispetto nei confronti del nostro paese. L'Italia, per chi l'avesse dimenticato, è uno stato laico e -secondo me- i politici dovrebbero vendere meno il deretano al papato e fare più i nostri interessi. Berlusconi e company dovrebbero solo vergognarsi per il modo in cui stanno strumentalizzando la disgrazia della famiglia Englaro e per tutte le minchiate che stanno dicendo a riguardo. Qualche esempio? Si sono dichiarati 'a favore della vita' e 'contrari alla morte'. Come no! ..e poi sostengono le iniziative militari degli Stati Uniti e le missioni di 'pace'. Si vergognassero tutti! Questo, purtroppo, è uno dei grandi problemi dell'Italia: prima di darsi una mossa, bisogna aspettare che succeda qualcosa di pesante. Mi auguro che nel futuro a governarci ci siano persone migliori, soprattutto con un po' più di buon senso.

1 febbraio 2009

#119 ESIBIZIONISTI COME CALCIATORI..

Ho deciso di cominciare il mese di febbraio con un tocco di sano gossip (che non dispiace mai), con la speranza di riscaldarvi un po' e combattere questo rigido inverno. E siccome sono un amante dello sport, vi parlerò delle prodezze dei nostri beniamini calciatori. Giovani, belli, ricchi, aitanti e -a quanto pare- molto esibizionisti e un po' distratti: basta fare qualche ricerca più approfondita sui motori di ricerca, inserire le giuste parole chiave e, voilà!, il gioco è fatto. La prima fotografia interessante che ho trovato è di un certo David Nugent, 23enne attaccante del Portsmouth (UK), che non ha resistito alla tentazione di immortalare i propri gioielli di famiglia col telefono cellulare e di inviare lo scatto, tramite un MMS, a una ragazza che cercava di sedurre; così facendo, però, non ha sortito l'effetto sperato e la poveretta, sentendosi molestata, ha ben pensato di diffondere la foto tra gli amici ..e da lì ai tabloids il passo è stato ovviamente breve. Il giovane David va quantomeno lodato per il coraggio e per l'orgoglio, dal momento che non ha poi chissà cosa di cui andar fiero. Dimensioni decisamente migliori per quanto riguarda il bel Matthew Bates, 22enne difensore del Norwich City, vittima di una furibonda e vendicativa ex-fidanzata. La foto in questione l'aveva inviata il giovane calciatore alla sua ragazza quando ancora erano felicemente innamorati; mesi dopo lui ha troncato la loro relazione, comportandosi in modo poco maturo, e lei ha deciso di vendicarsi facendo pubblicare suddetto scatto sul web. Altra foto altro giro, e dalle fila del Regno Unito passiamo a quelle olandesi e a Stefan Postma, 32enne portiere dell' ADO Den Haag. Qui, bisogna dirlo, la situazione è un po' più delicata e l'esibizionismo non è stato tanto voluto. Si tratta di un sex-tape che Stefan e compagna avevano filmato durante un po' di intimità e che malauguratamente è finito su internet. Ormai quella dei sex-tapes sembra esser diventata una moda, in voga nel mondo dei vips, ma qui la situazione -come vi dicevo- è un tantino più delicata dal momento che il filmato mostra il calciatore nudo a quattro zampe e la fidanzata intenta a penetrarlo da dietro con uno strap-on, ovvero uno di quegli slip con annesso un fallo di gomma. Curiosità a parte, in queste storie non ci vedo nulla di eccezionalmente strano perchè -come già detto in passato- è chiaro che anche i personaggi famosi sono esseri umani ed hanno una propria vita privata nonchè una vita sessuale. Il problema nasce quando i personaggi famosi dimenticano di esserlo e non si curano di far sì che la propria vita privata rimanga tale. Le foto che ho postato qui le ho -per ovvi motivi- ritoccate in modo da sfocare le parti intime ma, se questo post vi ha stuzzicato la curiosità e volete dare un'occhiata a questi adoni così come mamma li ha fatti, vi basterà fare un giro su Google e cercare gli scatti originali.

30 gennaio 2009

#118 SERIAL NEWS

Oggi come oggi, chi ancora non si accorge di quanto l'informazione e i mass media siano strumentalizzati e ingannevoli, dev'essere ottuso come un mattone. I telegiornali li trovo ridicoli e trovo offensivo il modo in cui cercano di fare informazione, propinandoci tutta una serie di pseudonotizie studiate a tavolino. Avete mai fatto caso a quelle che io chiamo 'ondate improvvise di follia'? Improvvisamente una forza divina e misteriosa scatena ondate di follia collettiva e viene commesso esclusivamente il crimine o la sciagura del momento. Quanti di questi periodi abbiamo avuto modo di vedere in Tv? E' venuto il periodo in cui da un giorno all'altro in tutta Italia ragazzi impazziti uccidevano o seviziavano i genitori; il periodo in cui tutti gli extracomunitari guidavano ubriachi ed investivano persone; il periodo in cui ogni giorno non succedevano altro che incidenti sul lavoro e morti bianche; il periodo in cui tutti i cani del Belpaese sono impazziti ed hanno attaccato e sbranato persone. Solo per citarne qualcuno. L'ultimo esempio che abbiamo è l'ondata improvvisa di stupri di gruppo. Non dico che le notizie in questione siano fasulle ma solo che è ridicolo il modo in cui viene fatta informazione, perchè sono fatti che accadono sempre e non in un dato periodo e basta, come vogliono farci credere loro. Ciò è palesemente finalizzato a suscitare il panico collettivo nei confronti di questo o quel pericolo, non senza secondi fini di natura politica. Come quando tutto ad un tratto i notiziari altro non facevano che dare notizie drammatiche i cui protagonisti cattivi erano rom e stranieri provenienti dall' Europa dell'Est, guarda caso, proprio nello stesso periodo in cui l'attuale Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, si accingeva a varare il cosiddetto "Decreto sicurezza", contenente -tra l'altro- provvedimenti riguardo alla clandestinità e agli stranieri presenti sul territorio nazionale. Questo comportamento da parte delle redazioni dei telegiornali è a dir poco criminoso: proporre cicli di notizie di un certo tipo ha un notevole impatto sulla popolazione, suscitando il panico tra la gente e aumentando il senso di insicurezza generale, non senza conseguenze negative come le ondate di odio razzista, tanto per fare un esempio. Non credo di essere l'unico a notare questo fenomeno e a sentirsi indignato. Bisogna alzare la voce e farsi sentire, boicottare i telegiornali nazionali e qualsiasi mass media che cerca di mistificare la realtà, strumentalizzando i fatti di cronaca nera e le disgrazie.

26 gennaio 2009

#117 L'ANNO DEL BUE

Oggi per tutti i cinesi è Capodanno. Secondo la tradizione cinese, questo appena iniziato è l'Anno del Bue (o del Bufalo), un anno dedicato al lavoro, agli sforzi da fare per migliorare, agli impegni e alle responsabilità. In pratica, chi si impegnerà e avrà costanza e metodo potrà ottenere buoni risultati in campo lavorativo e non solo. Sempre secondo la tradizione cinese, l'Anno del Bue è un anno di 'conservazione', poco favorevole a tutto ciò che è nuovo: non bisognerà -pertanto- aspettarsi grandi novità e svolte improvvise, né tantomeno sperare di aver fortuna se si operano grandi cambiamenti e cambi di direzione nella propria vita. E' un anno ideale per chi ha bisogno di sistemare le proprie faccende e fare ordine e chiarezza nella propria vita, utile per consolidare le situazioni familiari e per fare il cosiddetto "punto della situazione". Sarà necessario contare prettamente su sé stessi e sulle proprie energie, senza appoggiarsi troppo sull'aiuto di altre persone. Solo ponderando bene ogni decisione ed attraverso una grande disciplina si potranno sortire grandi risultati. Un'ultima piccola curiosità: sono del segno del Bue i nati negli anni 1997, 1985, 1973, 1961 e così via (retrocedendo man mano di 12 anni alla volta) e si tratta di persone dotate di pazienza, carattere forte, riservatezza e resistenza, poco inclini alla creatività ma eccellenti in fatto di precisione e forza di volontà. Buon Anno del Bue a tutti!

24 gennaio 2009

#116 YOU-TURBE

Davvero non ho parole. Fino a qualche ora fa consideravo YouTube uno strumento utile e molto democratico per la condivisione di idee e contenuti. Ahimè, mi sbagliavo di grosso! La censura si è abbattuta su di me e, francamente, non credo affatto meritassi questo. Effettuando l'accesso al mo canale, ieri mi sono ritrovato una notifica dallo staff di YouTube in cui mi si avvertiva che il mio account resterà disattivato per ben 15 giorni, avendo io violato le norme della community. Come? Tra i miei video ce n'era uno chiamato "Proud to be gay" (lett. "Orgogliosi di essere gay") che avevo creato con l'intento di combattere certi pregiudizi circa l'idea degli omosessuali nell'immaginario comune. Il video iniziava dicendo, sia in italiano che in inglese, che purtroppo ci sono ancora molte persone ignoranti che credono che i gay siano persone deviate, malate di mente se non addirittura scherzi della natura, e che queste persone farebbero bene a ricredersi. Il video proseguiva poi con una serie di foto di ragazzi abbracciati o in atteggiamenti palesemente affettuosi, ragazzi semplici e 'comuni', che potrebbero tranquillamente essere 'il ragazzo della porta accanto'. Questo per dire che non necessariamente uno che è gay dev'essere effemminato o estroso o chissà cosa. Il motivo per cui mi hanno bloccato il video e disattivato momentaneamente l'account è il tipo di fotografie che ho usato per creare il mio video. Almeno così credo, visto che altri motivi proprio non ne ho trovati. Nelle foto c'erano anche immagini di ragazzi a torso nudo o in atteggiamenti intimi, ma in nessuna foto (e tengo a sottolineare nessuna) erano mostrati atteggiamenti scabrosi o organi genitali o richiami alla pornografia o scene volgari. E allora? Perchè mai censurarmi il video? Cosa aveva di tanto offensivo? E' un'ingiustizia! Non credo che un simile video potesse in qualche modo turbare la sensibilità altrui o offendere qualche minoranza. Davvero non so che dire. Mi viene da credere che il contenuto fosse scomodo e per questo è stato eliminato. Altra ipotesi plausibile è che qualche utente (puritano e bigotto all'ennesima potenza) abbia segnalato il video come non appropriato, facendo sì che lo staff di YouTube -come da protocollo- lo esaminasse e lo rimuovesse. Non mi hanno dato nessuna spiegazione specifica ma si sono limitati a un'e-mail preconfezionata e insensata sulla violazione delle suddette norme. La politica di YouTube mi comincia a sembrare alquanto dispotica e nonsense. La cosa che mi fa più rabbia è che su YouTube sussistono filmati che davvero andrebbero rimossi per i contenuti volgari, stupidi ed offensivi. Ma, come quasi sempre accade al giorno d'oggi, a farne le spese sono coloro che non hanno colpe, se non quella di esporre in modo schietto e genuino il proprio pensiero e le proprie idee. Povero mondo..

11 gennaio 2009

#115 LE INEVITABILI CONSEGUENZE D'ISRAELE

Prima di iniziare a scrivere, tengo a fare una precisazione ai lettori: questo post contiene esclusivamente mie considerazioni e idee, e non è scritto col benché minimo proposito di offendere le idee altrui ma solo per divulgare qualche mio pensiero circa il movimento sionista e gli ultimi accadimenti in Medio Oriente. Provo una forte rabbia e tanto ribrezzo per i crimini che Israele continua a commettere nei confronti della Palestina. Per me Israele è uno stato illegittimo, costituito unilateralemente nel 1948, la cui nascita è marchiata dalla distruzione di interi villaggi palestinesi e dalla sottrazione alla popolazione dei loro territori d'origine. Tutto questo per cosa? Perchè al termine della Seconda Guerra Mondiale gli U.S.A. hanno dovuto mantenere gli accordi fatti in cambio dei grandi finanziamenti economici ricevuti da parte delle lobbies ebraiche in territorio statunitense e necessari per vincere il suddetto conflitto bellico; accordi che prevedevano la creazione di uno stato ebraico, coerentemente al sogno di «Heretz Israel», ovvero della «Grande Israele», attraverso la sottrazione illecita di territori altrui. Così facendo gli Stati Uniti si sono, inoltre, garantiti un utilissimo e strategico baluardo in Medio Oriente, dal quale gestire meglio le proprie manovre geopolitiche e curare le proprie mire imperialiste. Tutto ciò, ovviamente, a scapito del popolo palestinese e degli arabi, in quelle terre da secoli e secoli. E quelli di Hamas vengono anche chiamati terroristi!! ..voi come vi comportereste se un bel giorno qualcuno venisse a casa vostra e tentasse di cacciare voi e la vostra famiglia con la forza per appropriarsene ed occupare i vostri spazi? Io credo che lottereste con le unghie e con i denti pur di difendere ciò che vi appartiene! Questo è ciò che fanno quotidianamente i palestinesi: sono esasperati e vogliono scacciare il nemico invasore che occupa i loro spazi, e lo fanno ribellandosi e contrattacando con i mezzi a disposizione, come gli attentati kamikaze e l'infiltrazione. Liddove vi è un attacco, vi è purtroppo necessità di difesa e tutto questo comporta spargimento di sangue e tante vittime. Spero di non essere frainteso: non sto giustificando la violenza ma solo il fatto che, quando si è attaccati, volenti o nolenti, si è costretti a controattaccare. La cosa triste è la faccia tosta con cui attualmente gli israeliani stanno tentando di far passare i palestinesi come i 'cattivi' della situazione e di spacciare le proprie azioni di guerra a Gaza, cruente ed indiscriminate, come unico mezzo di salvaguardia della propria sicurezza. Non vedo nient'altro se non il carnefice che tenta si spacciarsi per vittima. Infine trovo penoso l'atteggiamento dei nostri politici che non sanno fare altro che parlare di pace e mostrare tanta incoerenza. Come il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che stamane, in un'intervista, ha dichiarato che lui e tutti gli italiani sono a favore della pace e che, quindi, sostiene vivamente l'operazione israeliana 'Piombo Fuso', condannando invece Hamas e tutti coloro che sono contro lo stato ebraico. Ma come si può asserire che si è per la pace e al contempo giustificare la violenza di un'azione di guerra? Non ho parole. So solo che chi ne fa le spese sono tanti innocenti, in primis bambini e civili, e che dalla guerra non può che nascere guerra.

6 gennaio 2009

#114 E' ARRIVATA LA BEFANA..

Se penso alla Befana, due sono le cose che mi vengono subito in mente: i dolciumi e Raffaella Carrà! Tralasciando l'attempata biondissima e ossigenata 'showgirl' del serale di Rai 1, preferisco di gran lunga parlare dei dolciumi e di tutte quelle schifezze ipercaloriche con cui i nostri cari, ogni anno, attentano alla nostra vita! Nei mesi addietro devo essere stato abbastanza buono dal momento che, al mio risveglio, ho trovato ben due calze piene zeppe di cioccolattini e dolcetti vari. Non so ancora con esattezza quali leccornie ho ricevuto in dono: la mia calza stamane non ho fatto in tempo ad aprirla perchè sono dovuto correre qui a lavoro ..ma il contenuto, per me che sono onnivoro, non è di certo un problema! Il mio tess, invece, anticonformista fino al midollo, quest'anno ha avanzato una richiesta ben precisa: voleva una calza "salata". Ed io che potevo fare se non il giro di tutte le salumerie e i panifici del quartiere a caccia di qualcosa di gustoso e non troppo grande da inserire nella calza? Tornando ai dolciumi, Voi invece? Siete stati buoni? Cattivi? Avete ricevuto caramelle e cioccolata o qualche pezzo di carbone? Ad ogni modo, vi auguro una felice Epifania e vi ricordo che stasera su Rai 1 potrete osservare l'esemplare biondo di befana che ho citato all'inizio del post. Semplice casualità?

2 gennaio 2009

#113 ANNO NUOVO, VITA NUOVA?

Il 2008 si è concluso e, come da consuetudine, la gente ha festeggiato l'arrivo del nuovo anno con cenoni, shopping, fuochi d'artificio e parties in discoteca. Certo, tutti quanti noi speriamo che l'avvento di un nuovo anno ci porti gioia, fortuna, buone novità e miglioramenti, ma trovo un po' stupido credere che, solo perchè il calendario ci dice che si cambia data, le cose effettivamente migliorino dalla sera al mattino. Eppure in molti vogliamo illuderci che sia così. In realtà, a mio avviso, da festeggiare c'è rimasto ben poco: una buona fetta della popolazione mondiale versa in condizioni tragiche, molti altri sono in guerra e muoiono come fossero formiche e tanti altri ancora, invisibili ai più, soffrono a causa di violenze e abusi. Per non parlare poi dello stato di salute del nostro pianeta e dei danni che noi "civilizzati ed industrializzati" arrechiamo quotidianamente: i ghiacci si stanno sciogliendo e la siccità sta massacrando intere nazioni, portando povertà, fame e malattie a popoli già tanto provati dall'indigenza. Non voglio sembrare negativo e pessimista, però non voglio neanche macchiarmi di superficialità. Alla luce di tutto ciò, mi chiedo perchè la gente sia tanto cieca e ottusa da voler far finta di niente e ogni anno finisca con l'autoconvincersi che tutto stia per cambiare, che tutto stia per migliorare, ecc. Non tutte le cose buone piovono dal cielo e molto spesso per migliorare davvero qualcosa è necessario rimboccarsi le maniche e darci dentro, per aiutare tanrto sé stessi quanto gli altri. La gente -secondo me- è eccessivamente perbenista e buonista, per non dire superficiale. Non dico che sia sbagliato festeggiare il Capodanno né tantomeno auspicare una buona sorte per sé e per i propri cari, ma al contempo non credo sia molto intelligente avere una visione così fatalistica della vita e affidare le proprie sorti esclusivamente al caso. Vogliamo migliorare la nostra vita? ..e allora perchè mai aspettare che l'anno appena arrivato, manco fosse un'entità 'deus ex machina', risolva i nostri problemi?! Affidarsi al susseguirsi degli eventi può andar bene, però poi non bisogna lamentarsi e non vanno ricercate inutili spiegazioni in teorie dubbie e poco fondate come quella dell'anno bisestile o boiate simili. I tristi eventi di questi giorni, che stanno seminando morte e distruzione in Medio Oriente, confermano queste mie idee: la colpa di molte disgrazie va ricercata nella follia umana piuttosto che in questa o quell'annata. La speranza fine a sé stessa la trovo sterile e controproducente.

25 dicembre 2008

#112 BUON NATALE!

Salve a tutti! Non potevo non essere qui oggi a farvi i miei auguri di Natale. Come ben sapete, sono stato a lungo assente ed è da tantissimo che non scrivo qui sul mio blog. Per fortuna le motivazioni sono positive: sto lavorando a un progetto molto importante (non che il blog non mi stia a cuore!) e a gennaio (spero..) vi darò una bellissima notizia (don't worry, non sto per sposarmi!). Un'altra bella notizia posso, invece, già darvela: mia madre sta bene e dagli ultimi controlli medici si evince che la terapia ha davvero dato ottimi frutti! Vi lascio immaginare la mia gioia. Detto ciò, mi scuso con tutti se sono scomparso così improvvisamente e, credetemi, non c'è stato giorno ch'io non abbia pensato anche per un istante al mio blog e soprattutto ai miei lettori. A tal proposito, vorrei fare i miei più cari e sinceri auguri di Natale a Giulia, a Desy, a Kiaretta, a Ervamate, a Gollum, a Zoagli, a Steve, ad Alfa, a Maria Rita, ad Annet, a Gabriel, a SnapShot, a Letyx, a Zoagli, a HoneyBoy, a Bussisotto, a Padmani, a Leonardo NR, a Sara, ad Adriano S, a Suysan, a Faby, a Sara Sidle e a tutti gli altri. Oltre agli auguri, vorrei dirvi grazie. Grazie delle vostre parole e dei vostri pensieri di queste ultime settimane che, sebbene lontani, hanno mantenuto la propria forza e tanta energia, giungendo sempre così lontano, portando con sé calore ed amicizia. Vi voglio bene di vero cuore!

13 novembre 2008

#111 EMOTIONAL R.C.A.

In un giornata come questa, in cui la pioggia incombe su tutto e tutti, mi fa un po' strano parlare di sole. Ma il mio raggio di sole è metaforico. Ieri è stata una grandissima giornata, impegnativa e carica di emozioni. Il mio ottimismo è stato ricompensato: finalmente sono riuscito a pagarmi l'assicurazione per l'auto. Ieri ero talmente deciso e motivato che avrei smosso il mondo intero pur di raggiungere il mio obiettivo e vi lascio immaginare quanto fossi emozionato quando ho potuto stringere tra le mani la tanto desiderata polizza, grazie anche ad un inaspettato aiuto di mio padre. Ma le buone notizie non sono affatto finite. Da un mese a questa parte, per arrotondare le mie entrate, sto insegnando inglese a due bambine e proprio ieri la madre di una di queste mi ha detto che, soddisfatta del mio modo di lavorare, ha intenzione di raddoppiare il numero di lezioni mensili. Avrò quindi qualche soldo in più per pagarmi le spese dell'automobile. Sono come inebriato, molto entusiasta per queste novità e soprattutto mi sento pronto e motivatissimo ad affrontare le maggiori responsabilità che un'autovettura comporta. Come speravo, il sole ha avuto la meglio sulle nubi che hanno oscurato il mio cielo negli ultimi giorni. Il fatto ch'io abbia una vettura significa per me e per il mio tesss maggiore possibilità di vederci e stare assieme. Per tanti mesi ha aspettato questo momento e fatto enormi sacrifici pur di passare qualche ora in più con me. Purtroppo le mie peripezie economiche, unite al mio carattere pigro, nei mesi addietro ci hanno procurato non pochi nervosismi e malumori. E finalmente ieri sera abbiamo potuto festeggiare, consumando una cenetta a lume di candela e condividendo la gioia reciproca di stare assieme. Credetemi, non c'è raggio di sole per me più splendente e paradisiaco del sorriso del mio tesss. Grazie a tutti voi per la forza e le parole di questi giorni.

7 novembre 2008

#110 SUN IS SHINING AGAIN

E così anche questa 'tempesta' è passata. Le cose si sono sistemate ed io mi sento nuovamente sereno. Innanzitutto vorrei ringraziare tutti voi che mi avete lasciato le vostre parole di conforto attraverso i commenti: grazie di vero cuore! Gli ultimi giorni sono filati via tranquilli e ho cercato di svagarmi, tra uscite varie e cenette a casa con gli amici. Le questioni economiche non le ho risolte del tutto. Per quello che riguarda le spese di mia madre fortunatamente siamo riusciti a risolvere tutto. Come al solito, i soldi non sono tantissimi e chi ne fa le spese sono io: non riesco a fare l'assicurazione per l'auto che ho comprato ormai da prima delle vacanze e dovrei pagarmi una visita oculistica e comprare degli occhiali. Vabbè, non voglio pensarci troppo altrimenti mi affliggo. Spero che quanto prima questa situazione si risolva perchè, credetemi, alle volte mi sento davvero tanto frustrato: lavoro molto ma sembra che i soldi non bastino mai.

3 novembre 2008

#109 SMUTEK DAYS

Certe volte mi faccio proprio rabbia! Distrarsi e dimenticare che i momenti brutti e difficili sono sempre in agguato è un errore colossale. Mai abbassare la guardia! Eppure mi sono distratto ed ora mi sento un vero stupido. Non pretendo una vita tutta rose e fiori, ma quantomeno di essere pronto psicologicamente ad affrontare i momenti così. Oggi la giornata è iniziata davvero male. Mia madre mi ha chiesto un aiuto economico perchè deve far fronte a spese mediche impreviste ed io, che 'sto mese sto quasi al verde, non ho potuto aiutarla. Mi fa male vederla piangere e mi fa ancora più male la frustrazione di non poter fare quasi nulla per aiutarla. Poi sono venuto a lavoro e ho fatto storie coi titolari. Proprio non sono riuscito a tenermi dentro le cose che in questo periodo penso di loro e gliele ho dette così come mi sono venute. Mi sono sentito liberato, anche se so bene che non sortirò chissà quale effetto. E' un periodaccio in cui mi sento nervosissimo, elettrico e molto suscettibile. Come conseguenza di questo stato d'animo, ho fatto anche storie col mio tess e intimamente ci sto male, perchè è assurdo che la mente ti spinga a sfogarti e a prendertela proprio con le persone che più si amano. Non mi sento avvilito o scoraggiato, né tantomeno depresso. Vorrei solo ritrovare la serenità. Vorrei solo mia madre ritrovasse la serenità d'animo e il sorriso che la contraddistingue. Mi sento impotente in questo momento. So bene che è momentaneo, ma finchè non sarà passato non mi sentirò bene.

2 novembre 2008

#108 POST-HALLOWEEN

Salve a tutti!! Eccomi di ritorno da due giorni di feste e divertimento. Come promesso, qui a lato ci sono due foto dei due costumi che mi sono creato per le serate del 30 e del 31 ottobre. Il 30 sono stato nella villa di un mio amico americano che ha organizzato un mega party in maschera. Io e il mio tesss ci siamo letteralmente ricoperti di sangue finto e abbiamo fatto a brandelli un paio di vecchie t-shirt bianche. Il risultato è stato spettacolare! Il 31, invece, ho organizzato un buffet a casa mia per pochi intimi e poi siamo andati a far baldoria in un locale sul Lago d'Averno (dalle mie parti). Mi sono vestito da Frankestein. Il costume non è stato difficile da creare: ho usato una vecchia giacca di velluto marrone, dei pantaloni neri e degli scarponi vecchi. Per il trucco, ci ho dato dentro col cerone verde e con le cicatrici. Tirando le somme, quest'Halloween mi sono divertito molto e sono stato in compagnia di vecchi e nuovi amici. Leggendo qua e là sul web ho trovato diversi articoli che parlavano malissimo della festa di Halloween; sempre la stessa solfa: è una festa importata, noi siamo italiani e non americani, non fa parte della nostra cultura, ecc. Quello che penso di questa festa di origine pagana l'ho già scritto nel post #95. Comunque, devo dire che con enorme piacere ho visto che quest'anno moltissime persone hanno festeggiato ed hanno organizzato serate in maschera. In fin dei conti, la vita è già dura di per sé e non vedo perchè non concedersi qualche attimo di gioco e di svago...

31 ottobre 2008

#107 FELICE HALLOWEEN!

E così, giorno dopo giorno, il grande momento è arrivato! Negli ultimi giorni ho tentato di tenervi compagnia, facendo una sorta di countdown, con un post al dì dedicato ad Halloween. Spero che abbiate gradito le cose che ho scritto e i consigli che vi ho dato. Per me è stata anche l'occasione per ristabilire un po' di contatti che avevo trascurato. Mi raccomando, scrivetemi e fatemi sapere per stasera che programmi avete: una festa in maschera? una cenetta a tema? una serata con amici? Per quanto riguarda me, ho organizzato un buffet 'horror' per i miei amici e poi dopo, tutti assieme, andremo in giro per locali. Il costume finalmente l'ho deciso: quest'anno sarò Frankenstein e il mio tesss si travestirà da scenziato pazzo. Bella idea, vero? Altro non mi resta che salutarvi e augurarvi un felice Halloween!

30 ottobre 2008

#106 ULTIMI PREPARATIVI PER HALLOWEEN

Ormai mancano pochissime ore ad Halloween e un pò in tutto il mondo fervono i preparativi per questo grande evento, amato tanto dai più giovani quanto dagli adulti. Questo collage che vedete a lato l'ho realizzato io, ritagliando qua e là frammenti di immagini dalle mie fotografie di Halloween degli ultimi tre anni. Non è difficile immaginare che, se si desidera organizzare un party memorabile, le decorazioni non possono affatto mancare. Nei negozi si riesce ormai a trovare di tutto: festoni, ghirlande, lanterne e lucette, addobbi per la casa e decorazioni adesive per le finestre, lumini, oggetti gonfiabili di ogni forma e misura, ragnatele sintetiche, ragni di plastica, ecc. In pratica, l'unica cosa da fare è dare libero sfogo alla propria immaginazione. Come per i costumi, anche per le decorazioni di Halloween su internet si trovano migliaia di consigli su come realizzare decorazioni fai da te, originali ed economiche. Qualche esempio? Con un paio di fogli di carta crespa (arancione e nero, ovviamente) si possono realizzare tante ghirlande da appendere in casa o all'esterno, o anche realizzare delle tovaglie molto simpatiche; con delle lenzuola vecchie e un pennarello nero si possono realizzare dei fantasmini per decorare la tavola o da appendere al soffitto; con delle tende vecchie, un paio di forbici e del caffè si possono creare in pochissimi minuti delle tende stile casa infestata. Un ruolo fondamentale lo ricoprono le zucche svuotate, intagliate e trasformate in lanterne. In generale, quando si vuole addobbare una stanza in modo che l'atmosfera risulti adatta a una festa di Halloween, è molto importante la gestione delle luci. Detto così, sembra qualcosa di molto complesso; in realtà è abbastanza semplice e divertente dosare le varie fonti luminose a vostra disposizione: potete utilizzare faretti colorati, lumini, candele, zucche e lucette, senza però esagerare: Ricordate, la penombra rende l'atmosfera più surreale e suggestiva! Se poi volete dare un tocco di classe, allora procuratevi una lampada di Wood e attaccate alle pareti delle stelline fosforescenti ..i vostri ospiti resteranno a bocca aperta! Ora scappo che tra qualche ora mi toccherà iniziare a scavare le zucche e avrò un bel po' da fare. A domani!

29 ottobre 2008

#105 HALLOWEEN 3

Sicuramente molti di voi conosceranno la saga cinematografica "Halloween" che ha dato i natali a Michael Myers, uno dei personaggi più inquietanti e minacciosi della storia del cinema. Nei vari capitoli, Michael Myers si macchia dei più efferati delitti (arrivando al limite dello splatter), tutti compiuti in occasione del 31 ottobre. Eppure di questa saga esiste un capitolo che si distacca completamente dalla storia e non presenta una trama riguardante questo spietato maniaco omicida: si tratta di "Halloween III - il signore della notte", film del 1982, diretto da Tommy Lee Wallace. Ho visto tutti i film della saga (che -per esattezza- ad oggi ne conta ben nove) e questo è quello che più mi ha colpito. Il film è ambientato in una piccola cittadina immaginaria della California e riguarda le strane vicende che hanno a che fare con la Silver Shamrock, una locale fabbrica di maschere per Halloween, nella settimana che culmina con la notte delle streghe. Non sto qui a dirvi la trama, ma -se siete amanti del genere horror- vi consiglio la visione di questa pellicola che ha nella colonna sonora, composta ad hoc da John Carpenter ed Alan Howarth, uno dei punti di forza nel creare l'atmosfera e la suspense tipiche di questa saga. In molti mi avete chiesto come passare la sera di Halloween; se non siete propensi ai travestimenti e alle feste, potete sempre organizzare una serata in casa all'insegna del brivido: invitate qualche amico e scegliete qualche bel film horror da vedere oppure raccontatevi storie di paura, standovene tutti seduti in cerchio a lume di candela.

28 ottobre 2008

#104 COME FREDDY KRUEGER

Ho deciso di pubblicare questo post perchè, controllando le parole chiave con cui molta gente in questi giorni è approdata al mio blog, ho scoperto che in moltissimi cercano informazioni su come realizzare un costume o una maschera fai da te di Freddy Krueger, il malvagio protagonista della saga Nightmare. Io mi ci sono vestito così ad Halloween 2006 e vi spiegerò come fare. Innanzitutto dovete procurarvi un vecchio cappello (tipo quello che vedete in foto) e una maglia a righe, possibilmente bordeaux e marrone. Gli unici accessori che dovete comprare sono il guanto con le lame di plastica e una boccetta di lattice liquido per il trucco, entrambi facilmente reperibili nei negozi di giocattoli nel periodo di Halloween. Se reperirete il cappello e la maglia a righe, sarete già a metà dell'opera. La parte più impegnativa, ma non tanto difficile, è il trucco. Bisogna riscaldare la boccetta a bagnomaria, in modo che il lattice diventi abbastanza liquido, dopodiché potete iniziare a stenderlo sul viso (lontano da occhi e bocca!) quando ancora è liquido. Aiutandovi con le dita, dovete spalmarlo e, man mano, che si asciuga e diventa gommoso, dovete creare delle rughe e delle escrescenze, così come vi vengono. E' semplicissimo maneggiare il lattice! Finita questa fase, dovete far asciugare il tutto per dieci minuti, finchè la vostra maschera di lattice non si è solidificata. Potete, quindi, passare alla fase trucco vera e propria. Stendere del fondotinta color carne su tutta la faccia (labbra comprese), così da ricoprire il lattice e renderlo omogeneo col resto del viso. Con l'ombretto chiaro colorate le palpebre e delineate il contorno degli occhi con la matita nera o rosso scuro. Nelle parti dove non c'è lattice (come nella fotografia) passate del rossetto e stendetelo con le dita, in modo che la pelle sembri arrossata. Infine con l'ombretto rosso scuro create delle chiazze qua e là. Freddy Krueger, per chi non lo sapesse, ha il volto così ridotto, in seguito a un incendio; dobbiamo -dunque- tentare di riprodurre una pelle ustionata, cicatrizzata e ruvida. Dopo la festa, potrete rimuovere il lattice molto facilmente, in quanto verrà via come una sorta di maschera. Se avete dei dubbi o delle domande a riguardo, potete lasciarmele scritte attraverso i commenti a questo post, ed io vi risponderò quanto prima. Grazie a tutti i lettori per l'attenzione!

27 ottobre 2008

#103 BISCOTTINI STREGATI

Nel periodo di Halloween i negozi, le pasticcerie e i supermercati sono pieni di dolciumi e caramelle, per festeggiare al meglio questa ricorrenza autunnale, e davvero si trovano dolci per tutti i gusti e per tutte le tasche. Chi ha del tempo libero a disposizione, può cimentarsi nella preparazione di dolcetti fatti in casa, sia per offrirli ai propri ospiti che per darli ai bambini che busseranno alla porta per fare trick or treat. Una delle ricette che preferisco è quella delle zucchette stregate. Gli ingredienti sono: pasta frolla, glassa di zucchero, coloranti per dolci giallo e verde, cioccolata in scaglie. Stendere la pasta frolla col mattarello. Con uno stampino a forma di zucca (io ne uso uno a forma di mela, che va bene ugualmente) ottenere dei biscottini e cuocerli nel forno. Una volta pronti, sciogliere la glassa a bagnomaria (oppure nel microonde) per renderla liquida; versarla in due bicchierini e mischiarvici dentro i due coloranti. Mescolare bene la glassa così che assuma le due colorazioni scelte e farla raffreddare per qualche minuto fin quando non avrà assunto una consistenza collosa. Quindi spalmare la glassa arancione sulle zucchette e quella verde all'estremità superiore. Man mano che si spalma la glassa, prima che questa si solidifichi del tutto, creare occhi, naso e bocca, utilizzando le scagliette di cioccolata. La preparazione è molto semplice e potreste apportarvi delle varianti a piacere, sia per quanto riguarda la forma dei biscottini che per la scelta dei colori. Le zucchette stregate faranno sicuramente un grande effetto sulla vostra tavola di Halloween!

26 ottobre 2008

#102 GIOCHI PER HALLOWEEN

Halloween è tempo di giochi e divertimento, di scherzi e di risate, di brividi e di burle. Come ogni festività che si rispetti, anche la notte delle streghe ha i suoi giochi tipici. Il primo gioco che mi viene in mente, in quanto il più diffuso e conosciuto, è il "gioco delle mele galleggianti": bisogna prendere una tinozza, riempirla d'acqua e versarvi dentro tante mele quanti sono i partecipanti; è necessario che le mele siano tutte provviste di un picciolo abbastanza lungo. Il gioco consiste nell'inchinarsi sulla tinozza e cercare di addentare una mela, afferrandone -per l'appunto- il picciolo coi denti, e tirarla fuori dalla tinozza. E' un gioco divertente (ci si bagna non poco!) e adatto sia ai piccoli che agli adulti. Un altro gioco tipico di Halloween è il "gioco della coda del gatto": bisogna preparare un foglio A4 da appendere al muro, disegnandovi sopra un gatto nero senza coda; col cartoncino nero bisogna preparare delle 'code' e dotarle di un po' di nastro adesivo sul lato superiore. A turno, i bambini -bendati con un fazzoletto- dovranno cercare di attaccare la coda al gatto. Vince, naturalmente, chi per primo riesce a mettere la coda nella giusta posizione. Un altro gioco molto divertente e un tantino disgustoso è il "gioco dei barattoli della strega": bisogna preparare cinque contenitori di plastica (abbastanza profondi da potervi infilarci un braccio), avvolgendoli col nastro adesivo scuro, in modo che non sia possibile vederne il contenuto. Sul fondo di ogni contenitore bisogna sistemare delle biglie di vetro (gli occhi della strega) e ricoprirle con degli ingredienti a piacere, che risultino viscidi o strani al tatto: spaghetti cotti, wurstels, insetti finti, legumi misti ad acqua, riso bollito, ecc. (fate lavorare la vostra fantasia!!). I partecipanti vanno divisi in due o più squadre, ed ogni squadra -per vincere- dovrà cercare di recuperare quante più biglie è possibile. I concorrenti, al proprio turno, dovranno essere bendati e infilare un braccio in un contenitore a loro scelta. Vi lascio immaginare che brutte sensazioni proveranno quando infileranno il braccio e la loro mano toccherà le schifezze che avrete preparato. Se volete rendere l'atmosfera ancora più inquietante, potete fare questo gioco a luci basse. Buon divertimento!!

25 ottobre 2008

#101 PARTY IN MASCHERA: IDEE E ORIGINALITA'

E' passato appena un anno eppure mi sembra sia passato molto più tempo da Halloween scorso. Quelli in foto (ovviamente) sono alcuni dei miei amici e, come avrete notato, non mancano affatto di originalità: il mio amico Alex si è vestito da Dylan Dog e Valentina invece ha optato per un travestimento da Fata Turchina cattiva. Poi c'erano le immancabili streghe e streghette, e tanti mostriciattoli assortiti. Organizzare un party in maschera è un modo piacevole di trascorrere la notte di Halloween in compagnia dei propri amici. Onestamente non capisco (ma rispetto) quelle persone che non amano travestirsi: in fin dei conti è un modo come un altro di mettersi in gioco e di essere -per una serata- qualcunaltro o qualcosaltro. Tra l'altro, col passare degli anni, sono diventato un vero esperto di costumi di Halloween e i miei amici spesso mi chiedono idee e consigli. Parto sempre dal presupposto che un vestito non debba essere necessariamente caro e dispendioso: alle volte basta anche solo un accessorio e un po' di trucco, e il gioco è fatto! Ad esempio, chi proprio non sa come travestirsi, può prendere una comunissima maglietta bianca e 'sporcarla' di rosso (basta anche il vino), facendo macchie e chiazze, così che sembri un indumento insanguinato. Credetemi, è un costume che fa il suo effetto! Oppure bastano un cappello nero (tipo bombetta o cilindro) e una buona dose di cerone bianco o grigio e il vostro aspetto sarà davvero spaventoso. Se poi volete essere davvero originali e fare un figurone, fate come ho fatto io l'anno scorso: vestitevi da spaventapasseri. Basta prendere un vecchio cappello e una camicia a quadroni, cucirci su qualche toppa ricavata da resti di stoffa, fissare della paglia sul bordo interno del cappello (come fossero capelli) e truccarsi il volto col cerone grigio, disegnando delle 'cuciture' sugli occhi e sulla bocca con la matita nera da trucco. Come potete vedere dalla foto qui su a destra, il risultato è davvero stupefacente, a un costo praticamente minimo. Poi, ovviamente, si può personalizzare il proprio costume come più si preferisce: io, ad esempio, scavando tra le cianfrusaglie della mia camera, ho trovato un ragno di gomma e l'ho cucito sul cappello. Nulla è difficile, l'importante è trovare un pizzico di fantasia dentro di noi, abbandonando per una volta le nostre barriere mentali di adulti e andando ad attingere al patrimonio di idee custodito dal bambino che è in ognuno di noi.

24 ottobre 2008

#100 TORTE DI HALLOWEEN

Gironzolando a destra e a manca per il web, stasera mi sono imbattuto in un giochetto flash molto simpatico: "Trick or Treat". E' un gioco molto semplice e divertente: in pratica, bisogna dar vita alla propria torta virtuale di Halloween, scegliendo tra vari colori, vari rivestimenti e tantissime decorazioni come le tombe fatte coi biscottini, le ragnatele di cioccolato, i bastoncini di caramello, i ragnetti di liquirizia e le zucchette di zucchero. Basta usare il mouse per selezionare i vari colori e aggiungere quanti strati di pan di spagna si desiderano (massimo tre), cliccare sugli oggetti col mouse e trascinarli, spostarli, ridimensionarli e ruotarli a piacimento. In poche parole, avete carta bianca e potete creare la vostra torta come più vi aggrada. Quando sarete convinti del risultato, vi basterà premere sul tasto 'Treat' e potrete stampare l'immagine della torta. Un giochetto semplice e carino, che offre la possibilità di divertirsi anche a coloro che in cucina non sanno preparare manco un caffè! Il gioco di cui vi ho parlato si trova qui. Buon divertimento! Ed ora me ne preparo una per festeggiare il mio 100° post..

23 ottobre 2008

#99 INTAGLIARE ZUCCHE..

Manca appena una settimana ad Halloween: se per caso non ve ne foste ancora accorti, sono letteralmente in fibrillazione! Ebbene si, Halloween è la mia festa preferita! Non c'è lo scintillio di lucette tipico del Natale né tantomeno il fragore festoso carnevalesco: Halloween è una festa cupa, la cui atmosfera è molto più suggestiva e affascinante. Come potete ben vedere, vi ho postato un paio di foto del 2006 e del 2007 delle zucche che io e i miei amici abbiamo intagliato. A dire il vero odio un po' svuotare le zucche: la polpa è troppo viscida e le mani ti restano arancioni per mezza giornata! In compenso, ogni anno invito qualche amico a casa così che possiamo divertirci assieme e cimentarci nella preparazione di Jack o' Lantern. Quando si vuole intagliare una zucca, la prima cosa da fare è lavarla: la superficie deve essere completamente pulita e priva di incrostazioni! Poi si passa al 'coperchio' ed è una fase abbastanza delicata e non molto semplice. Lo si può tagliare a zig-zag o a cerchio; l'importante è lasciare buona parte dello spessore della polpa sottostante perchè, col passare dei giorni, la buccia e la polpa tendono a seccarsi leggermente e quindi a rimpicciolirsi, e -di conseguenza- il tappo non si reggerebbe più e cadrebbe all'interno. Una volta fatto il 'coperchio', viene la fase che meno mi piace: infilare il braccino dentro la zucca, afferrare i filamenti e i semi con la mano e tirarli fuori poco alla volta. Onestamente, ogni volta che faccio questa cosa ho l'impressione di squartare la zucca. Una volta pulito l'interno della zucca, bisogna armarsi di un cucchiaio e iniziare a scavare le pareti dall'interno, asportando la polpa, fin quando non saranno diventate abbastanza sottili, in modo da rendere più facile l'operazione d'intaglio. Per tagliare le varie parti del viso, basta un coltello da cucina, meglio se senza lama zigrinata. Si possono ottenere mille facce differenti e diverse espressioni: si può optare per un bel ghigno diabolico o per un'espressione divertita. Volendo, ma io non ho mai adoperato questa tecnica, si può stampare uno dei tanti stencils presenti su internet e adoperarlo come falsa riga per occhi, naso e bocca. Io, di solito, le zucche le preparo sempre un paio di giorni prima cosicché l'interno della zucca possa asciugarsi per bene. Infine, bisogna dar vita alle proprie 'creature' ponendo un lumino acceso al loro interno. Il pomeriggio di Halloween, più precisamente all'imbrunire, sono solito sistemare le zucche tra le piante del mio balcone: l'effetto è stupendo perchè sembra che stiano spiando attraverso il fogliame. Se avete qualche idea o qualche foto delle vostre creazioni, speditemi tutto e pubblicherò le vostre foto sul mio blog.

22 ottobre 2008

#98 QUESTIONE DI ZUCCA..

La zucca è per antonomasia il simbolo di Halloween. In passato, tra i popoli antichi, venivano intagliate le rape, le barbabietole, le patate e i cavoli rapa. La consuetudine di intagliare le zucche per ricavarne lanterne è subentrata con l'arrivo degli emigrati irlandesi in America: irlandese è, infatti, la leggenda di Jack o' Lantern, uomo miserabile costretto dal Diavolo a vagare senza sosta, trascinando la sua lanterna che gli illuminava il cammino nella notte buia. Gli americani scoprirono ben presto che le zucche erano più versatili e facili da intagliare degli altri ortaggi e così, ben presto, si diffuse l'usanza di svuotare le zucche per ottenerne spaventose lanterne per Halloween. Non c'è Halloween che si rispetti senza almeno una zucca posta sul davanzale. Proprio questa mattina mi sono recato vicino casa per comprare le zucche per il prossimo 31 ottobre. La scelta della zucca è una cosa importante perchè ne esistono di diverse qualità e forme: l'ideale è trovarne una che sia rotonda, omogenea, non eccessivamente grande e la cui superficie sia abbastanza liscia. I consigli e le tecniche per intagliare al meglio la propria zucca di Halloween si sprecano sul web. E, come al solito, l'ingrediente fondamentale è quel pizzico di fantasia che rende speciale il risultato. Ad esempio, l'anno scorso ho comprato tre quattro zucche, di diverse dimensioni, per creare una sorta di "famigliola" di Jacks o' Lantern. Non dimenticate poi di reperire qualche ricetta tipica (io vi consiglio i biscotti e il plumcake di zucca) per utilizzare tutta la polpa estratta. Così come per il trick-or-treating, l'intaglio della zucca può essere un momento piacevole in quanto è un'attività per tutta la famiglia.

21 ottobre 2008

#97 COSTUMI FAI DA TE

Non mi è mai piaciuto dover comprare un vestito per Halloween. E' molto più bello e stimolante crearne uno con le proprie mani, cercando tra i panni vecchi qualcosa che vada bene e che sia originale. La foto che vedete a lato risale al 2005 e quell'anno mi son travestito da pirata: ho usato una mia vecchia maglietta a righe (a cui ho tagliato collo e maniche), dei pantaloni scuri (sfrangiati -per l'occasione- all'altezza delle ginocchia), dei calzettoni a strisce colorate, un paio di scarponi vecchi, un cinturone degli anni '70 di mia madre, qualche collana e qualche bracciale di perline di legno, una fascia nera legata a mo' di bandana su cui ho spillato il simbolo dei pirati (basta cercarlo su internet, stamparlo e ritagliarlo) e, voilà, il mio costume era fatto! E' decisamente molto più economico fare il proprio costume piuttosto che comprarne uno già pronto; al massimo, se proprio ce ne sia l'esigenza, si possono comprare gli accessori come, ad esempio, le calze arancioni coi ragnetti che vedete in foto oppure le unghie finte da mostro. La mia amica AnNet invece ebbe un'idea molto semplice ed economica: si recò al mercato degli stracci che si tiene ogni mattina a Resina (nelle zone vesuviane, per intenderci) e a una cifra davvero irrisoria comprò un vecchio abito nuziale; col trucco adeguato e una buona dose di sangue finto ha così realizzato il costume da Sposa Cadavere (celebre film d'animazione di T. Burton) e -credetemi- alla festa a cui siamo andati ha fatto la sua porca figura!! Come vedete, non è poi così difficile creare il proprio costume di Halloween: basta un po' di fantasia e di originalità, e chi non ne avesse può trovare ottimi spunti cercando fotografie sul web. Quest'anno vi confesso che sono un po' a corto di idee perchè ormai, nei miei 26 anni di vita, mi sono vestito quasi in ogni modo possibile ed inimmaginabile: vampiro, zombie, dracula, fantasma, elfo, scienziato pazzo, Freddy Krueger, spaventapassero, pirata, diavolo, ecc. Voi, vi vestirete quest'anno? Se si, da cosa?

20 ottobre 2008

#96 TRICK OR TREAT MANIA!

Salve gente! Nel post precedente vi ho parlato delle origini della festa di Halloween e dei significati che essa racchiude. Come dicevo, ritengo che gli italiani che festeggiano questa ricorrenza autunnale, sebbene probabilmente lo facciano perchè spinti da spirito d'emulazione, non siano del tutto in errore. Inconsapevolmente altro non fanno che riprendere antiche usanze pagane, anche se mutate nel tempo e contaminate da interessi commerciali. Senz'ombra di dubbio è un fenomeno molto interessante dal punto di vista antropologico: le tradizioni degli antichi europei -attraverso gli emigranti- sono giunte nel Nuovo Mondo, sono state metabolizzate, modificate e diffuse, e alla fine ci sono state restituite con fattezze inedite: un misto di antiche credenze e usanze più recenti. Un esempio eclatante è l'usanza del "Trick or Treat", da noi chiamata "Dolcetto o Scherzetto": la sera di Halloween i bambini (e non solo) girano di casa in casa mascherati e travestiti da mostri, fantasmi e altri essere spaventosi, chiedendo dolci e caramelle e facendo scherzi e burle. Anche questo aspetto della festa di Halloween richiama in realtà un'antichissima credenza. Come vi ho detto, si pensava che durante questa notte magica gli spiriti dei defunti fossero liberi di vagare sulla Terra e far visita alle case dei loro cari e questi ultimi, a loro volta, gli facevano trovare dolci e leccornie per accoglierli al meglio. Inoltre il trick-or-treating richiama anche la tradizione dei druidi di offrire sacrifici alle creature della notte per placarli ed essere protetti. Non so per voi, ma per me il pomeriggio di Halloween in casa c'è un gran fermento: i preparativi per il costume e per le zucche, l'odore di caramello e di dolci, il via vai di bambini che schiamazzano e ridono. E' davvero divertente. Di solito, apparecchio un tavolino in prossimità della porta di casa con dolci, biscotti, cioccolata e caramelle, e -quando ho tempo- mi diletto in cucina a preparare personalmente qualcosa da dare ai bimbi. Molti non lo sanno ma anche l'usanza di regalare dolci e caramelle ha il suo significato legato al paganesimo. Non è un'abitudine solo anglosassone: in Messico Halloween viene chiamato "Dia de Los Muertos" (cioè giorno dei morti) e le persone sono solite regalare ad amici e parenti le calaveras, dei teschi di zucchero molto colorati e appariscenti, su cui talvolta viene inciso il nome del destinatario del regalo. Da noi a Napoli, come già vi ho scritto in precedenza, nel periodo corrispondente ad Halloween le bancarelle in strada e le vetrine delle pasticcerie pullulano di coloratissimo torrone dei morti. Andare in giro a fare "dolcetto o scherzetto" per i bimbi è una cosa molto divertente ma è opportuno che i genitori stiano attenti ai loro pargoli e che prendano alcune semplici precauzioni per far sì che il divertimento rimanga tale e non si trasformi in tragedia: innanzitutto è sempre meglio che i bambini girino in gruppo e possibilmente accompagnati da un adulto; inoltre è preferibile che i dolci e le caramelle ricevuti durante il giro vengano consumati solo una volta tornati a casa, dopo un attento esame da parte dei genitori: purtroppo gli idioti e le persone cattive non mancano mai e ci sono stati casi (per fortuna non in Italia) di merendine e dolci manomessi, in cui erano state inserite lamette di ferro o altri oggetti pericolosissimi. Comunque non c'è da temere e bisogna vivere Halloween come un giorno festoso, ottima occasione per tutta la famiglia per stare insieme. Ps: non esagerate coi dolciumi, altrimenti una bella carie non ve la risparmia nessuno!

19 ottobre 2008

#95 PERCHE' FESTEGGIARE HALLOWEEN?

Mancano 11 giorni alla Notte delle Streghe, nota ormai in tutto il mondo col nome di Halloween. In tanti, peccando di presunzione e disinformazione, additano questa festività e la sua recente diffusione in tutta Europa come l'ennesima americanata d'importazione. In realtà questa ricorrenza ha origini molto antiche, affondando le sue radici addirittura nei riti pagani celtici e romani, ma anche nei culti egiziani e orientali. Da tutti i popoli dell'antichità questo periodo dell'anno, in particolar modo la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, era considerato come un momento di transizione dall'anno vecchio a quello nuovo e vi era la credenza che in questa occasione le leggi del tempo e dello spazio si fermassero e che quindi gli spiriti dei defunti e le creature della notte fossero liberi una tantum di vagare sulla Terra e di far visita alle loro famiglie. Col mese di novembre e con l'avvento dell'inverno si identificava, in un certo senso, il passaggio dalla stagione calda a quella fredda e oscura. I Celti chiamavano questa ricorrenza col nome Samhain e i sacerdoti druidi usavano accendere enormi falò sacrificali su cui immolare animali. Studiando le tradizioni degli antichi Egizi e delle civiltà orientali non è difficile rendersi conto che anche per loro questo periodo dell'anno rappresentava una fase di transizione magica e metafisica, legata ai cicli della terra e al culto del Dio Sole. I Romani, a loro volta, in quei giorni tenevano celebrazioni in onore della Dea Pomona e della fine del periodo agricolo produttivo e, quando Cesare conquistò la Gallia, le due feste pagane vennero a contatto e si integrarono. Secoli più avanti, nel VII secolo d.C., con l'avvento di Papa Bonifacio IV, le autorità religiose tentarono di abolire questa festa pagana dal calendario cristiano ma si resero ben presto conto che sarebbe stato impossibile in quanto si trattava di un'antica tradizione, troppo diffusa e ben radicata nella cultura popolare. Non potendo estirpare questo culto pagano, la Chiesa pensò quindi di 'cristianizzarlo', dandovi una connotazione più religiosa e spirituale e convertendolo in commemorazione del mondo dell'aldilà, delle anime sante e dei defunti, trasformando così Samhain in Ognissanti. Possiamo notare questo processo ancora di più se pensiamo al giorno seguente, il 2 novembre, in cui attualmente viene onorato il Giorno dei Morti. Con l'arrivo dei primi immigrati, in America giunsero molte tradizioni del Vecchio Continente ed ovviamente tra queste vi erano le antiche credenze popolari e il retaggio culturale di stampo pagano. Si dice infatti che fu proprio grazie agli immigrati irlandesi e alla loro usanza di intagliare le rape per ricavarne lanterne che vide la luce Jack o' Lantern, ovvero la celebre zucca intagliata simbolo di Halloween. Da qui in poi è facile immaginare come negli Stati Uniti si sia originata la festa di Halloween. Non capisco perchè molta gente sia contraria a questa festa; certo, ha assunto pian piano un enorme valore commerciale, ma le altre festività non sono da meno: basti pensare al giro di affari incentrato sul Natale, sulla Pasqua o su San Valentino. In più per noi italiani non credo sia tanto sbagliato festeggiare Halloween perchè, se da un lato è una 'creatura' Made in U.S.A., dall'altro mantiene in sé numerosissimi elementi delle nostre tradizioni, tant'è che il 31 ottobre e il 1° novembre in svariati paesini e città d'Italia sono tuttora vivi antichi festeggiamenti che con Halloween hanno fin troppo in comune. Qualche esempio? In Valle di Susa (Piemonte) la notte di Halloween vi è l'usanza del "Réveillé": il campanaro del paese con alcuni giovani va di casa in casa bussando a porte e finestre e recitando filastrocche, e al risveglio le famiglie devono portargli un compenso per la sua peregrinazione notturna. A Napoli, nel periodo di Ognissanti, si è soliti comprare il cosiddetto torrone dei morti, ovvero dolci variopinti che si mangiano in famiglia e tra amici nei giorni a cavallo tra ottobre e novembre. In molte località della Sardegna si celebra il rito delle "Is Animeddas" (ovvero delle streghe) e i bambini si travestono da demoni e fantasmi per poi girare per le case chiedendo dolci (per l'occasione si preparano gli ossus de mortu e le pabassinas) e doni, e nel paese di Pattada la notte del 31 si incidono le zucche e vengono illuminate con le candele. Stessa usanza è documentata in molte zone della Campania, dell'Emilia Romagna, del Lazio e del Friuli, dove le zucche intagliate vengono chiamate "Crepis" o "Musons". Ho cercato di essere esaustivo sebbene ci sarebbero intere pagine da scrivere a riguardo; son certo che chi di voi vorrà documentarsi ulteriormente su internet potrà trovare tantissimi siti interessanti che parlano di Halloween e delle millenarie usanze che questa ricorrenza racchiude in sé.

16 ottobre 2008

#94 ATTIMI DI TOTALE IMBARAZZO

Ieri ho scoperto di non essere più abituato ad avere una famiglia. Almeno non nel senso più stretto del termine. Sono passati circa dodici anni da quando i miei genitori si separarono. All'epoca avevo 16 anni, ero per ovvi motivi molto confuso ed ho preferito a lungo prendermi in giro facendo finta che tutto fosse ok, mostrando un netto distacco emotivo nei confronti dell'intera faccenda. Gli anni sono passati e poco alla volta ho sentito la mancanza di una vera famiglia, come quella degli altri, come quella che ero abituato ad avere sin da quando sono nato. Inutile dire che questa mancanza ha scavato dentro di me, in modo sottile e silenzioso, in tutte quelle occasioni tipo la Vigilia e le feste. Sempre soli, io e mia madre. Per carità, lei mi dà tanto tanto affetto. Ma una famiglia vera e propria è tutta un'altra cosa. Col tempo, continuando a ostentare al mondo intero la più totale indifferenza, molte dinamiche tra me e mia madre si sono snaturate ed io sono pian piano diventato per lei figlio/compagno; per non parlar poi del sentire tutto il peso delle responsabilità essendo io l'uomo di casa. Quando mi guardo indietro non so se essere felice per ciò che ho o se esser triste per il prezzo che ho dovuto pagare. Ad ogni modo, era da un paio d'anni che più di una volta mi sono ritrovato a fantasticare su una possibile giornata passata con entrambi i miei genitori, seduti assieme a tavola o anche solo per qualche ora. Ogni tanto i sogni si avverano e così ieri mio padre è venuto a pranzo da noi. Non vi dico che imbarazzo! E lui a sua volta era molto imbarazzato visto che era la prima volta che vedeva la casa in cui vivo. Vabbè, preferisco non andare oltre con questa descrizione dei fatti ché tanto è come un giradischi che gira a vuoto e posso parlare per ore senza rendere l'idea. Dico solo che intimamente ho gioito molto: per un attimo sembravamo davvero una famiglia nuovamente unita e felice, anche se la penultima volta che mi ero seduto a tavola con loro ero un mocciosetto abbastanza spensierato ed ora invece sono un adulto con idee, pensieri e problemi. E vabbè, sto ritrovando mio padre ma non so ancora come fare: in sua presenza vivo attimi di totale imbarazzo. Spero che quello di ieri non sia un caso singolo e che pian piano io riesca a riscoprire e rivivere il mio ruolo di figlio.

3 ottobre 2008

#93 FARE L'AMORE

Ci sono attimi della nostra vita che hanno un dono speciale e cioè quello di essere eterni, di rimanere vivi tanto nel nostro cuore quanto nella nostra mente e di custodire l'essenza delle sensazioni. La notte scorsa ho fatto l'amore con la persona che amo ed è incredibile come il calore di quei sentimenti possa restarti dentro così a lungo. La vita è bella, difficile per certi versi ma bella. Ogni giorno riscopro qualche aspetto di me, ogni giorno cambio, evolvo, cresco e mi metto in gioco. Al giorno d'oggi sono tanti i motivi per cui essere tristi o infelici, ma è incredibile e inverosimile come l'amore sia in grado di spazzare via tutto il resto come con un colpo di spazzola. Sfido qualsiasi uomo, duro o insensibile che sia, a rimanere impassibile quando sei lì con la persona che ami tra le braccia, quando il tuo corpo e il suo si uniscono e le anime vibrano assieme, quando poi ti addormenti e vedi che la persona che ami è lì, silenziosa e sempre presente. Nulla si può dimenticare e non si può far finta che certe brutture della vita non esistano, ma in quei momenti lì c'è solo l'amore. Tutto il resto è fuori, lontano.

1 ottobre 2008

#92 BAOBAB PER TUTTI!

C'è un frutto, ancora poco conosciuto qui da noi, che può fare tante cose buone: il frutto del Baobab. Il Baobab, come già sapete, è un albero endemico del continente africano ed è noto per essere incredibilmente longevo; si dice ne esistano esemplari plurimillenari! Non a caso quest'albero imponente gode di grande rispetto tra i popoli africani, che lo chiamano anche "albero magico". E l'aggettivo magico non è del tutto fuori luogo, dal momento che questo albero ed i suoi frutti vantano straordinarie proprietà mediche, nutraceutiche e fitocosmetiche. In Africa da secoli si utilizzano varie parti del Baobab per curare le più disparate patologie, tra cui alcune dichiarate incurabili dalla medicina standard. Molte parti dell'albero, tra cui foglie e frutti, sono commestibili e utilizzate per la preparazione di cibi perchè ricche di fibre, di sostanze nutrienti e di acido ascorbico, noto antiossidante naturale. Dal frutto del Baobab, apprezzato per il suo sapore aspro ma gradevole, si ricavano olio, semi, polpa secca, succhi e bevande dissetanti. E' largamente consumato in Senegal, Malawi, Zimbabwe e nella regione geografica del Sahel, e già da tempo varie aziende cosmetiche occidentali ne utilizzano estratti per ottenere creme per la pelle, tinture ed integratori. E' chiaro, dunque, che a livello commerciale quest'albero leggendario ha un enorme potenziale. Per fortuna, stamane è arrivata la notizia che la Commissione Europea ha finalmente dato il suo ok all'uso del frutto africano nel nostro continente: le aziende europee potranno utilizzare la polpa dei frutti di Baobab per aromatizzare bevande, barrette ai cereali e prodotti dolciari, e inoltre sarà incrementata e incentivata la produzione e la messa in commercio di prodotti cosmetici ed integratori alimentari da esso ricavati. Secondo una ricerca del Natural Resources Institute datata 2007, la raccolta di questi frutti potrebbe produrre un fatturato di un miliardo all'anno e dare lavoro a 2,5 milioni di famiglie, già solo nell'Africa del sud, salvando dalla povertà e dall'indigenza le popolazioni rurali, già sfinite a causa dello sfruttamento e del commercio senza scrupoli dell'era globale. Non posso fare altro che esortarvi ad assaggiare questo frutto delizioso e consumarne quanto più possibile. Se anche attraverso una piccola azione quotidiana c'è la possibilità di risolvere un grande problema o anche solo di salvare una vita, perchè non tentarci?

24 settembre 2008

#91 VERGOGNE "MADE IN CHINA"

Avrei voluto iniziare la giornata diversamente e invece non faccio altro che ripensare alla storia del latte avvelenato in Cina. Ieri ho appreso dal telegiornale la tremenda rivelazione: già da tempo (dal 2 agosto per l'esattezza) circolava un rapporto che denunciava la contaminazione da melammina per mano delle principali aziende produttrici eppure questo rapporto è stato messo sotto chiave per non creare problemi e danni d'immagine alla Cina olimpica. Anche a costo di sacrificare la vita di 53mila bambini e neonati. E' palese che buona parte delle persone potenti sarebbe capace di camminare sul corpo esanime dei propri genitori pur di raggiungere gli scopi prefissi. Nella società d'oggi il denaro è ormai diventato lo 'sterco del demonio', tanto per citare lo scrittore Massimo Fini, ed è così influente da deprezzare la vita umana in modo significativo. Non sono qui per fare un discorso filosofico, non certo alle 7 del mattino, ma vorrei solo condividere con voi la mia amarezza per questa triste situazione. Spesso mi capita di pensare ai potenti del mondo, a coloro che ci governano e che decidono per noi: non posso provare altro che paura visti i valori che caratterizzano le più alte gerarchie politiche ed economiche. Chi di loro ha ancora un briciolo di buoni sentimenti? Chi di loro si comporta ancora in modo coscienzoso e responsabile? Il più delle volte finisce che accendo la televisione e la risposta non tarda ad arrivare in tutta la sua crudezza...

19 settembre 2008

#90 AUTUNNO, FREDDO E RINASCITA

Ogni volta che dico questa cosa c'è sempre qualcuno che mi dà del matto ma a me autunno e inverno piacciono molto più di estate e primavera! Se dovessi scegliere tra un giorno assolato e un giorno uggioso, sicuramente preferirei il secondo. In queste cose sono molto nordico ed i miei gusti si abbinano perfettamente ai miei colori chiari. Finalmente l'aria si è rinfrescata e profuma di terra bagnata. E il mio umore è salito alle stelle. Quando il tempo è così, mi piace molto di più stare in casa, ma anche girare per la città a fare spese o anche solo oziare sul divano (possibilmente sotto un enorme e morbido plaid) a guardare un film. Dove abito io, se ben ricordate le foto che ho postato in passato, c'è molta vegetazione e quando il cielo è nuvoloso ogni cosa assume delle sfumature di colore uniche! E poi, onestamente, col fresco ci sono molti vantaggi: finita la doccia non si ricomincia a sudare dopo appena tre minuti, tanto per fare un esempio. Anche per quanto riguarda l'abbigliamento preferisco autunno e inverno e mi dà molto più gusto vestirmi e "giocare" con cappelli, sciarpe, cappotti, stivali e accessori vari. Col freddo adoro passare le serate in localini rustici, vinerie e birrerie in cui trascorrere qualche piacevole serata in compagnia e bere del buon vino. Probabilmente se fossi nato in Germania o in Austria sarebbe stato il top. Chissà! O forse, ironia della sorte, al contrario avrei bramato spiagge assolate e località calde. Con l'arrivo dell'autunno fisicamente e mentalmente mi sento rigenerato e mi piace dedicarmi a tutte quelle attività che fanno sentire proprio bene. Un esempio? Un bel bagno caldo con estratto di cedro (pare abbia grandi proprietà rilassanti ed emollienti..) e poi una spalmata di crema per il corpo alla vaniglia, che dà una sensazione di benessere e di rilassamento. E vogliamo per caso parlare di una bella sauna? E' una delle mie attività preferite anche se -ahimè!- ancora poco diffusa qui al sud. Dulcis in fundo, l'alimentazione: con l'arrivo del primo freddo posso finalmente darmi a quei piatti che d'estate risulterebbero effettivamente un po' pesantucci. Adoro i legumi, la zucca, gli stufati, le carni di cacciagione, la polenta, le zuppe e la fonduta. Non so che altro dirvi, credo abbiate compreso che sono un napoletano atipico. Buona notte.

18 settembre 2008

#89 X-FILES - VOGLIO CREDERCI

Non vi nascondo che durante i primi minuti del film mi batteva forte il cuore e che l'emozione si è fatta sentire tutta quanta. E' stato troppo troppo troppo bello respirare nuovamente quelle atmosfere e soprattutto rivivere le avventure dei due agenti speciali per antonomasia, Fox Mulder e Dana Scully. Non mi aspettavo che il film trattasse di alieni e cospirazioni, e così non sono rimasto deluso. In compenso, la trama è incentrata sul rapporto tra scienza e fede e su accadimenti misteriosi e inspiegabili. Probabilmente, se non siete fan di X-Files, non potrete comprendere il mio entusiasmo. Il film in sé e per sé non è eccellente, ma -presi in considerazione gli antefatti e le vicende passate della saga- ha senza dubbio un suo perchè e regala non poche soddisfazioni ai fans, tra cui me, che da tempo e con ansia aspettavano questo secondo lungometraggio. Ma le sorprese per gli appassionati sembrano non finire: secondo fonti abbastanza attendibili, confermate tra l'altro dal produttore Chris Carter, sarebbe in preparazione un altro film che tratterà la profezia della fine del mondo nel 2012 (basta fare un giro su You Tube e troverete centinaia di filmati molto inquietanti) come conseguenza di una colossale invasione aliena. Per concludere (e per dovere di cronaca), nel film fa una breve ma toccante apparizione il personaggio del vice direttore Walter Skinner. Una nota di merito va al mio tesss che ha mantenuto la parola data: non che X-Files non gli piaccia ma sono sicuro che principalmente l'ha fatto per me e, vincendo la stanchezza, al cinema mi ci ha portato come promesso.

5 settembre 2008

#88 I LOVE MONTENEGRO!

Dichiaro ufficialmente concluso il mio periodo di vacanza! Salve a tutti e ben trovati! Come state? Il mio viaggio in Montenegro è stato davvero affascinante, ho fatto tante esperienze uniche e ho visto posti fantastici. Come mio solito, ho scattato moltissime fotografie e pian piano cercherò di postarvene varie. La foto che vedete qui a lato me l'hanno scattata sul ponte che attraversa il lago Piva, a Plužine. In Montenegro ci sono molti laghi e molti corsi d'acqua. E' un paese molto naturale e, come potete vedere, l'acqua è cristallina. Se avessi potuto, mi sarei tuffato ovunque. La zona di Plužine è al nord del paese, quasi al confine con la Bosnia-Erzegovina e sono rimasto affascinato e sorpreso dai paesaggi e dalla natura incontaminata. Non sono molto amante del mare (per scherzare dico sempre che sono uno scandinavo mancato) e sono stato molto contento delle varie escursioni in giro per l'entroterra. Come vi avevo anticipato, ho fatto rafting sul fiume Tara e sono anche stato in barca sull'enorme e meraviglioso lago Skadar. Un'altra giornata indimenticabile l'ho trascorsa nel parco nazionale del Monte Lovćen, nonostante una piccola salita di 461 scalini che, passando nel cuore della montagna, porta fin su al mausoleo del poeta Petar II Petrović Njegoš. Da buon fumatore non vi dico che fiatone avevo quando sono arrivato in cima, ma ne è valsa la pena perchè alle spalle del mausoleo c'è una rotonda di pietra che offre una vista panoramica a 360° sulle montagne montenegrine e sul mare adriatico. Vedere il mondo da una certa altezza mi fa sempre un certo effetto e mi trasmette ogni volta una sensazione di benessere e di tranquillità indescrivibile. Per finire vi posto una foto di Budva, la cittadina costiera in cui abbiamo alloggiato. Questa foto l'ho scattata da una cittadella arroccata sul mare. In primo piano sono ben visibili i tetti di mattoni rossi che colorano la Stari Grad, ovvero la città vecchia di Budva: le sue chiassose spiaggette, i suoi vicoletti pieni di ristorantini tipici e di negozietti d'artigianato e il suo patrimonio architettonico e storico la rendono una località piacevole e interessante da visitare. Ancora una volta devo dirlo: viaggiare è geniale ed apre la mente! Per il momento è tutto e forse, nei prossimi giorni, riuscirò a postarvi altre fotografie delle mie vacanze. Buona serata a tutti!

1 agosto 2008

#87 SI PARTE!!!

Da domani sarò in ferie e finalmente la partenza è alle porte!!! Erano mesi che aspettavo questo momento!!! Sono super emozionatissimo!!! Quest'anno partirò alla volta del Montenegro, il più giovane stato esistente, nato nel 2006 dopo aver ottenuto l'indipendenza dalla Serbia. E' un posto stupendo, le cui coste sono cristalline, disseminate di antiche città arroccate (come Sveti Stefan e Petrovac, tanto per citarne un paio), di spiagge immerse nella natura selvaggia e di scorci suggestivi e poetici. Partirò con sei amici, in nave, e alloggeremo a Budva, cittadina costiera famosa per il mare fantastico e per la sua frenetica e variopinta night-life, nonchè ottimo punto di partenza per raggiungere qualsiasi località del paese. Come mio solito, nell'attesa della partenza, ho passato svariate settimane sul web alla ricerca di informazioni utili, fotografie, posti da visitare, consigli di viaggio, ecc.. Con enorme sorpresa ho scoperto che il Montenegro, oltre a un mare da favola, offre anche molta storia, una cultura in cui oriente ed occidente si mescolano alla perfezione e dei luoghi incontaminati, immersi nel verde dei Balcani. Ho in programma di visitare i resti ottomani di Stari Bar, le affollate stradine di Podgorica e di spingermi fino ad Ostrog, un antichissimo monastero costruito all'interno di una parete rocciosa. Tra i vari posti che mi sono prefissato di raggiungere c'è il canyon del fiume Tara e, se tutto andrà bene, faremo rafting sulle rapide! Questo canyon è un vero paradiso naturale, si snoda tra boschi di conifere e montagne altissime, ed è anche balneabile. Per farvi un'idea, potete visitare questo sito oppure cercare delle immagini con Google. Tra poche ore per me comincerà la fase che più odio, ovvero il dover preparare il bagaglio. Non so mai cosa portare e cosa no, sono un indeciso cronico e spesso sembra che io mi accinga a fare uno sfratto piuttosto che un viaggio. Comunque, quello che conta è che finalmente si parte! Questi ultimi mesi per me sono stati molto pesanti e sto avvertendo anche il bisogno di rilassarmi, svagarmi e staccare la spina per un po'. Non so in Montenegro come sono messi con la connessione internet ma, se mi riuscirà, vi posterò qualche fotografia durante il viaggio. A presto!

30 luglio 2008

#86 JUST IS BACK

Mantenere un blog si è dimostrato un tantino più impegnativo di quanto immaginassi nei primi mesi. E' come se fosse un figlio, va "nutrito" e dev'essere trascurato il meno possibile. Ultimamente potrei sembrarvi assente; in realtà sono tante le cose che vorrei scrivere ma che non scrivo a causa di una forte autocensura. Certe volte mi dico che dovrei scrivere le cose così come mi vengono in mente, ma spesso finisco con l'essere troppo critico con me stesso e col soprassedere. Tanto per cominciare ho deciso di postarvi un breve resoconto di queste ultime due settimane in cui sono scomparso. Innanzitutto, tre giorni fa è stato il mio 26° compleanno e -tanto per cambiare- ho lavorato ben tredici ore. In compenso il mio tess ha pensato a renderlo più piacevole con un'ottima torta alla frutta e un paio di serate in compagnia dei nostri amici. Per il resto, la partenza del mio viaggio è prossima e non vedo l'ora di potermi rilassare e visitare un paese nuovo. Se potessi, passerei l'intera vita a viaggiare, a scoprire posti nuovi e immergermi mentalmente nella bellezza del mondo. Per quanto riguarda la meta non vi svelo ancora niente, ma potete esser certi che è un posto da favola! Altra grande novità è che mi sono messo a dieta, dall'oggi al domani. Oltre a voler perdere qualche kiletto, sto cercando di mantenere un regime alimentare il più salutare possibile e di conseguenza ho eliminato -con non pochi sacrifici- fritture, cibi dolci e salati; sto assumendo carboidrati la mattina mentre dal pomeriggio in poi esclusivamente verdure, frutta, yogurt, carne e legumi, per il giusto apporto di proteine e vitamine. Sto cercando di mangiare poco e spesso, così da spezzare la fame ed evitare le grandi abbuffate. Devo dire con enorme piacere che dopo poco più di una settimana i risultati già si vedono, sia a livello di peso che per quanto riguarda la forma fisica e le energie. Mi sento davvero molto meglio e questo mi dà una grande motivazione a continuare. Altre grandi novità non ce ne sono. Oggi mi sono dedicato a un po' di sano shopping e, grazie ai saldi, ho fatto diversi acquisti. Fare compere mi rilassa anche se, non me ne voglia la categoria, la maggior parte delle commesse e dei commessi dei negozi li trovo un po' stupidi e soprattutto carenti della psicologia base necessaria per avere a che fare coi clienti senza che questi ultimi si ritrovino con l'ulcera gastrica. Per il momento passo e chiudo, non vi svelo ancora la mia destinazione ma prometto che, prima di partire, vi dirò tutto. Buonanotte.

16 luglio 2008

#85 QUANTO DURERA' L'ITALIA?

Quanto durerà ancora l'Italia? Vi capita mai di provare una senso di sconforto e avvilimento quando pensate alle condizioni in cui versa il nostro paese? A me capita spesso. Divoro quotidiani e telegiornali, prendendo -ovviamente- con le pinzette tutte le notizie che ci propinano. Lo Stato credo dovrebbe tutelare i cittadini e invece non sempre è così. Come si può avere fiducia di un governo che passa il proprio tempo a creare leggi che agevolino chi delinque invece di adoperarsi per aiutare la giustizia e migliorarla? Berlusconi, per quel che mi riguarda, dovrebbe solo dimettersi con tutti i processi che pendono sul suo capo e invece sta lì e tenta di cucirsi ad hoc le leggi. Non mi fraintendete, non sto facendo un discorso tipo 'destra - sinistra' ma ne faccio una questione di buon senso. E poi? Il deficit incombe e il caro vita stringe nella morsa le famiglie che non arrivano manco alla terza settimana del mese, mentre lo stipendio dei parlamentari continua ad essere da capogiro e in buona parte ingiustificatamente eccessivo. Criticano tanto un personaggio come Beppe Grillo, sorta di autoproclamatosi paladino della giustizia comune, senza chiedersi quali siano i motivi alla base della nascita di un fenomeno simile. Parliamoci chiaramente, se Beppe Grillo ha modo di fare quel che fa è perchè la maggior parte degli italiani si sente tradita e presa in giro dalle autorità e dalle lobbies. Ma voltiamo pagina. Parliamo un po' della Chiesa, altra spina nel fianco dell'Italia. Io trovo inammissibile che il Vaticano possa intervenire nelle decisioni che riguardano noi italiani. E' vero, siamo prossimi al Vaticano, ma siamo pur sempre due nazioni distinte e separate. E' ridicolo! E chi non se ne rende conto, evidentemente ha gli occhi foderati di prosciutto. Ma voltiamo pagina e continuiamo. La gente deve essere impazzita, non c'è altra spiegazione. Ma tanto odio razziale e sociale da dove è venuto fuori?! E ci permettiamo anche di criticare gli altri paesi e di parlare dei terroristi? Nelle ultime settimane non si contano più i campi rom a cui hanno appiccato il fuoco. E la questione delle impronte digitali?? Mi fa a dir poco vomitare! Il caro ministro Maroni non si è fermato neanche di fronte alle infinite critiche e allo stop netto imposto dal Parlamento Europeo. Ma è mai possibile tanta ottusità?! E non dimentichiamoci del capitolo diritti civili e questioni etiche. Crediamo di essere migliori, invece siamo indietro anni luce. Non è possibile che nel 2008 non si regolamentino le unioni civili e le convivenze. Sono una realtà, bisogna prenderne atto e adoperarsi per creare delle normative giuridiche a riguardo. Ma in Italia c'è chi, come Paola Binetti, parla ancora di omosessualità come di una devianza ed è apertamente a favore delle discriminazioni relative al genere e alla sessualità. La Binetti, per chi non lo sapesse, è una senatrice, cattolica all'ennesima potenza, che quotidianamente pratica su di sé la mortificazione corporale usando un cilicio metallico (roba da Medio Evo!). Questo -secondo me- è uno dei punti salienti della grave condizione in cui versa l'Italia: gira e rigira i politici sono sempre gli stessi, età media 90 anni, obsoleti e per lo più conservatori. Non ho nulla contro gli anziani, ci mancherebbe, ma credo abbiamo seriamente bisogno di menti giovani e fresche, di nuove energie su cui poter contare e che siano soprattutto un po' più al passo coi tempi e con le esigenze della gente, derivate dalle nuove tendenze. Forse è meglio io concluda qui perchè su questi argomenti potrei scrivere pagine intere. E, ripeto, non sto facendo nessun discorso su destra e sinistra. Le mie parole sono dettate dal mio modo di vedere la vita. E proprio sulla vita vorrei chiudere, invitandovi a riflettere sul significato del termine stesso 'vita'. In Italia ci sono molte persone che credono che mantenere artificialmente una ragazza in coma irreversibile per 16 anni sia vita. Che vita sia, francamente ancora non l'ho capito...

13 luglio 2008

#84 BRILLANTE WEBLOG - PREMIO 2008

I motivi che spingono un uomo nel pieno delle sue facoltà mentali ad aprire un blog possono essere i più svariati e spesso si tratta di veri e propri arcani. Ho incontrato blogs i cui proprietari si dilettano a raccontare al mondo intero e con costanza di ferro le proprie prodezze sessuali, con tanto di foto e dettagli; ho letto blogs in cui si fa tanta (forse troppa) pseudopolitica; ho visto blogs che sembravano la Sagra del Commento, privi di contenuti ma stracarichi di html e mastodontici scritte in glitter; ho trovato blogs interamente dedicati a come preparare lo zabaione ..tanto per fare qualche esempio. Il mondo è bello perchè vario ed avariato, e internet -sua trasposizione virtuale- non è certo da meno. Girovagando qua e la per il web è comunque possibile imbattersi in blogs molto interessanti, ovviamente in base ai propri gusti e soprattutto ai propri interessi. A tal proposito in rete esiste un'iniziativa chiamata "Premio Brillante Weblog", premio che viene assegnato a blogs che si distinguono per la loro brillantezza, in fatto di contenuto, stile e design, e il cui scopo è quello di promuoverli nella blogosfera. Ebbene, con mia grande sorpresa, oggi ho ricevuto anche io questo riconoscimento, assegnatomi da La Casa Degli Orrori. Personalmente ho aperto il blog Just Walter lo scorso dicembre, era una sera che avvertivo particolarmente l'esigenza di sfogarmi ed esternare parte delle mie sensazioni, e ho continuato a scrivere sul mio blog, convinto del fatto che lo scambio di opinioni possa essere, il più delle volte, costruttivo ed edificante per sé stessi. Mi fa dunque piacere che il mio lavoro di blogger sia apprezzato e in un certo modo riconosciuto, nonostante nel mio modo di fare blog io non abbia chissà quali pretese. Detto ciò, vi espongo le regole di suddetto premio: al ricevimento del premio bisogna scrivere un post mostrando il Premio, il nome di chi ti ha premiato e il suo link; bisogna dunque scegliere almeno 7 blogs che si ritengono brillanti, indicarne il nome e il link, nonché notificargli l'assegnazione. Passiamo dunque ai 7 blogs a cui vorrei assegnare il "Premio Brillante Weblog", elencati in ordine casuale, a cui aggiungerò anche una brevissima motivazione per ciascuno dei premiati: il primo è Ervamate, che francamente non saprei come inquadrarlo, ma è un blog magico ed estremamente originale, che mi fa a dir poco impazzire; il secondo è Leonardo No Room, l'Italia vista e analizzata da un pungente argentino; il terzo è Ricomincio Da Qui, una sorta di diario di una friulana tanto sensibile quanto simpatica, le cui 'avventure' celano non poche considerazioni sulla vita, non sempre facile; il quarto è Sguardi Dal Cielo, un mix di argomenti come ufologia, esoterismo, cospirazioni, astrologia, spiritualità, tecnologia e tanto altro ancora, per illuminare ogni essere umano; il quinto è 2 Passi Nel Caliente, blog di un mio caro amico che ha mille passioni e le condivide con i suoi lettori; il sesto è Vieni Con Me... Ti porterò..., ed il titolo è azzeccatissimo visto che, leggendo i posts della dolce Kiaretta, sembra quasi di viverle le sue giornate; per finire il settimo è AnNeT's LiFe, il mondo raccontato attraverso la penna della bella AnNet, che di peli sulla lingua -credetemi- ne ha ben pochi.

11 luglio 2008

#83 ONE MORE STEP

Salve gente! Lo so, è da un po' che non scrivo ..non mi sono certo dimenticato di voi ma ultimamente sono stato davvero superindaffarato. E' un periodo molto bello per me. Sono molto felice! Mia madre per fortuna sta bene, il peggio è passato e apparentemente la chemioterapia ha dato ottimi risultati. Inoltre il mio tesss mi ha detto che vuole che andiamo a vivere assieme. A dire il vero, questa sua richiesta i giorni scorsi mi ha dato un bel po' da pensare: dopotutto non è un passo da poco, no? Alla fine ci ho riflettuto su e, messe da parte le incertezze iniziali, so che lo seguirei fino in capo al mondo. Per il momento stiamo pianificando le vacanze che faremo ad agosto e non vedo l'idea di partire. Ancora una volta mi trovo davanti una strada e al mio fianco c'è una persona speciale. Nel post precendente ho scritto un po' dei dubbi che talvolta ci assalgono quando intraprendiamo un cammino nuovo. Una cosa è certa: non importa quanto tortuosa sia la strada davanti a noi; quello che importa è sostenersi a vicenda e rimanere sempre mano nella mano, per affrontare il futuro nel modo migliore, con la gioia di potersi guardare negli occhi e ritrovare quel calore unico che sa darti solo la persona che ti ama. Buona giornata.

3 luglio 2008

#82 POISONED MIND

Troppi pensieri, troppi dubbi e uno sguardo indietro. La strada intrapresa è quella giusta? Ci sono domande davvero bastarde da porsi, la cui risposta è nascosta da qualche parte ed è inarrivabile. O forse siamo solo noi ad essere ciechi e non riusciamo a guardare oltre le cose. Troppe nuvole, troppa pressione e uno sguardo verso l'alto. A volte ti senti piccolo piccolo, altre volte ti senti soltanto solo. Restare solo forse sarebbe un bene. Chi è che ci ama più di noi stessi? Di me mi fido sempre, o quasi. So che posso fidarmi di me stesso. La paura di andare oltre mi accompagna sempre. Ogni scelta comporta una conseguenza ed io a volte preferirei non dover scegliere. Vorrei restare nel mio guscio, in cui mi sento solo ma al contempo protetto. Non è mai facile trasporre in parole le proprie sensazioni ed i propri sentimenti. Sono immateriali e non c'è parola, frase o metafora in grado di renderli materiali. Eppure talvolta questi sentimenti sembra si materializzino dentro, diventando un peso. Spesso guardo verso il cielo e mi sento libero. Vorrei alzarmi in volo, librarmi e spezzare le catene che mi trattengono. Per spezzarle, basterebbero poche parole. E un po' di sincerità con se stessi.

28 giugno 2008

#81 SOPRUSI

Ieri mattina ero nel quartiere di Montesanto, alla stazione della metro, quando la mia attenzione è stata improvvisamente attirata dal vocìo della gente in strada. La scena a cui ho assistito è stata molto triste e mi ha scosso non poco. Un vigilante ed un uomo anziano (che era ubriaco e probabilmente un senzatetto) hanno iniziato una colluttazione con schiaffi e pugni. Non ho capito bene quale sia stata la causa scatenante anche se credo di aver inteso, sentendo i commenti della folla, che i due avessero prima litigato verbalmente e che l'anziano avesse poi sputato in faccia al vigilante. Ma torniamo alla colluttazione: il vigilante con uno strattone riesce a buttare l'anziano a terra, e fin qui nulla da obiettare. La cosa che però mi ha scioccato è stato vedere che il vigilante, caduto l'uomo a terra, ha continuato ad aggredirlo e ha preso a dargi calci nei fianchi con la punta dello stivale. Davvero una vigliaccata, perchè ormai l'anziano giaceva a terra inerte. Poco dopo l'agente di vigilanza gli ha ammanettato una mano ed ha chiamato i carabinieri col telefono. Nel frattempo mi sono avvicinato ed ho scattato questa foto col mio cellulare. Come se non bastasse, nell'attesa dei carabinieri, il vigilante gli ha tirato più volte la manetta per procurargli dolore al polso e non ha esitato a umiliarlo davanti alla folla con epiteti volgari e offese varie. La folla, ovviamente, dava ragione al vigilante e non obiettava affatto dinanzi a questa scena pietosa. Finalmente è arrivata la volante dei carabinieri e le acque si sono calmate. L'anziano, per fortuna, è stato lasciato libero di andare. Stavo quasi per andare via ma, trovato il coraggio, mi sono voltato, ho raggiunto i due carabinieri e gli ho raccontato, per filo e per segno, come sono andate le cose. Dubito che il carabiniere che mi ascoltava abbia afferrato qualcosa di quello che gli ho detto, visto che mi ha guardato con occhio bovino e si è voltato senza proferire parola (evviva la giustizia!). Comunque mi sono sentito bene con me stesso e sono stato contento di averlo fatto. Non so perchè vi stia raccontando questa storia. Probabilmente perchè vorrei che cose del genere non accadessero e che ciascuno di noi agisse di cuore al momento opportuno. Ma io sono il primo che difficilmente ci riesce. Dico spesso che vorrei che le cose cambiassero ma non nego che più di una volta vigliaccamente ho abbassato lo sguardo ed ho taciuto. Non è disinteresse, non mi fraintendete, è solo mancanza di coraggio e un po' di vergogna di intervenire. Ma bisogna trovarlo il coraggio, di dire ciò che si pensa, di far valere le proprie ragioni, di difendere chi è più debole e di opporsi alla cattiveria del mondo. Solo così possiamo sperare di porre fine ai tanti soprusi quotidiani, perchè si nutrono proprio del menefreghismo dilagante e del timore delle persone. Buon week-end..

26 giugno 2008

#80 VANITY&PRIDE

Vanità e orgoglio. Io ci aggiungerei un pizzico di mancanza di originalità. Lo scorso 12 giugno è uscito il nuovo singolo di Paola e Chiara intitolato "Vanity & Pride": un bel brano electropop, orecchiabile e carico di sonorità anni '70/'80, sicuramente più che adatto al periodo estivo. Mi piace molto. Il problema è che si rifà palesemente agli ultimi lavori di Madonna e pecca davvero di originalità. A dire il vero non è soltanto il singolo ad avere questo difetto ma è un po' tutto il progetto musicale P&C a prendere sempre più le sembianze di un clone di Miss Ciccone. A partire da Chiara (la bionda, per intenderci) che nel look, nelle acconciature e nel trucco tende a somigliare (volutamente) sempre più alla regina del pop. E le due sorelle Iezzi non ne hanno mai fatto un mistero della loro passione per Madonna e non hanno esitato ad emularne l'interesse per la Kabbalah e ad abbracciare la causa di Raising Malawi, l'associazione umanitaria tra i cui fondatori c'è - guarda un po' - proprio Madonna. Credo che Paola e Chiara, nell'ambito del pop e della dance, non manchino di talento e che siano anche due gran belle gnocche. E allora perchè non cacciano fuori proprio un po' di orgoglio e si mettono in gioco con la farina del proprio sacco? E poi, non dimentichiamoci che per emulare Madonna ce ne vuole eccome!

17 giugno 2008

#79 UN PACS AVANTI E DUE INDIETRO..

Da qualche ora le autorità della California hanno iniziato ad unire in matrimonio coppie di omosessuali. Il primo 'si' è toccato a due coppie di lesbiche, a Los Angeles e a San Francisco. Nel mondo sono vari i paesi i cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso è consentito ed in molti altri paesi sono possibili le unioni civili, che garantiscono i diritti delle coppie omosessuali. Dal Sudafrica ai Paesi Bassi, dal Canada a Israele, dalla Norvegia alla Spagna, e così via, i diritti degli omosessuali sono tutelati e presi in considerazione dalle varie legislature. E in Italia cosa accade? Accade che al potere si alternano branchi di politicoidi (età media: 90 anni) la cui principale occupazione è arraffare più soldi possibili e porgere il deretano al papato. Gira e rigira, la questione è una: l'Italia è uno stato laico, o almeno così dovrebbe essere, ma le influenze e le interferenze Made in Vaticano fioccano come neve. Non è ammissibile che questioni tanto importanti finiscano nel dimenticatoio istituzionale. Ogni cittadino ha bisogno dei propri diritti, senza distinzioni di sesso, razza, credo, ecc.. L'Italia spesso diviene (a buon motivo) lo zimbello d'Europa e non solo. Facciamo come i gamberi, un passo avanti e due indietro. Siamo indietro rispetto a tutto e poco ci manca che ne andiamo fieri! E più passano i mesi e più mi convinco che l'unica soluzione sarebbe emigrare in uno stato civile nel vero senso della parola. Certo, vescovi e politici possono impedire a due persone di sposarsi ma c'è qualcosa che non potranno mai e poi mai vietarci ed impedirci. Parlo della possibilità di amare e della voglia di stare assieme. Quella va ben oltre. Ma forse loro non ci arrivano...

15 giugno 2008

#78 FINALMENTE DOMENICA!

Stamane avrei volentieri distrutto la sveglia a martellate! Per fortuna il solito mezzo litro di caffè ha fatto il suo effetto e dopo poco sono uscito dal coma. Al posto degli occhi avevo due bocce purpuree come il radicchio trevigiano e, indossati gli occhiali da sole più da sole che ho, mi sono diretto verso la metro sperando di potermi appisolare un altro quarto d'ora, visto che la domenica mattina i convogli sono deserti quanto il Sahara. Troppo ottimista. Tempo tre minuti e una vecchietta, apparentemente tanto innocua quanto baffuta, si viene a sedere di fronte a me. E cosa c'è di peggio del dover lavorare la domenica mattina? Ve lo dico io: l'essere scambiati per Testimoni di Geova. Ma cavolo! E' la seconda volta che mi capita in un mese! E per fortuna che non vado girando in coppia!! E' vero, è facile vedermi vestito con giacca e cravatta, ma se l'abito non fa il monaco, figuriamoci se fa il Testimone di Geova! Comunque, liquidata la vecchietta con un secco 'no' ed un sorriso tra l'isterico e il maniaco omicida, non mi son perso d'animo ed ho proseguito verso la fermata dei bus con andatura da zombie. Che autobus ti becco? Il 547, alias la linea cimiteriale della domenica. Roba da mandare in depressione finanche Dario Argento! Il bello di questa linea è il suo aspetto surreale, in netto contrasto col nero pece dell'utenza: ormai siamo alla follia no limits e, al posto dei crisantemi di una volta, la gente oggi si reca al cimitero con mastodontici bouquets del peso minimo di 25 kilogrammi, composizioni degne del palco di San Remo. Dopo questa breve parentesi floreale, finalmente arrivo in ufficio e alla mia adorata scrivania. Con 35 minuti di ritardo. Per poco il collega non mi linciava. Comunque dovreste vedermi: quando sono a lavoro, spesso dimentico che siamo in Italia e, preso da vampate tipo menopausa, regolo l'aria condizionata al minimo, senza accorgermi che nel giro di poco nel mio ufficio ci sono temperature da circolo polare artico. E poi mi lamento quando la mattina c'ho il collo che mi duole! D'altronde meglio le temperature da cella frigorifera piuttosto che lavorare altre cinque ore sudaticcio come un suino. Tra i due mali io prediligo sempre il minore... Buona domenica a tutti.

14 giugno 2008

#77 A RITMO DI POP-FOLK

Viaggiare? Volendo, è possibile farlo anche solo attraverso la musica. Paese che vai, musica che trovi, direi. In tutto l'est europeo la musica è tuttoggi influenzata dalle varie tradizioni musicali locali. E' così che nelle canzoni moderne è possibile riconoscere, assieme ai suoni elettronici più attuali, il suono di moltissimi strumenti tipici di quelle zone come, solo per citarne alcuni, la zurla, la gaida, il gusli, il bouzouki, la sharkia, il dajre, il kaval, la çiftelia, il tapan, la dvojanka e diversi tipi di fisarmoniche e chitarre. Tutto ciò è a dir poco fantastico, perchè in questo modo si riescono a mantenere vive molte antiche tradizioni culturali. Purtroppo questo in Italia non accade, salvo con qualche gruppo di musica etnica e folk, per lo più a carattere regionale. Tra i vari sottogeneri pop e dance dell'Europa Sud Orientale, il più noto e popolare è probabilmente il manele. Si tratta di un genere assai diffuso nelle zone rurali e nelle aree popolari suburbane della Romania; i testi parlano principalmente di amori, gelosie, soldi, nemici, alcool, della fortuna e della sfortuna, delle difficoltà del vivere e si basano su storie di vita quasi sempre vere; ha origini turche ma al contempo richiama ritmi e sonorità zingare e perfino mediorientali. Simile ma al contempo differente è il turbo-folk dei paesi dell' Ex Yugloslavia: un genere nato alla fine degli anni 80 in Serbia e attualmente diffusissimo, che ha riformulato elementi della musica tradizionale balcanica secondo canoni più moderni ed emulando gli schemi e le tendenze d'oltreoceano. Stessa storia per la Bulgaria con la chalga e per la Grecia con la laïka. Tutti questi generi (o forse sarebbe più corretto chiamarli sottogeneri) hanno avuto un impatto sociale immane, complici le varie vicende storiche del XX secolo, ed hanno preso piede poco alla volta anche grazie all'avvento di internet e alla caduta dei regimi di censura. Al contempo vengono molto criticati e malvisti dalle élite intellettuali e dai ceti più alti per diversi motivi quali i testi talvolta volgari, l'uso di terminologia gergale, il gusto per il kitsch assai diffuso nell'ambiente ed i contesti politici che ne hanno catalizzato la nascita e favorito la crescita. Beh, mi sembra di aver detto tutto. Io sto bene, mi accingo a passare un week-end casalingo e molto tranquillo. Le buone notizie non mancano e sono davvero di ottimo umore: a breve partirò (ormai non ci speravo più!) ma per il momento non vi dirò dove. Anche se qualche indizio ve l'ho dato..

10 giugno 2008

#76 EUROPA E MATRIMONI

Mi sento davvero fortunato d'essere nato in Europa, e in particolar modo nell'area mediterranea. Adoro il nostro continente e il suo inesauribile mix di culture, popoli e storia, che si manifesta in tutto il suo splendore e varietà nella musica così come nella cucina o nelle tradizioni, diverse eppure così ricche di tratti comuni. Ho viaggiato abbastanza ed ho intenzione di viaggiare ancora tanto, in lungo e in largo. L'Europa è davvero stupenda. Dagli uliveti e i terreni brulli dell'entroterra greco ai chiassosi e variopinti paesini della Penisola Iberica, dall'eleganza e l'atmosfera bohemienne di città come Parigi e Vienna al calore ed alla semplice bellezza dei Balcani, dai borghi dei pescatori della Danimarca ai villaggi della campagna rumena, dalle invitanti locande della Slovacchia al fervore culturale berlinese, l'Europa offre un'infinità di colori, suoni, odori e forme, che nel complesso la rendono senza dubbio il continente più interessante per chi ama viaggiare. Oggi pomeriggio ho passato qualche ora su internet ed ho trovato molti video di matrimoni di vari paesi europei. Li trovo davvero affascinanti perchè, nonostante la modernità che imperversa un po' ovunque, mantengono ancora vive molte antiche tradizioni ed i caratteri che rendono unico un popolo. Durante il mio viaggio in Transilvania, mi trovavo a Brasov ed ho avuto l'occasione di assistere a un matrimonio ortodosso. Ne sono rimasto affascinato perchè vi era molta più solennità e allo stesso tempo semplicità rispetto ai nostri matrimoni. C'è anche da dire che la maggior parte delle chiese ortodosse sono più piccole piccole delle nostre e che sono veramente suggestive, grazie alla penombra ed i favolosi giochi di luce dei raggi che passano attraverso le esigue vetrate colorate. Gli invitati erano pochi e reggevano dei ceri cerimoniali accesi, stringendosi attorno alla coppia di sposi. Il prete intonò una breve preghiera, quasi cantata, e compieva dei gesti sul capo degli sposi, poggiandogli due piccole corone sulla testa ed offrendo poi loro l'eucarestia. E' stato per me bellissimo poter vivere quanto vi ho raccontato. Un altro tipo di matrimonio che mi affascina molto è quello turco. Dopo il rito, gli sposi si esibiscono nel primo ballo davanti ai parenti e agli ospiti. Sia l'uomo che la donna, durante il sontuoso pranzo e i festeggiamenti a suon di musica, recano sul petto una fascia rossa su cui gli invitati attaccano delle spille d'oro ed altri oggettini preziosi, simbolo di buon auspicio per la nuova coppia. Tengo a precisare che, sia nel caso del matrimonio ortodosso che in quello turco, le tradizioni sono tante e variano anche in base alla zona e che quindi, non essendo io un esperto, mi sono limitato a parlare giusto di alcuni aspetti ed ho preferito generalizzare senza entrare troppo nei particolari. Sul web, se vorrete, potrete reperire molte più informazioni e immagini a riguardo, ed approfondire quest'argomento.

8 giugno 2008

#75 MADONNAMANIA

Finalmente ho la mia copia della versione giapponese di Hard Candy !! Me l'ha appena portata il mio cuginetto di ritorno da Tokyo, dov'è stato in viaggio di nozze. Lo so, è solo un cd, ma per me che sono un fan sfegatato di Madge è un vero pezzo da collezione, perchè ci sono dei 'bonus' rispetto alla versione occidentale: c'è un extra booklet con tutti i testi, c'è una promocard dell'album e c'è la bonus-track "Ring My Bell" uscita, per l'appunto, solo nella versione Made in Japan. Sono stracontento!!!! Di altri dischi import di Madonna ne ho abbastanza ma gli ultimi sono quasi introvabili, se non su e-bay, e personalmente mi fido molto poco delle spedizioni intercontinentali. Comunque, mi vengono in mente le parole di Madonna prima dell'uscita del disco, quando parlava ai suoi fan di "Hard Candy" e diceva che l'avrebbero trovato 'nuovo', che sarebbe stato qualcosa a cui non erano abituati, come un 'calcio nel sedere' che però poi, sotto sotto, gli sarebbe piaciuto. Ebbene, sono passati appena 44 giorni dall'uscita del disco e vi posso assicurare che quella musica è come una droga. E' puro sound elettronico, un gioiellino up-tempo incalzante ed ipnotico, marchiato dall'indelebile stile di Madonna. Forse sarò pure di parte, ma date un ascolto e vedrete se riuscite a stare fermi quando parte la musica...

5 giugno 2008

#74 MUNNEZZOPOLI

Signore e signori, cari lettori e care lettrici, se osservate attentamente questa fotografia, potrete facilmente immedesimarvi nello stupore e nel disgusto che i turisti provano non appena escono dalla stazione di Napoli Centrale e si dirigono verso il centro. Dagli assorbenti usati agli scatoloni di cartone non manca proprio niente! Le migliaia di mosche presenti in loco purtroppo non si vedono ma, fidatevi, ci sono. A concludere l'opera ci pensa il caldo estivo degli ultimi giorni e la conseguente puzza di marciume che ovviamente ne viene fuori. Non me ne vogliano i miei concittadini per la cattiva pubblicità che in questo momento e con questa immagine sto facendo alla città di Napoli, ma davvero non se ne può più! Tutti i politici parlano di soluzioni ma per il momento versiamo in condizioni igienico-sanitarie da terzo mondo! Stamane sul giornale c'erano scritte talmente tante stupidaggini che più che un quotidiano sembrava un giornale umoristico. Una tra tante: <<Napolitano denuncia: rifiuti tossici del Nord scaricati in Campania>> ..sono decenni che ciò accade e ve ne accorgete solo ora?! Per non parlare dei mille 'scoops' che saltano fuori con cadenza settimanale e che denunciano fatti illeciti e legami criminali circa la gestione dei rifiuti nella nostra regione. Roba detta e ridetta, che sanno pure i bambini dell'asilo! Ma, oltre le parole e qualche sporadica iniziativa, lo Stato cosa fa davvero per risolvere il problema? L'ennesimo mistero italiano..

#73 A BIEN TOT, MON AMOUR!

Un treno che parte porta via con sé tanti sorrisi, molte speranze, qualche lacrima, un po' di tristezza.. i treni sono così pieni di vita! Viaggiare in treno mi ha sempre affascinato tantissimo, si può osservare la gente, si possono conoscere persone nuove e si può guardare il mondo attraverso il finestrino, come se fosse un documentario ad alta velocità, un insieme di immagini ricche di dettagli e di poesia, che scorrono via e si susseguono. Stavolta, però, non sono stato viaggiatore, stavolta sono rimasto al binario, a guardare i convogli che man mano si allontanavano fino a sparire all'orizzonte. Tutta un'altra storia, tutti altri sentimenti. La foto che vedete l'ho scattata proprio ieri, con la fotocamera del mio cellulare, ed ho così voluto immortalare quel preciso istante con tutte le sue sensazioni ed emozioni. Ho accompagnato una persona a me molto cara ed è stato un privilegio poter fare la mia piccola parte e compiere assieme anche un solo passo di questa lunga strada. Nella sua valigia questa persona portava con sé una buona dose di speranza ma anche qualche timore. Quando si tratta del proprio futuro, quello appena citato è un binomio immancabile. Questa persona tornerà tra soli due giorni ma è come se fossimo lontani miglia e miglia. Ed io ancora una volta mi trovo a sperimentare una nuova situazione e nuove sensazioni. Questa persona tra soli due giorni tornerà ed io sarò lì ad attendere, deciso ancora più di prima a tendere le mie braccia e a cingerle ai suoi fianchi per camminare assieme verso il futuro, il nostro futuro. Certe volte abbiamo la possibilità di capire, certe volte il susseguirsi di eventi ci regala qualche piccolo segno. Sta a noi e a noi soltanto riuscire a cogliere i segni che la vita man mano ci presenta e non c'è cosa più utile del poterli comprendere. Vorrei provare a trasmettervi anche un solo minuscolo frammento del mix di emozioni e sentimenti che ho dentro in questi attimi ma tradurre il tutto in parole è cosa ardua. Talvolta fa strano voler condividere con degli 'estranei' la propria vita, le proprie vicende e i propri pensieri. Ma, se ci penso, non è poi così strano quando si è innamorati e si prova quella irrefrenabile voglia di gridarlo al mondo intero. A presto, amore mio!

3 giugno 2008

#72 UNA VITA IN FUMO...

Qualche mese fa un certo Read Montague, neuroscienziato del Baylor College of Medicine di Houston, ha condotto dei tests su gruppi di volontari, fumatori e non fumatori. I risultati di questa ricerca, pubblicata tra l'altro sull'eminente rivista "Nature Neuroscience", non lasciano spazio ad alcun dubbio: il fumo offusca le capacità decisionali e annebbia la mente. Tra fumatori e non fumatori non c'è alcuna differenza di attivazione neurale (come emerso dalla risonanza magnetica durante il test) ma chi fuma è portato a prendere tendenzialmente decisioni sbagliate. In parole povere, a livello mentale abbiamo tutti le stesse potenzialità solo che il fumo influisce negativamente sul rendimento e sulla capacità di decidere, come se fungesse da paraocchi e non ci consentisse di attingere adeguatamente alle informazioni di cui siamo in possesso né tantomeno al dato dell'esperienza personale. In quanto fumatore e incuriosito dallo studio del Dr. Montague, ho fatto qualche ricerca su internet e sono approdato in un portale molto interessante e versatile. Mi riferisco al sito fumo.it che mette a disposizione dei propri utenti una serie di informazioni e strumenti validi sia per chi è fumatore sia per chi non lo è, ma anche per chi ha smesso o è in procinto di smettere. Tra le varie sezioni che troverete, vi segnalo le seguenti: la 'bilancia', che dopo un breve questionario vi aiuterà a comprendere meglio il vostro atteggiamento nei confronti del fumo; il 'calcolo della spesa', che in base alla marca di sigarette e alla frequenza calcolerà quanto spendete al giorno, al mese e all'anno in tabacco; la 'bacheca', in cui scambiarsi esperienze e idee. Inoltre sul sito vi è un elenco dei vari presidi e dei centri anti-fumo di tutta Italia, nel caso voleste un parere di un esperto o anche solo un aiuto psicologico. Per il momento non credo smetterò di fumare né ne ho l'intenzione, ma credo sia utile essere informati e consapevoli delle conseguenze delle proprie abitudini.

2 giugno 2008

#71 INERTE

Se ora arrivasse un'onda e mi travolgesse, rimmarrei immobile e mi lascerei trasportare dalla corrente. E' un periodo strano, molto strano, ma sto bene. E' solo che niente e nessuno riesce a coinvolgermi e probabilmente sono io stesso a non volermi far coinvolgere da nulla. Se dovessi spiegare come mi sento, direi che mi sento come un eremita. E' un periodo che preferisco parlare poco e guardarmi attorno, scrutare insistentemente il mondo che mi circonda. Davvero mi sento strano. Se potessi, farei la valigia e partirei subito perchè in questi momenti ho sempre bisogno di una bella scrollata, di qualcosa che mi scuota la mente e mi dia nuove prospettive. Ma per il momento di viaggiare non se ne parla proprio e, a pensarci bene, mi sento un po' frustrato circa questa condizione. Passo ore intere su internet a guardare foto di viaggi, immagini di paesi lontani, colori e forme di altri mondi. Questo si che mi piace e mi attrae! Non so, è come se avvertissi l'esigenza di fare il punto della situazione ma non avessi la benchè minima energia mentale. E poi non saprei da dove iniziare; ultimamente ho troppi interessi e inizio ad essere davvero dispersivo. Comunque, ripeto, sto bene. Sto solo cercando di tradurre in parole il mio stato d'animo, a mo' di valvola di sfogo. Solitamente in queste circostanze non reagisco: credo che il cervello riesca sempre a trovare la giusta via e che non bisogna aver fretta né tantomeno fare inutili sforzi per trovare una soluzione. Caput imperare, non pedes..

27 maggio 2008

#70 UN ALBERO SPECIALE..

Nei mesi addietro, in attesa della primavera, sono stato solito girovagare e fare lunghe passeggiate nei boschi. Lungo i sentieri in cui mi inoltravo, di luce ce n'era sempre poca. Ma in un bosco questo è più che normale. Ciononostante, nella penombra sono spesso riuscito a scorgere parte della vitalità e della bellezza delle creature che abitano i boschi.. le timide tinte delle orchidee, i lucidi grappoli di ribes, i petali delicati delle stellarie, il rosa suadente dei ciclamini, l'impercettibile ed elegante danza dei macaoni, le profumate infiorescenze dei castagni e i misteriosi e schivi funghi, che sembrano nascondersi tra le foglie secche. Un bel giorno volsi lo sguardo verso l'alto, provando per una volta a guardare oltre quel fitto intreccio di rami. Fu allora che scorsi un albero stupendo, che emanava una luce spettacolare, unica, mai vista prima. Era un càrpino, sembrava molto delicato ma al contempo lasciava trasparire anche la sua forza. Senza dubbio si distingueva dalla maggior parte degli altri alberi e le sue tenere e lucenti foglie subito mi diventarono care. Da quel giorno, ogni volta che m'incamminavo per il bosco, raggiungevo la radura dov'era il càrpino ed ogni tanto, nel trovare qualche foglia nuova, restavo lì incantato, per le belle sensazioni che ne traevo. In seguito, a causa dei tanti impegni quotidiani e sopraffatto da una forma di apatia mentale, ho cominciato giorno dopo giorno ad andare in quel bosco sempre meno frequentemente. Finchè un bel giorno, giunto alla solita radura, non ho trovato più il càrpino a cui tanto ero affezionato. Incredulo e rattristato, non riuscivo a proferire alcuna parola e davvero non riuscivo a comprendere come un essere tanto speciale potesse scomparire così nel nulla. Ci ho pensato più di una volta ed è vero che molto spesso, quando viene a mancare qualcosa, ci accorgiamo solo allora di quanto fosse importante per noi. Di fatto, non ho smesso di sperare e più di una volta mi sono incamminato nel bosco alla ricerca del càrpino, finchè non mi sono ritrovato su un sentiero mai fatto prima. Passo dopo passo, mi sono fatto strada tra i rovi e gli arbusti, fino a quando non ho intravisto un bagliore. Un bagliore familiare che mi ha subito riscaldato il cuore. Si, era proprio il mio caro càrpino. Era lì, ancora vivo, in tutta la sua bellezza e la sua delicatezza. Sono ancora un po' attonito ma dentro di me vi è tanta gioia. E soprattutto tanta speranza, ché questo albero fantastico continui a regalarmi le sue foglie e tante belle sensazioni.

25 maggio 2008

#69 IL MATRIMONIO DEL MIO MIGLIORE AMICO

Ieri è stato il gran giorno. Fino al giorno prima, l'idea che il mio migliore amico si sposasse non mi ha fatto nessun effetto particolare. Mi sono sorpreso di me stesso e del mio distacco psicologico. Ieri mattina, invece, ho cominciato a sentirmi ansioso, agitato e nervoso, manco mi dovessi sposare io. Non immaginate poi come sono stato quando, arrivato in chiesa, l'ho visto sull'altare. Ora posso pure affermare di sapere com'è commuoversi e piangere a un matrimonio.. Per il resto, vabbè, le solite cose: gli amici tirati a lucido, il buffet in attesa degli sposi, la cena ottima, tanto vino e numerosi flash. Sono stato bene, anche se per tutta la serata mi sono sentito agitato. Proprio non ce lo vedevo a sposarsi quello lì! In passato insieme ne abbiamo combinate di tutti i colori, sembrava facessimo a gara a chi fosse meno responsabile e serio, stavamo sempre assieme e lo considero davvero più di un fratello. Inoltre è mio collega di lavoro, un po' scassapalle, ma gli voglio bene. E comunque ieri, forse per la prima volta, mi sono reso conto di quanto sia cresciuto, cambiato. Mi fa un po' paura questa cosa, perchè è un po' come se qualcuno ti sbattesse in faccia che il tempo passa inesorabile. In compenso sono contento per lui. Lo vedo sereno e dentro di me gli auguro ogni gioia che un uomo possa desiderare. Una nota comica comunque c'è stata: durante la cerimonia mi arriva un sms da mio padre che, cogliendo l'occasione per lasciarmi i suoi auguri da fare allo sposo, mi comunicava quanto sarebbe felice se anche io trovassi una brava ragazza e mi sistemassi. La domanda nasce spontanea: ma, allora, non ha capito proprio un bel niente di me?!?!?!

23 maggio 2008

#68 L'ITALIA RAZZISTA E IGNORANTE

Gli italiani, checché si dica, sono un popolo principalmente e intimamente xenofobo. E' sempre stato così e non credo che la mentalità della gente possa subire drastici cambiamenti e migliorare dall'oggi al domani. Quanto sta accadendo in Italia da un paio di settimane a questa parte è a dir poco disgustoso e abominevole. Siamo come un gregge di pecore, ipnotizzati, incollati alla Tv e plagiati da un'informazione sempre più strumentalizzata a fini politici. Abbiamo paura di tutto ciò che è diverso da noi e di tutto ciò che non conosciamo, e questo nostro carattere xenofobo viene largamente sfruttato e incentivato a dovere. Riuscite a notare che, caso strano, ultimamente al telegiornale e sui quotidiani il 50% delle notizie di cronaca nera hanno come protagonisti immigrati e rom? Ce li dipingono come mostri, come un pericolo per la sicurezza e noi subito siamo pronti a dimenticarci della feccia di casa nostra e a sentirci migliori, superiori, vittime. Il penoso episodio di Scampia è sintomatico della situazione: la gente del luogo ha prima messo al rogo gli accampamenti dei rom (mettendo tra l'altro a repentaglio la vita di molti bambini) per poi subito dopo darsi al saccheggio tra le macerie ed i ratti. E' vero, giorni prima, nella stessa zona una ragazza zingara aveva tentato di portar via una neonata da un'abitazione, ma non per questo vuol dire che tutti gli zingari siano così, né tantomeno può giustificare un'azione così grave. Alla gente di Scampia il tentato rapimento della neonata ha fornito solo il pretesto da anni cercato, l'alibi morale per poter ferocemente attaccare e mandare via i tanto odiati rom. Ma odiati per cosa? Un ruolo fondamentale in queste dinamiche è svolto dagli ignoranti, coloro che non riescono a guardare oltre il proprio naso e che si bevono tutte le cazzate della Tv. Hanno già dipersè un atteggiamento di chiusura nei contronti dello straniero e del diverso, poi il loro cervelletto viene imbottito di messaggi che altro non fanno che generare odio e disprezzo. Le conseguenze di questa tendenza sono a mio parere più che ovvie.. La cosa buffa è che le persone che ora puntano il dito sono le stesse che quotidianamente, per anni, hanno dato spiccioli ai rom nelle metropolitane, a quei bimbi con le fisarmoniche che da mattina a sera vanno in giro con la manina tesa. Siamo alle solite: coerenza zero! Moltissimi si sono schierati contro gli immigrati e gli extracomunitari ma al contempo non disdegnano di impiegarli e sfruttarli a nero per lavori massacranti e non poco pericolosi, che ciascuno di noi non farebbe né mò né mai. Sono dunque stato contento nell'apprendere che l'Unione Europea ha ammonito gli stati membri affinchè si rispettino i diritti umani di ogni individuo. Maroni e co. hanno preferito fare orecchie da mercante liddove è palese che il monito era implicitamente diretto proprio all'Italia, in risposta a quest'ondata improvvisa di razzismo e poca tolleranza. La quasi totalità di campi rom in Italia versa in condizioni avvilenti, a differenza di molti altri stati europei, e il nostro governo non si è mai adoperato per garantire idonee condizioni sanitarie, istruzione ai più piccoli e qualche seppur misera possibilità lavorativa. E la colpa allora di chi è quando, per fame o per disperazione, un rom o un extracomunitario cede alla facile strada del crimine? Dovremmo una volta per tutte renderci conto del rispetto che esige ogni realtà culturale, sebbene lontana dalla nostra, e non aver paura di un'etnia che da secoli ha il nomadismo nel proprio dna. A me sembra che il nuovo governo, veicolando la rabbia delle persone verso i più deboli, stia distogliendo l'attenzione generale da problemi ben più seri come la disoccupazione e la sicurezza sul lavoro. Ma io non ci casco.

16 maggio 2008

#67 DALLA MIA FINESTRA...

Come promesso qualche tempo fa, eccovi una foto della vista dalla finestra di camera mia. Questa fotografia l'ho scattata circa un mese fa, erano le 6 del mattino ed ero, in pratica, appena sveglio. Pioveva e vi era un po' di nebbia ma al contempo vi era la tenue luce del sole appena sorto ..un'atmosfera surreale e suggestiva! Passo spesso molto tempo standomene affacciato ad ammirare questo paesaggio ed immergermi mentalmente nella natura, soprattutto al mattino e all'imbrunire, quando regna il silenzio e gli unici "rumori" sono il cinguettio degli uccelli e il vento. Sulla destra potete scorgere la ferrovia della metropolitana, alle cui spalle si intravedono le colline. Forse la foto non rende abbastanza ma, credetemi, questa vista mi riempie il cuore e mi rilassa tantissimo. Detto ciò, vorrei ancora una volta salutare tutti i miei lettori e dirvi che non sono scomparso. Sto solo dedicando meno tempo all'attività di blogger e mi ritaglio giusto qualche spazio per postare gli articoli. E' da un po' che non mi vedete sui vostri blog e che non lascio alcun commento. Ma non mi sono dimenticato certo di voi. Vi abbraccio forte e vi auguro una buona giornata. Ciao! Ps. per ingrandire la foto, basta cliccarci sopra.

14 maggio 2008

#66 BEMERKUNGEN

Trovo davvero tristi le persone che non hanno il coraggio delle proprie idee, coloro che non si assumono la responsabilità dei propri pensieri e che sono costretti a reprimersi, vivendo di frustrazioni e nutrendosi di rancore. Vorrei dedicare questo post a una persona in particolare. Qualcunaltro al mio posto avrebbe glissato per non "dare soddisfazione". Ma io no. Io il coraggio delle mie idee ce l'ho eccome; e non ho certo paura di dedicare tempo e parole a qualcuno che non merita. Quando penso all'amicizia, senza voler cadere nei luoghi comuni, penso a un sentimento molto raro, il cui incommensurabile valore deriva proprio dalla sua rarità. Poi, è ovvio che i sentimenti e il peso che ciascuno di noi vi attribuisce sono tendenzialmente personali e soggettivi. Ma per me l'amicizia è qualcosa di molto particolare e molto difficile da incontrare oggigiorno. Per il resto, tutti gli altri li considero conoscenti. Qualcuno più simpatico, qualcunaltro meno. Non importa, per me sono semplicemente dei conoscenti, punto e basta. Di fatto, liddove nutro bassa considerazione o mancanza di stima nei confronti di qualcuno, visto che nessuno è costretto a frequentare nessuno, evito a priori, per una mia personale coerenza. D'altronde ognuno è in grado (almeno così dovrebbe essere) di poter scegliere le persone da frequentare e con cui avere a che fare. E per questo non tollero affatto quegli individui che, probabilemente per masochismo o forse solo per mera stupidità, si mettono in condizione tale da frequentare persone che non sopportano e dover dunque fare il cosiddetto "buon viso a cattivo gioco". E' veramente da stupidi. A che pro ostinarsi a rimanere in rapporti con qualcuno che mal si tollera? Per il resto, posso risultare simpatico, intelligente, acido, ignorante, sicuro di me, fragile o "mediocre per intelligenza e aspetto" come mi ha definito la persona a cui dedico questo post. Non importa come gli altri mi giudichino. Senza dubbio mi sento molto più fortunato a vivere e comportarmi in modo spontaneo piuttosto che ridurmi vigliaccamente all'anonimato di un commento per dire a qualcuno ciò che penso di lui.

13 maggio 2008

#65 IL MINISTRO PIU' BELLO DEL MONDO!

Nel paese delle veline, di vallettopoli e delle aspiranti starlette non c'è da stupirsi ed è sintomatico che una come Mara Carfagna sia diventata Ministro per le Pari Opportunità. Era già capitato che la politica attingesse dal mondo dello spettacolo e della TV; nel passato e nel presente gli esempi sono tanti: Ilona Staller, Gipo Farassino, Luca Barbareschi, Gabriella Carlucci, Massimo Morsello, Vittorio Sgarbi, Davide Celli, Vladimir Luxuria, solo per citarne alcuni. Ma stavolta si sfiora davvero il surreale. Il tabloid tedesco 'Bild' l'ha definita il "ministro più bello del mondo", dedicandole uno spazio con tanto di fotografie, ed anche il britannico 'Financial Times' non è certo rimasto indifferente alla prosperosa e avvenente ex-showgirl salernitana. Basta qualche click e in moltissimi siti rinverrete le sue foto senza veli e diversi scatti da calendario. Ha soli 32 anni ma è gia' molto discussa. Vi ricordate la vicenda del gennaio 2007 quando Veronica Lario richiese con una lettera aperta pubblicata su un quotidiano le scuse pubbliche del marito Berlusconi? Bene, fu proprio per un apprezzamento fatto dal Cavaliere alla Carfagna, durante la serata di premiazione dei Telegatti, che la Lario andò su tutte le furie. E non dimentichiamoci le infinite critiche e le più che plausibili polemiche suscitate con le sue dichiarazioni in fatto di famiglia e di omosessualità. Io la prenderei seriamente a sberle una secondo cui "per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare". Si, avete capito bene ..queste sono le parole che nel febbraio 2007 la Carfagna ha pronunciato durante un seminario da lei stessa organizzato, con le quali intendeva argomentare la tesi che le unioni omosessuali non hanno ragione d'essere in quanto "costituzionalmente sterili". Ma torniamo al suo passato da vip. Vanta un sesto posto al concorso Miss Italia '97, varie conduzioni televisive al fianco di suini del calibro di Magalli e Mengacci, un servizio fotografico per Maxim e una proposta cinematografica da Tinto Brass. Un culo notevole, non c'è che dire, in tutti e due i sensi, quello letterale e quello metaforico. Certo, il suo posteriore lo potete tranquillamente ammirare su internet e, con quella sua aria da mangiatrice di uomini, la prima cosa che viene da pensare è che lei gli uomini li vorrebbe tutti per sé. A me francamente fa sorridere, perchè vuole mostrarsi tanto attiva nella salvaguardia della figura femminile e delle donne ma in realtà con le sue gesta altro non ha fatto che trasmettere un messaggio equivoco, in cui ancora una volta la donna è un'ochetta frivola che, nonostante una laurea in Giurisprudenza, pensa principalmente a fare calendari e a mostrare le tette al mondo intero. E non è giusto. Le donne non sono solo questo. Qualche giorno fa mi è capitato sotto mano un articolo del 'Financial Times' che analizzava proprio questa problematica e lanciava pesanti accuse all'Italia dicendo che ormai, dopo anni di battaglie da parte del gentil sesso, nel nostro paese non esiste più il femminismo e che, dalla televisione alle pubblicità, la donna è sempre più presentata come un oggetto, destinata a stuzzicare i genitali degli uomini, piuttosto che il loro cervello. Voi che ne pensate? Secondo me la sensuale Mara deve aver preso troppo sul serio il mitico Roberto Benigni quando, nei panni di Johnny Stecchino, alzava la gonna di una signora (moglie di un ministro, per l'appunto) urlandole "e facci vedere tutto il ministero!".

12 maggio 2008

#64 LA CATTIVERIA UMANA..

Quando leggo storie di violenza sugli animali provo sempre tanta amarezza, perchè trovo da vigliacchi prendersela con chi è più debole, sfogare le proprie frustrazioni e soprattutto compiere azioni crudeli e immotivate a scapito di esseri indifesi. Sovente mi viene da pensare che anche a nascere cani ci vuole una certa fortuna, perchè -ahimè- non tutti i padroni sono uguali. E di fortuna proprio non ne ha avuta un piccolo setter inglese, lasciato annegare dal padrone in un laghetto d'irrigazione presso San Giorgio Piacentino con un blocco di cemento legato al collo. Un gesto assurdo che denota tanta spietatezza e cattiveria d'animo. La "brava persona" in questione è un cacciatore della zona. La sventurata bestiola era stata ritrovata dal Corpo Forestale di Piacenza lo scorso marzo e subito era stata aperta un'inchiesta da parte del N.I.P.A.F. che, con l'aiuto del personale veterinario dell' Asl ed una meticolosa perizia autoptica, ha potuto ricostruire il calvario del povero setter nonchè gli indelebili segni di un'esistenza non proprio felice. Inoltre, grazie a un microchip sottocutaneo nel collo del cane, si è potuto risalire al proprietario che, per aver compiuto un gesto così crudele, è stato accusato di uccisione di animale e rischia fino a un anno e mezzo di reclusione. Onestamente sono più che d'accordo e sono convinto sia d'obbligo dare una lezione a chi compie azioni simili. Tempo fa io ed una mia cara amica parlavamo della violenza nei confronti degli animali: mi spiegò quanto secondo lei sia paradossale il fatto che ogni giorno, a causa delle guerre e della fame, muoiano tanti innocenti senza che nessuno ci faccia caso, mentre nel caso di un animale la gente subito sia pronta a commuoversi e a mostrarsi più sensibile. Personalmente non ignoro quanto accade nel mondo quotidianamente ma agli esseri umani francamente preferisco gli animali, perchè le persone sono cattive, gli animali invece no. E posso accettare quasi tutto ma non tollero minimamente chi maltratta o uccide gli animali come se fossero oggetti. Spero pertanto che il pensionato venga condannato così che abbia sufficiente tempo per riflettere su ciò che ha fatto.

10 maggio 2008

#63 IMPROVVISAMENTE L'INVERNO SCORSO

Molti italiani sono convinti di vivere in un paese democratico e, sentendo le notizie e le storie provenienti da varie parti del globo, si reputano fortunati a vivere in Italia. Ma siamo davvero sicuri di cotanta fortuna e della libertà di cui ci vantiamo? Molto ma molto spesso un impercettibile schermo filtra buona parte della veicolazione culturale nel nostro paese e così veniamo periodicamente privati della possibilità di scegliere cosa leggere, cosa vedere e cosa ascoltare. Certo, grazie a internet, il potere di questo schermo risulta quasi azzerato ma di fatto una certa forma di censura sussiste e non possiamo non prenderne atto. Questa volta la censura invisibile si è abbattuta su un film che ha rappresentato l'Italia al Festival di Berlino e che all'estero è stato acclamato e pluripremiato. In Italia, guarda un po', le cose sono andate diversamente e questa pellicola è stata del tutto ignorata. Parlo di "Improvvisamente L'Inverno Scorso", dei registi Gustav Hofer e Luca Ragazzi. Si tratta di una commedia / documentario che parla dei DiCo e dell'accesa discussione che, a partire dal febbraio 2007, ha invaso le televisioni, i giornali e tutta l'opinione pubblica; è un viaggio attraverso l'Italia dell'intolleranza e, concedetemelo, dell'ignoranza che genera omofobia; lo si potrebbe definire una sorta di pungente videodiario il cui intento è mostrare la realtà dei fatti, trattando di politica, sentimenti, chiesa e famiglia. E, se da un lato le sale cinematografiche hanno snobbato questo film, c'è invece chi si è impegnato affinché ne fosse comunque possibile la visione. E' così è nato uno pseudo tour che toccherà varie città italiane e che renderà possibile la proiezione e la visione di questo lavoro cinematografico. La lista delle proiezioni la si puo' trovare su vari siti, tra cui il sito ufficiale del film. A partire da stasera fino a giovedì 15 maggio verrà proiettato a Roma presso il Cinema Politecnico Fandango. Per concludere, questa è una di quelle situazioni in cui percepisco maggiormente il plus-valore e l'utilità di avere un blog: il poter cioè fare la propria parte per provare a cambiare qualcosa e attivarsi affinchè le voci più deboli riescano comunque a superare le barriere e gli ostacoli posti da chi biecamente attenta alla libertà di pensiero e di idee e, soprattutto, alla libertà individuale, bene prezioso di ciascuno di noi. Buona visione.

9 maggio 2008

#62 STICKY & SWEET TOUR

Ho appreso la notizia dai giornali qualche ora fa e non vi nascondo che ho provato un'emozione fortissima! Il prossimo 6 settembre Madonna sarà allo Stadio Olimpico, unica data italiana del nuovissimo "Sticky & Sweet Tour" che partirà il 23 agosto al Millenium Stadium di Cardiff. La comunicazione del tour è arrivata ieri da Guy Oseary, manager della popstar, e da Arthur Fogel, responsabile della divisione Tour di Live Nation, visto il successo planetario dell'album "Hard Candy" che è al #1 delle classifiche in ben 27 paesi. I biglietti per la data di Roma saranno acquistabili a partire dal 23 maggio e, come al solito, ci saranno varie categorie di posti con prezzi che vanno dai 60 euro del prato ai 125 euro della Tribuna Monte Mario. Forse starete pensando che è un po' caro, ma vi assicuro che i concerti di Madonna sono dei veri e propri spettacoli e ci valgono ogni centesimo speso!! L'ultima volta che Miss Ciccone ha calcato la scena all'Olimpico risale al 6 agosto del 2006 quando, facendo il suo ingresso in una mega palla da discoteca, ha mandato letteralmente in delirio migliaia e migliaia di fan. Credo che essere spettatori a un concerto di Madonna sia un'esperienza indescrivibile ed unica, e che valga la pena di esserci, a prescindere dai propri gusti musicali. Considerati i suoi recenti lavori e la spettacolarità degli ultimi tours, c'è da aspettarsi l'ennesimo maxi-evento che, in puro stile madonnico, farà molto parlare di sé. Chi vivrà, vedrà..

29 aprile 2008

#61 RONALDO VA A TRAVESTITI..

La carriera dell'attaccante del Milan potrebbe essere compromessa dall'ennesimo scandalo a sfondo sessuale. Scandalo che ha molte somiglianze con la vicenda di Lapo Elkan e dell transessuale Patrizia B. (che tra l'altro ho avuto modo di conoscere di persona durante un suo soggiorno qui a Napoli, nell'hotel in cui lavoravo). La dinamica dei fatti è la seguente: due sere fa Ronaldo, in preda agli ormoni sbizzarriti, si mette al volante della sua Ford Fusion e si fa un giro per Sernambetiba, quartiere di Rio de Janeiro molto frequentato dalle prostitute. Si accorda con una squillo e assieme si dirigono al Motel Papillon. Poco dopo i due piccioncini vengono raggiunti da altri due travestiti. Poi la cocaina. Dunque la polizia. E come ciliegina sulla torta un bel video-ricatto su YouTube postato da Albertine, uno dei tre trav. Da lì a poco il putiferio mediatico ha preso subito il via. Dinanzi all'evidenza, al commissario della polizia di Barra da Tijuca Ronaldo ha dovuto raccontare tutto, per filo e per segno. Ed ovviamente ha negato di essere a conoscenza del fatto che si trattasse di viados (cioè, dico io, giudicate voi stessi dalla foto in alto se è chiaro o meno che si tratta di un trav..) ed ha anche negato di essersi fatto comprare la cocaina da una delle tre nella favela Cidade de Deus. Il bello e discusso del calcio ha chiaramente paura alla sola idea di veder la propria carriera chiudersi per questa brutta storia ed avrebbe anche offerto un bel po' di quattrini per mettere a tacere i tre. Non voglio troppo entrare nei dettagli della faccenda. Piuttosto vi chiedo un parere: ma uno che va a travestiti, secondo voi, è da considerarsi gay o come?

#60 L'UOMO PUFFO E L'ARGENTO COLLOIDALE

"Un uomo affetto da un problema alla pelle segue una cura a base di argento e pian piano, anno dopo anno, la sua carnagione diventa blu". Quella che ho appena scritto sembrerebbe una leggenda metropolitana o una favola moderna. In realtà è la storia di Paul Karason, 57enne originario dell'Oregon, che quattordici anni fa iniziò una terapia a base di antibiotici per curare una rara forma di dermatite. In concomitanza con l'inizio della terapia, la sua pelle è diventata giorno dopo giorno sempre più blu, in modo lento e impercettibile. Sembrerebbe che a giocare questo brutto scherzo e innescare questo irreversibile processo di pigmentazione cutanea sia stato l'argento colloidale contenuto negli antibiotici assunti dal malcapitato. L'argento colloidale è un antichissimo e ambito medicamento alternativo, viene ottenuto dallo stesso argento ed è utilissimo per il sistema immunitario nonchè estremamente efficace nel debellare qualsiasi organismo patogeno, che sia un virus o un batterio o un fungo. In pratica nessuno dei microrganismi che sono causa di malattie (compreso il virus dell'HIV) riesce a vivere più di qualche minuto in presenza di questo elemento. E' potentissimo, molto più di qualsiasi antibiotico, e non ha nessun effetto collaterale né provoca reazioni allergiche di alcun genere, non interagendo con le cellule del corpo. Per intenderci, un comune antibiotico può combattere circa 12 organismi patogeni, l'argento colloidale invece è in grado di ucciderne ben 650 differenti. Se da un lato non vi sono controindicazioni particolari, va però detto che, come per qualsiasi altro minerale, esistono dei limiti giornalieri di assunzione (stabiliti dall'OMS) che ovviamente non vanno superati, onde evitare una intossicazione. Viene giustamente da chiedersi perchè la medicina attuale prenda così poco in considerazione questo antico quanto portentoso rimedio, la cui efficacia è stata più che provata scientificamente. Ma torniamo al povero Uomo Puffo (com'è stato da molti ribattezzato): francamente, in questa foto, sembra un incrocio tra Engywook, il vecchio gnomo del film "La Storia Infinita", e Violetta Beauregarde, l'antipatica ragazzina trasformata in un enorme mirtillo nel film "La Fabbrica Di Cioccolato". Il poveretto ha dovuto lasciare l'Oregon per trasferirsi a Madera, in California, a causa dell'intolleranza della gente e di una sorta di razzismo nei suoi confronti. Come si suol dire, ha subito il danno e la beffa e personalmente credo che non sia giusto discriminare una persona per il colore dell'epidermide. Di fatto, Mr. Karason conduce un'esistenza da recluso e ha non pochi problemi nella vita di tutti i giorni. Maggiori informazioni sul web..

26 aprile 2008

#59 DISCRIMINAZIONI DOLCIARIE

Avvertenze: se siete golosi ed il Kit Kat è uno dei vostri snacks preferiti, sappiate che dopo la lettura di questo post potreste improvvisamente sentirvi molto tristi e piangere. Io lo sono già. E non capisco perchè in Italia le case di produzione di dolci (la Nestlè in primis) pecchino così tanto di fantasia e varietà e ci neghino il vero piacere. All'estero esistono varianti che manco ci sognamo qui in Italia! Basta fare un giro tra le immagini su internet e lo scuro e cioccolatoso Kit Kat a cui siamo abituati si colorerà in mille modi ed assumerà fragranze e gusti per noi del tutto inediti. Oppure basta andare anche non troppo lontano, come in Germania o in Spagna. Non è giusto!!!!! L'infinità di gusti esistente sulla faccia della Terra è impressionante: fragola, arancia, arancia rossa, banana, chocobanana, exotic, pesca, mela, menta, menta e cioccolato, cantalupo, mirtilli, maracuja, caramello, solo per citarne alcuni. E poi ci sono loro, i gusti fantascientifici: cheesecake al limone, macedonia di frutta, thè verde, soia beans, boccioli di ciliegio, kiwi, caffélatte, burro di arachidi, miele e crisps, triplo cioccolato, latte di Hokkaido e crema all'arancia. Per non parlare dei gusti appositamente creati in periodi particolari come per Pasqua e Halloween. Cioè, dico, ci rendiamo conto????? Noi in Italia, quando ci è andata bene, ci siamo dovuti accontentare della limited edition alla fragola. E i nostri colleghi di tutto il mondo possono gustarsi una varietà di aromi e fragranze che solo a pensarci svengo! Uffaaaa!!! Golosi di tutta Italia uniamoci! Scriviamo una bella letterina alla Nestlè e facciamoci rispettare. Forse rispetto ai giapponesi o agli americani noi siamo meno golosi?!?!?!?! Non credo proprio!

25 aprile 2008

#58 HARD CANDY

Finalmente ci siamo! Per gli appassionati di Madonna, questo è indubbiamente un grandissimo ed attesissimo giorno: nei negozi di tutta Italia oggi esce "Hard Candy", il nuovo album della popstar. Da un anno a questa parte in internet sono apparsi rumors, indiscrezioni e non poche leaked tracks (ovvero parti delle tracce del disco circolate prematuramente e misteriosamente online). Si vociferava sul titolo dell'album e dei vari brani, sulle probabili collaborazioni (tra i vari possibili candidati, sembrava ci sarebbe stato anche Moby), sul videoclip e sul nuovo look che Madge avrebbe creato, sull'artwork del disco ed ovviamente sulla sua data di release. Personalmente a questo tipo di attesa, essendo io un grande fan di Lady Ciccione, ci sono abituato da anni. Ed ogni volta è sempre la stessa storia. Senza dubbio, parte del merito va alla stessa Madonna che, manager di sé stessa, sa bene come vendere, come scegliersi i collaboratori più in voga del momento e come fare promozione. Ma ora ogni parola sembra superflua, quando tra le mani si ha finalmente questo nuovo disco e l'unica cosa da fare è iniziare a muovere il culo e lasciarsi portare dal ritmo. "Hard Candy" è un disco up-tempo, forte e allo stesso tempo dolce e caramelloso, un bel mix di RnB e di hip-hop che trascende nella dance e che strizza l'occhio a sonorità rock. Insomma, lo si può definire a pieno titolo l'erede ufficiale del precedente "Confessions On A Dance Floor". Basslines travolgenti, ritornelli orecchiabilissimi e iptnotici, un'orgia di tastiere, cori, beatbox, sintetizzatori, chitarre elettriche, ottoni e percussioni, testi particolari, accattivanti e qualche volta un tantino hot.. ogni brano è un vero gioiellino da ascoltare e riascoltare, da assimilare, comprendere, odiare ed amare. Per non parlare poi della folta crew di stars che Madonna ha convocato per questo lavoro; per dare il meglio non poteva che scegliere l'esperienza dei migliori del settore: Timbaland, Pharrell Williams, Danja, Justin Timberlake, Swizz Beatz, Sean Garrett, Akon e Kayne West. Madonna non è del tutto nuova al genere RnB e hip-hop che aveva avuto modo di sperimentare nell'album "Erotica", però è pur vero che i tempi son cambiati e il genere si è evoluto. Un genere che in Italia ed in tanti altri paesi europei è perlopiù di nicchia e che Madonna ha avuto il coraggio di rimodellare, dandovi nuovi connotati e plasmando nuove fattezze. E negli States (in cui da tempo Madonna non la digeriscono proprio più) cosa succederà? Semplice: questo album spaccherà di brutto, spopolerà ovunque e, grazie al suo urban sound all'avanguardia, sarà apprezzatissimo tanto nelle enormi grigie città quanto nei sobborghi chic e festaioli della grande provincia americana. Stavolta Madonna abbandona il dancefloor per fare un salto nelle periferie, instancabili fucine di rappettari e di nuove tendenze, reinventandosi e mettendosi nuovamente in gioco. Madge, che il prossimo agosto varcherà la soglia del mezzo secolo, sfoggia ancora una volta un corpo da invidia, con addominali e muscoli quasi inverosimili (a quanto pare il pilates sortisce i suoi effetti..), e lo valorizza alla grande con l'aiuto degli abiti Dolce & Gabbana appositamente ideati e creati per lei. Vi sembra poco? Vi lascio con un paio di curiosità: Madonna ha realizzato anche una deluxe edition di "Hard Candy" con un'esclusiva confezione impreziosita da circa 35 caramelle imbustate in bustine trasparenti e un booklet ricco di immagini (Madonna sa bene come spillare quattrini ai suoi fanatici fans..), ha affidato i vari remixes ad artisti di musica elettronica del calibro di Bob Sinclair, Paul Oakenfold e Junkie XL, e la versione giapponese dell'album contiene una bonus track intitolata "Ring My Bell". Insomma, non vi resta che godervi le caramelle hip-hop al gusto Madonna ..tanto questa volta ce n'è davvero per tutti i gusti.

24 aprile 2008

#57 PULIZIE DA STAR

Non sapete quanto pagherei per avere una domestica come lei. Con l'autoironia che da sempre la contraddistingue e quel solito pizzico di provocazione, Madonna ha pubblicato su Youtube un videomessaggio per i suoi fans, per ringraziare tutti dell'affetto e del grande supporto, ancora una volta dimostratole in occasione del suo nuovo singolo, "4 Minutes", uscito a inizio mese e già al 1° posto delle classifiche Usa e Uk. Stilosa e disinvolta anche nel passare l'aspirapolvere, truccata e ingioiellata come una vera lady, stivali neri di pelle fino alle ginocchia e look impeccabile. Così Madonna ci mostra le due facce della medaglia: da un lato la popstar sexy e aggressiva a cui tutti noi siamo abituati, dall'altro una donna mansueta e normale intenta a fare le pulizie come qualsiasi casalinga. La dualità espressa è un po' lo stesso concept alla base del suo prossimo album "Hard Candy" (ovvero "caramella dura") che, a detta di lei, vuole essere una metafora della contraddizione che è in tutte le cose, a partire dalla vita e dalle persone. Il messaggio di Madonna, come dicevo, è molto provocatorio e ironico: <<Bene, sono sul set del mio ultimo video e, come potete vedere, ognuno se n'è andato e tanto per cambiare mi tocca fare le pulizie da sola. Il lavoro delle donne non termina mai.. Vorrei ringraziare tutti voi che avete fatto un video per il mio nuovo singolo "Four Minutes". Continuate col vostro lavoro che è un buon lavoro, ok?, ma dopo fate le pulizie, d'accordo? Perchè pulire in un certo senso avvicina a Dio. Ed ora andate pure, ché ho ancora da lavorare.>>. Un colpetto di stivale per riaccenderlo e, impugnato nuovamente l'aspirapolvere, si rimette all'opera. E' la prima volta che una star come lei si mostra così per la promozione del proprio disco. Senza dubbio un modo molto originale, ma Madonna -è noto- sa sempre bene come stupire. Di fatto il video ha quasi raggiunto il traguardo di due milioni di visualizzazioni. E' il caso di dire che si tratta di un messaggio forte e chiaro!

22 aprile 2008

#56 RITORNO PRIMAVERILE

Dite la verità, mi avevate già dato per disperso? Credevate che fossi emigrato alle Hawaii ed avessi aperto un chiringuito su qualche spiaggia all'ombra delle palme? O che mi avessero rinchiuso in qualche cella buia e umida? E invece no! Rieccomi qua! Molti di voi non lo sanno, ma di tanto in tanto amo prendermi le mie pause meditative, almeno per quanto riguarda l'attività di blogger/scrittore di cazzate. Non che non avessi nulla da scrivere; ho solo attraversato una fase ricca di pensieri che difficilmente sarei riuscito a tradurre in parole, nel modo in cui avrei voluto. Il lavoro procede e ultimamente ho passato più tempo con la mia dolce metà. Qualche novità comunque c'è: mia madre per fortuna sta per finire la chemioterapia, se tutto va bene entro breve avrò finalmente la mia auto e, su suggerimento del mio maligno tess, mi sono messo un po' a dieta in vista della prova costume. Per il resto, nulla di nuovo. La primavera, tra una pioggia e qualche schiarita, sta prendendo sempre più piede, l'aria profuma di fiorito ed io ne sto approfittando per fare qualche passeggiata in più. Non a caso vi posto questa stupenda foto: è del fotografo Magnus Rosendahl e ritrae un campo fiorito a Kungsangen, in Svezia. Quello che è certo è che vorrei avere più tempo da dedicare alla natura, con qualche gita fuori porta o magari un bel picnic con gli amici, ma per il momento mi tocca accontentarmi delle fotografie e delle colline che ammiro dalla finestra di camera mia. Se mi riesce, prima o poi ve ne posterò una foto, per condividere così con voi un po' di quella bellezza. Spero che durante la mia assenza le cose vi siano andate bene e di rifarmi subito, con tutti i vostri posts recenti che ancora non ho avuto il piacere di leggere. Un abbraccio primaverile e a prestissimo! Promesso.

11 aprile 2008

#55 SCATTATEVI UNA FOTO!

Per chi non lo sapesse, ho inaugurato la Just Walters' Webcam & Snapshot Gallery! Stavolta il divertimento è a portata di mouse: basterà cliccare, attivare la webcam o il cell, un secondo per inquadrarsi e.. click! La novità si chiama Trombiblog ed è una creazione francese per generare snapshots ed inserirli in una gallery. Gli snapshots, per chi non lo sapesse, sono delle fotografie scattate spontaneamente e velocemente, senza scopi giornalistici o artistici. Di solito si tratta di foto dichiaratamente amatoriali, sfocate e tecnicamente imperfette; le si può scattare per gioco, simulando le più svariate espressioni, oppure linguaccie e sorrisetti, in compagnia di amici o del proprio animale domestico, inquadrando un pupazzo o quello che si desidera. Insomma, bisogna dar libero sfogo alla fantasia! Ho creato anche io la mia bacheca virtuale di snapshots, in cui potrete entrare a far parte in meno di due minuti! Per accedervi, cliccate sul link oppure date uno sguardo a destra (nella sidebar), dove compare l'ultimo scatto in ordine temporale. Onestamente, dopo i miei vari sfoghi recenti, non mi andava di postare nulla di impegnativo. Non dimenticate, inoltre, che è venerdì e il week-end ha inizio. Col caldo pseudo-estivo di questi giorni e dopo un mese passato tra casa e ufficio, ho davvero tanta voglia di divertirmi e non pensare a nulla di serio. Un abbraccio forte a Giulia e Kiara, a Steve (che finalmente ha terminato la scuola di specializzazione), ad AnNet, a Lorenzo Veronica e Anne, e tutti i miei lettori che mi sopportano e leggono imperterriti le cazzate che partorisco quotidianamente. Vi voglio bene. Ps: la prima foto per inaugurare la gallery è mia!

10 aprile 2008

#54 VOTA BERLUSCONI..

Perchè votare Berlusconi? Nonostante la campagna elettorale sia ormai volta al termine, voglio darvi qualche buon motivo per dare il vostro voto al Cavaliere. Innanzitutto trovo molto "avantgard" avere un presidente del consiglio pluricondannato, esperto di falso in bilancio, frode fiscale e corruzione. Di sicuro, sarebbe un ottimo motivo di vanto presso gli altri stati della Comunità Europea. E non dimentichiamoci delle sue doti di esperto linguista, che più volte ha avuto modo di sfoggiare elegantemente sul deretano del presidente Bush. E come non votare colui che si è più volte definito il lavoratore per eccellenza? Certo, seduto perennemente in poltrona, lui di lavoro si che se ne intende! Non tralasciamo poi i suoi tanti meriti: avendo praticamente il controllo di una buona fetta di media, ha fatto ampiamente sottolineare crimini commessi da extracomunitari o cittadini di altre etnie, incrementando così un ingiustificato odio nei confronti di molti popoli, come i rumeni ad esempio, anche a scopi elettorali. Un indiscutibile eroe nazionale, insomma. Ma se qualcuno di voi fosse ancora restio a dare il proprio voto al Cavaliere, non avrà più esitazioni ripensando alla sua mentalità tipo "rubo ai poveri per dare ai ricchi", palesata più volte con l'elaborazione di leggi "ad personam", giusto per fare un esempio piccolo piccolo (come il membro sfoggiato dal Berlusca durante un cambio di costume a mare). Non vi basta? Un altro motivo? Eccovi accontentati: è davvero chic avere un premier che, essendo molto politicamente correct, apostrofa col termine "coglioni" tutti i potenziali elettori avversari. E onestamente può sempre far comodo un capo di governo il cui pane quotidiano è il conflitto d'interessi. Lui si che è premuroso e amabile: ogni qual volta si candida, non vedo l'ora di ricevere quei suoi opuscoletti di circa 10.000 pagine l'uno (formato enciclopedia, per capirci), in cui ti racconta, nei minimi dettagli e con dovizia di particolari, tutta la sua vita, non priva di vicende emozionanti ed avvenimenti toccanti. Il tutto, ovviamente, autofinanziato. Io quest'uomo lo amo. E chi invece non lo ama, dovrebbe cambiare idea quanto prima! La sua democrazia in pillole è irrinunciabile: parlo della tanto anelata e decantata democrazia, che il santo Silvio ci pone -giustamente- come valore imprescindibile. Per intenderci, qualsiasi paese che non sia democratico (ovvero i 2/3 del pianeta Terra) è uno stato potenzialmente nemico, barbaro, incivile, che va "depurato" esportandovi la democrazia, per l'appunto. Ovvio che il prode Cavaliere non poteva sottrarsi a questa missione ed ha sempre affiancato il suo amico George in prima linea. Eh si, perchè il caro Silvio è ricco di buoni valori e di nobili sentimenti. A proposito di valori ..come non parlare del valore 'famiglia'? Il coerente e onesto Silvio ha sempre difeso la famiglia come bene assoluto, da difendere e proteggere dagli attacchi di anticlericali, gay, comunisti, ecc.., e per darci una prova della sua coerenza, il nostro furbetto, negli anni '80, ha ben pensato di separarsi e poi divorziarsi. Ma forse i preti che in chiesa gli danno la comunione questo non lo sanno. Cari amici, cari lettori, che altro aggiungere? Il fatidico giorno in cui sarete chiamati alle urne, non disperdete il vostro voto ed esercitate bene il vostro diritto e dovere primario. Votate Silvio Berlusconi e poi passate in farmacia a comprare un tubetto di vasellina. Potrebbe servirvi nei prossimi cinque anni..

#53 AMERITOCRATICS (SFOGO DI UN IMPIEGATO)

Verrò subito al dunque: nell'hotel per cui lavoro da circa un anno sto dando il meglio di me e, tra i vari risultati ottenuti, vi è stato un consistente aumento degli introiti nonchè un incremento delle prenotazioni del 266%. Inoltre, molte delle società con cui faccio da tramite e con le quali collaboriamo ci hanno offerto agevolazioni e programmi preferenziali, che ci assicurano una maggiore pubblicità e, di conseguenza, ulteriori possibilità di guadagno. Ciononostante, la titolare dell'hotel ha spesso da ridire sulle scelte lavorative che adotto, pur sapendone poco o nulla di marketing e incoming alberghiero. Davvero sono stufo di questa situazione! Tralasciando l'aspetto economico che, cosa abbastanza comune, non è tanto florido, mi sento molto demotivato. Ogni giorno metto a disposizione dell'azienda le mie competenze, la mia professionalità e la mia esperienza nel settore, eppure non è rara la sensazione che tutto ciò non venga adeguatamente apprezzato. Nei confronti del lavoro non mi sono mai sentito un mercenario e, a prescindere dalla busta paga che comunque ha la sua importanza, amo sempre dare il massimo. Ma quando non mi sento ripagato a livello morale allora comincio a nutrire grandi conflitti interiori e disinteresse. E' mai possibile che in Italia non vi sia un briciolo di meritocrazia?! Onestà e responsabilità evidentemente non pagano. Si va quasi esclusivamente avanti in base alle raccomandazioni e alle conoscenze piuttosto che in base alle competenze acquisite. Non capisco perchè ci siano ancora moltissimi datori di lavoro, dotati di paraocchi a mo' di cavalli, che non ri rendono conto del fatto che il benessere di un'azienda sia direttamente proporzionale al benessere (non solo economico ma anche psicofisico) dei propri dipendenti. Certe volte questa situazione è a dir poco sconfortante. I politici italiani che tanto denunciano la fuga di cervelli all'estero probabilmente non si rendono conto di quanta ameritocrazia ci sia in Italia, di quanti ostacoli incontrino i laureati alla ricerca di un posto di lavoro congruo all'impegno profuso nell'arco della propria formazione, ecc... Preferisco non andare oltre perchè su questo argomento potrei stare a scrivere per ore intere. So solo che ne ho davvero le tasche piene dell'ignoranza di tanti e dell'impegno che non viene ripagato, del lavorare per titolari inetti che non meritano un bel niente. E francamente credo di non essere il solo ad avvertire questo disagio.

8 aprile 2008

#52 JUST A SAINT ?

Oggi è il mio onomastico. Per me è sempre stata una data come tante, anche se so che molti ci tengono a festeggiarlo, talvolta anche più del proprio compleanno. La mia giornata è cominciata come tante, con la solita sveglia delle 6:30, con la metropolitana superaffollata di sempre e con l'incessante lavoro di tutti i giorni. Ma oggi, nonostante il tempo uggioso, mi sento particolarmente felice. Ciò è dovuto alla nottata trascorsa, durante la quale ho pensato molto alla mia dolce metà, e alle conclusioni a cui sono arrivato. Mi sento fortunato ad averla al mio fianco ogni giorno, sebbene le incomprensioni non manchino. Ed è proprio sulle nostre sporadiche incomprensioni che ho riflettuto a lungo. Non ho fatto che pensare ad altro da quando mi sono svegliato: mi sento troppo idiota, per aver messo in dubbio le parole della persona che amo e che per me è più che speciale. Forse gli dovrei chiedere scusa, per tutte le volte che insinuo cose stupide che potrebbero ferire i suoi sentimenti. E' assurdo come dal bene possa certe volte scaturire il male. Quando parlo di bene, mi riferisco ovviamente all'affetto nei suoi confronti e alla paura di perderlo. E il male si manifesta nei pensieri incontrollati, nella gelosia logorante e nella mancanza di fiducia, nel rivivere sensazioni del passato e lasciare che queste influiscano sul presente. Tra le mie mani ho qualcosa di estremamente prezioso e a volte perdo tempo in pensieri insulsi, invece di custodirlo e proteggerlo. Non sono cattivo né superficiale. Sono solo un ragazzo sensibile, molto spontaneo e, ahimè!, troppo impulsivo.

7 aprile 2008

#51 ACCHIAPPAFANTASMI D'ALTRI TEMPI

Stamattina, verso le 6:50, son passato dal letto al divano per poltrire un altro po' e perdere qualche minuto a fare zapping, prima di andare a lavoro. Con enorme piacere, su un'emittente televisiva locale ho avuto modo di rivedere uno dei miei cartoni animati preferiti, ovvero The Original Ghostbusters della Filmation's. Sono stufo dei moderni Dragonpall, Porkemons e di tutta questa nuova generazione di cartoons, e rivedo sempre con tanta gioia i vecchi e amati cartoni della mia generazione. Tornando a stamane, venti minuti sono bastati a farmi ricordare tutto (o quasi) di questa serie d'animazione andata in onda in Italia verso la fine degli anni ottanta. Ho così rivisto lo strambo Teschiòfono, l'assonnata automobile Fanta-Buggy e la Schelevisione, simpatici e stravaganti collaboratori degli Acchiappafantasmi. E non sapete che bello rivivere le atmosfere della Fantacentrale, il quartier generale dei fantasmi situato nella Quinta Dimensione e governato da Malefix e dal suo assistente Ghigno, mezzo topo volante e mezza lucertola. Vorrei tanto che in televisione dessero più spazio a questi cartoni animati che, per quanto obsoleti, sono di gran lunga migliori di quelli attuali. E voi, li ricordate?

6 aprile 2008

#50 ROBA DA GATTI!

Se non l'avessi visto con i miei occhi, probabilmente non ci avrei mai creduto, ma stavolta l'eccezionale show è a portata di click. Infatti per poter ammirare ed ascoltare l'incredibile micia pianista basta andare su YouTube, come da un anno a questa parte hanno già fatto più di 4 milioni di persone. La micetta in questione è figlia d'arte, oserei dire, dal momento che il suo padrone, Burnell Yow, è un artista che si occupa di pittura, scultura, arte digitale e fotografia, e la sua padrona, Betsy Alexander, è invece una visual artist, nonchè musicista e compositrice. Il suo nome è Nora (in onore della pittrice surrealista inglese Leonora Carrington), vive a Philadelphia in compagnia di altri cinque gatti, ama crogiolarsi al sole e passa i suoi pomeriggi a suonare il pianoforte. Ma facciamo qualche passo indietro nel tempo: Nora è stata adottata nel 2004 dai suoi attuali 'genitori' quand'era ancora una gattina minuscola e da subito ha mostrato un particolare interesse per le lezioni di piano che la sua padrona impartiva ad aspiranti musicisti. Un bel giorno, alla tenera età di un anno, Nora è saltata sulla panca del pianoforte, sedendosi e mettendo entrambi le zampette sui tasti, ed ha cominciato a suonare qualche nota. Da allora, passa ogni giorno diverse ore a suonare il piano e cimentarsi in buffi e divertenti "duetti" con gli studenti della padrona Betsy. E la notorietà, come era prevedibile in questo caso, non si è fatta attendere: dopo aver fatto letteralmente impazzire i suoi spettatori online, i padroni di Nora sono stati contattati dai proprietari della Laurel Canyon Animal Company di Los Angeles (l'unica etichetta discografica al mondo i cui artisti sono animali) con la proposta di un disco. Incredibile ma vero, visto che qualche mese dopo ha visto la luce un album di ben 11 tracce, intitolato "Cat On The Keys", in cui la musica di Nora è stata incorporata da un'orchestra jazz. Suddetto disco è reperibile anche online, sul sito petcds.com, da cui tra l'altro è possibile scaricare dei samples delle canzoni di Nora. Per ogni acquisto verranno inoltre donati $2 all'associazione Best Friends Animal Society. Che altro aspettate? Mi sembra doveroso dargli una zampa, osp, volevo dire una mano..

5 aprile 2008

#49 "4 MINUTES" PER MADONNA

Ieri è stato trasmesso in esclusiva mondiale il nuovo video di Madonna "4 Minutes", primo singolo estratto dall'album "Hard Candy". Madonna appare ringiovanita di vent'anni e più in forma che mai, tra peripezie a tempo di musica, bellissimi effetti speciali, una dilagante massa nera che distrugge e inghiotte ogni cosa che incontra sul suo cammino, e un enorme countdown luminoso di 4 minuti. Il tutto in compagnia del bel Justin Timberlake e del hiphopparo Timbaland, più ingioiellato che mai. La canzone, che all'inizio mi aveva lasciato abbastanza perplesso, dopo un incessante ascolto quotidiano ha iniziato a piacermi tantissimo: è un brano ipnotico, energico, con un groove coinvolgente e un sound urbano particolarissimo, tra ottoni elettrici e il penetrante 'tick tock' che si alterna alle parti rappate. Senza dubbio sarà l'ennesimo successo di quella che ancora una volta si conferma la regina incontrastata della musica, capace di abbracciare generi sempre nuovi pur senza sbagliare mai un colpo. Per quanto riguarda il videoclip, che è stato girato a Londra e diretto dal duo francese Jonas & François, è quasi impossibile trovarlo su YouTube perchè la Warnes Bros Music ha subito reclamato la violazione del copyright. E' comunque possibile vederne qualche secondo sul sito Madonna.com oppure cercando molto pazientemente sul web e in particolar modo su qualche sito straniero. Quattro minuti di certo non basteranno per salvarsi (come suggerisce il finale del video) ma sono senz'ombra di dubbio un'ottima strada per smuovere e far ballare le genti e al contempo riconfermare il proprio posto nell'Olimpo della musica.

2 aprile 2008

#48 STRANE AMICIZIE AL GF..

Come avrete ben capito dal titolo di questo post, la mia "crisi" da gossipparo continua a gonfie vele. Nonostante i reality shows non mi interessino più di tanto, questa volta sono qui a scrivervi del Grande Fratello 8 e in particolar modo di una situazione che sta attirando non poco la mia attenzione. Poco dopo il loro ingresso nella casa, tra i due concorrenti Roberto Mercandalli e Gian Filippo Failla si è instaurato subito un certo feeling. Fin qui niente di strano. Col passar del tempo, però, il rapporto tra i due si è trasformato pian piano in un'amicizia particolare, che ha assunto sempre più uno stampo morboso e, oserei dire, palesemente sdolcinato: i due ventiseènni, in pratica, passano la maggior parte del loro tempo a chiacchierare sottovoce e in disparte, si accarezzano, si docciano assieme, si abbracciano in continuazione, toccatine fugaci qua e là, il più delle volte dormono insieme nello stesso letto e, ogni volta che si addormentano e che si svegliano, si baciano sulla bocca. L'atteggiamento dei due ovviamente non è passato inosservato alle tante persone che seguono il programma. E, com'era prevedibile, un po' in tutto il web si vocifera e si discute a riguardo. A insospettire ancor di più il pubblico è stata l'indiscrezione, trapelata da persone molto vicine alla produzione, che tra i concorrenti maschili ve ne fosse qualcuno che gioca a fare il playboy ma che in realtà è bisex. Come al solito, uno più uno fa due e subito tutti quanti han pensato si trattasse di loro due. Infine, qualche sera fa si sono comportati proprio come fossero una vera coppietta: Roberto scrive una lettera strappalacrime al suo Gianfil, lo porta in camera da letto e gliela legge ad alta voce; quest'ultimo si commuove e prende ad abbracciarlo e sbaciucchiarlo in modo dolce e passionale. Davvero ci mancava solo un bacio alla francese e poi la scena sarebbe stata completa! Mi auguro, comunque, che non fraintendiate il mio atteggiamento a riguardo né voglio sembrarvi maligno o malizioso: sono solo abbastanza onesto e obiettivo nei confronti di ciò che vedo coi miei occhi. Dopotutto, se tra i due fosse seriamente sbocciato del tenero, non ci vedrei affatto nulla di male. Riflettendoci su, penso che ad amplificare il tutto sia il seguente motivo: il 99,9% dei maschietti definibili etero non si lascerebbe, né mò né mai, andare ad effusioni di questo tipo, nonostante ci possa essere una forte amicizia, e credo sia ovvio che vedere Roberto e Gian Filippo in atteggiamenti così teneri e attratti l'uno dall'altro faccia sorgere non pochi dubbi sulla loro eterosessualità. Se di tutta questa storia non ve ne frega un bel niente, dimenticate pure tutto. Se invece, come me, siete abbastanza curiosi e avete voglia di scoprire come andrà a finire, allora vi tocca tener d'occhio la TV o il pc e chissà che le prossime settimane non ci esca fuori qualche inattesa e bollente novità..

1 aprile 2008

#47 PESCE D'APRILE

Chiamatemi pure goloso ma, solo a guardare questi golden fishes a lato, mi viene l'acquolina in bocca. Li ho trovati sul sito di una fabbrica inglese di cioccolato e sono fatti di fondente con aroma di arancia! Comunque l'usanza dei pesci di cioccolato esiste anche qui in Italia, solo che, senza troppa fantasia, qui da noi sono coperti di carta argentata colorata e sono di cioccolato semplice. Beh, buoni ugualmente! Uno come me di dolce non butta mai nulla! Ma veniamo al dunque: come tutti sanno, il 1° aprile in molte parti del mondo viene celebrato all'insegna della beffa, tanto in Europa come negli USA e in India, e quest'usanza trarrebbe le sue origini da riti pseudopagani della Francia del XIX secolo. C'è chi usa attaccare cartelli derisorii alle spalle della propria "vittima" o chi invece si lascia andare a telefonate e scherzi un po' più pesanti. E non è raro che importanti testate giornalistiche o emittenti televisive in questo giorno particolare trasmettano notizie fasulle per prendersi gioco della massa, creando situazioni al limite del reale. Un esempio? Ieri sera l'emittente televisiva Tv Liguria ha annunciato che una nuova compagnia aerea avrebbe concesso circa 100 posti gratis sulla tratta Luni - Fiumicino come volo inaugurale. Inutile dire che stamattina migliaia di spezzini si sono riversati nello scalo aereo credendo di potersi imbarcare e sono rimasti a bocca asciutta!! Vi saluto dandovi una dritta per uno scherzetto cattivissimo: fate sciogliere una vaschetta di gelato (possibilmente alla fragola) e mischiatevi dentro un bel po' di peperoncino in polvere o qualche cucchiaio di salsa piccante; dopodiché ricongelate il tutto nel freezer e servite ai vostri amici. Sarà di sicuro una serata piccante! Ciau

31 marzo 2008

#46 SCANDALOSAMENTE V.I.P.

Molto spesso essere V.I.P., come dimostrato da anni ed anni di gossip, significa avere scarsa vita privata. Se vogliamo, lo si può considerare come l'alto prezzo da pagare per la fama e il risvolto della medaglia della notorietà. A farne le spese, ce lo insegna la storia, sono in diversi, tra i quali sicuramente ognuno ricorda l'emblematica Lady D. Bisogna però ammettere che molto spesso vi è un sottile confine tra ciò che è reale e ciò che invece non lo è. In non pochi casi sono le stesse celebrità i primi complici dell'inarrestabile macchina del gossip, i cui clamorosi scoops sono letteralmente studiati a tavolino, perchè nel bene e nel male far parlare di sé garantisce lauti tornaconti commerciali nonchè debella in modo efficace il rischio di finire nel dimenticatoio. Ma talvolta nel gossip qualcosa va storto e gli stessi vips possono cadere vittime di questo sistema, venendo inesorabilmente travolti da scandali che possono tanto pregiudicarne la carriera quanto rivelarsi un'ottima "spintarella" sotto i riflettori. E così quei personaggi che tanto ci sembrano perfetti, manco fossero delle divinità, si mostrano in tutta la loro umana imperfezione: Kate Moss che beatamente sniffa cocaina in uno studio di registrazione di amici, Britney Spears e Paris Hilton che rientrano da un locale completamente sbronze, Silvio Sircana che va a trans e così via. Per non parlare del filone "sex-tapes", ovvero quei filmini privati che misteriosamente spuntano sul web come funghi e che ci mostrano senza veli e in atteggiamenti decisamente hard i nostri beneamati vips. Qualche esempio? Sono ormai celebri quelli di Pamela Anderson con Tommy Lee, di Colin Farrell che si tromba la playmate Nicole Narain (foto a dx) e di Britney che fa una fellatio all'ex-marito Kevin Federline. Ma anche i personaggi famosi di casa nostra a quanto pare si danno abbastanza da fare in quest'attività, come l'ex-tronista della trasmissione trash per eccellenza (sto parlando di Uomini e Donne..), Diego Conte, che in compagnia di Brigitta Bulgari si è cimentato in uno show che non ha nulla da invidiare al porno (se non forse le dimensioni..ihihih!). L'ultimo scandalo gossip, sempre inerente a un video amatoriale trafugato, ha investito, concedetemi il gioco di parole, l'attempato leader della Formula 1, Max Mosley, e ce lo mostra in versione sadomaso durante un'orgia in stile nazista con cinque donne (foto in alto a sx) vestite con abiti da deportati. Terminato questo vario e avariato excursus sul tema degli scandali, vorrei rivolgervi una sorta di sondaggio: secondo voi, è giusto che la vita privata dei personaggi famosi e dei politici influisca, spesso con ritorsioni negative, sulla carriera e sulla loro vita pubblica? Oppure hanno anche loro, pur sempre esseri umani, diritto a un po' di privacy e rispetto?

29 marzo 2008

#45 ENIGMATICHE DEFECAZIONI

E' il caso di dire "quando si unisce l'utile al dilettevole". E così il vecchio e démodé cruciverba e le tante riviste gossippare vengono rimpiazzate dal contemporaneo gioco del Sudoku, di cui -tra l'altro- il sottoscritto è un vero e proprio campione. Questo che vedete nella foto è l'oggetto in questione, ovvero l'innovativo rotolo di carta igienica da intrattenimento. E, ovviamente, ogni pezzo è differente dal successivo. Ne esiste anche una versione Mind Trainer, con quiz vari e giochetti logici da risolvere. Personalmente quando vado al bagno sono più veloce di Speedy Gonzales e Alessia Marcuzzi con la sua prova Activia mi fa un baffo! Ergo, non avrei manco il tempo per mettermi a leggere o scervellarmi con 'sti rompicapi! Ciò non toglie che il Sudoku Toilet Roll possa essere utile e che per molti possa rappresentare un simpatico diversivo. Conosco, infatti, varie persone che in bagno ci impiegano dai venticinque minuti all'ora e mezza e che si barricano dentro armati di fumetti, riviste, quotidiani e giornaletti vari, a mo' di rito propiziatorio. Piuttosto la domanda nasce spontanea: non è che poi a causa del Sudoku si finisca col perdere la tanto anelata concetrazione, che per molti è essenziale se non vitale? Chi di voi ha la risposta, vi prego, mi illumini! Ripeto, quando vado io al bagno sono di una velocità pazzesca e sono inoltre specializzato nel fare più cose allo stesso tempo, come ad esempio parlare al cordless con gli amici o, tornato da lavoro, slacciarmi le scarpe e spogliarmi. E voi? In quali attività vi cimentate quando siete sulla tazza? Lo so che forse non è tanto carino chiedere informazioni così intime e personali, ma infondo ..chissenefrega! Nel frattempo, chi di voi volesse investire i propri soldi in questa geniale invenzione può acquistarne qualche confezione, facendo semplicemente un giretto in internet sui tanti siti dedicati ai gadgets, e magari comprare anche un simpatico porta rotolo musicale. Non mi resta che augurarvi buon...divertimento!

28 marzo 2008

#44 IMPLOSIONI MENTALI

Sarà forse l'arrivo della primavera, sarà forse che avverto nuovamente il mio periodico bisogno di cambiamento, ma sono diversi giorni che non penso ad altro che a viaggiare. Da qualche giorno proprio non riesco a concentrarmi su niente, rifuggo la televisione e tutta la spazzatura che abbonda, le uscite poco mi interessano, il lavoro procede come sempre ma non ne avverto la stanchezza, emotivamente e mentalmente mi sento apatico, troppo apatico per i miei gusti. Strano a dirsi ma anche la musica, mia inseparabile compagna, ultimamente non la reggo tanto. L'unica cosa che ora mi fa vibrare e mi dà emozioni è qualsiasi idea o immagine riconducibile a viaggi e vacanze. Sia ben chiaro, non ho la benché minima voglia di relax né tantomeno di spiagge affollate e di mare. Avverto in me solo l'esigenza di stimoli mentali in dosi massicce. Stimoli che, ora come ora, potrei trovare solo nel vivere un posto mai visitato prima o comunque inusuale. Se potessi, partirei anche seduta stante! Non so se mi fa bene o è solo masochismo a piccole dosi, ma ultimamente mi capita di passare ore intere sul mio letto a guardare le foto dei miei viaggi, a ricordare, "rivivere" tutto quanto i miei occhi hanno incontrato in giro per il mondo. Tra le varie, ho scelto questa che vi posto: una foto che ritrae Port Olimpic all'imbrunire, scattata da me l'estate scorsa durante il viaggio a Barcellona. Se potessi, tornerei lì su quel parapetto ad inebriarmi di quella magia unica: davanti a me le barche, silenziose nella loro impercettibile danza sul blu, e più dietro il festoso baccano di luci, bars e locali ..tanto contrasto che rimarrà indelebile nella mia mente. Rileggendo le mie parole, quasi mi vien da sorridere, perchè mi rendo conto di come il mio stato d'animo emerga dal modo in cui scrivo e cambi in base all'argomento. Tanta lucidità, credetemi, è da delirio. Mi sembra quasi di vedermi dall'esterno, di osservarmi e di studiarmi; ed anche in questo caso rimango impassibile nella mia freddezza. A ben pensarci, il contrasto di questa foto, inteso ovviamente come contrapposizione tra caos e quiete, rende bene l'idea del mio stato d'animo. Tornando all'argomento Barcellona, devo dire che è stato un viaggio fantastico, stracarico di sensazioni e di emozioni. Per me viaggiare è sicuramente una forma di libertà tra le più auspicabili. Ed ora mi sento un po' in catene. Forse scriverne sul blog può essere una buona valvola di sfogo e un'occasione per riordinare le idee. Anche se scrivere in questi casi mi risulta difficile: la mia testa va troppo veloce perchè io riesca a seguirla. Mi sento come un mare, sulla cui superficie c'è calma piatta ma che nelle più buie profondità cela correnti vorticose.

23 marzo 2008

#43 PASQUA

E' Pasqua e piove. Ed io ne sono contentissimo. Oh no, non datemi del folle e lasciate ch'io mi spieghi.. Lavoro sia oggi che domani, e proprio non mi va giù l'idea di dover sgobbare mentre le persone che conosco se la spassano tra pranzetti e picnics! Almeno mi sento meno sfortunato, vedendo la pioggia e il cattivo tempo che imperversa ovunque. Quand'ero ancora un giovincello spensierato e senza alcun impegno lavorativo, nel periodo pasquale mi divertivo molto a decorare le uova e passavo la sera di Pasqua tra la cucina e la mia camera, tutto preso a riempire il cesto per la Pasquetta con cibaglie e avanzi del pranzo. Questo è uno dei periodi dell'anno che preferisco perchè le giornate cominciano ad allungarsi e mi piace crogiolarmi al tepore del sole pomeridiano; l'aria è fresca e ti vien proprio voglia di fare lunghe passeggiate all'aperto. Molti di voi già sanno che sono un golosone di prima categoria e vi lascio immaginare che incetta di uova e ovetti di cioccolata faccio ogni anno. Inoltre, da bravo amante delle tradizioni e delle varie usanze, spesso mi diletto in cucina a preparare le pietanze napoletane tipiche di Pasqua, di cui forse vi parlerò in futuro. E a voi cosa piace fare a Pasqua? Avete qualche usanza particolare? Vi auguro Buona Pasqua e soprattutto, a voi che ve lo potete permettere, un po' di relax e tanto divertimento in compagnia delle persone a cui più tenete.

22 marzo 2008

#42 ETICHETTE E PREGIUDIZI

Quando sento che accadono ancora cose del genere rimango allibito e senza parole. Protagonista di turno è un nome noto della moda, ovvero Francesco Martini Coveri, nipote nonchè successore del defunto Enrico. In cerca di una casa da affittare in centro a Milano, si è rivolto a un'agenzia specializzata, tra le migliori del settore. Trovato un appartamento di suo gradimento, si è però sentito rifiutare l'affitto con una motivazione allucinante e di stampo medievale: "Lei è stilista, quindi è gay, e la casa non gliela possiamo affittare". Lo stilista milanese, accompagnato dalla fidanzata Michela, ha ben pensato dunque di non replicare nemmeno, ma voltare le spalle e andarsene. Quanto successo è davvero triste ed è sintomo di una mentalità retrograda e sterile, purtroppo ancora tanto diffusa in Italia. Siamo nel XXI secolo e vi è ancora questa stupida associazione mentale 'stilista = gay', lo stesso tipo di pregiudizio che da anni marchia l'immagine del ballerino. L'omofobia e il pregiudizio non dovrebbero rientrare nelle caratteristiche di un popolo, quello italiano, che quotidianamente si autoproclama, con tanto orgoglio, libero, democratico e progredito. Sinceramente a me gli italiani sembrano abbastanza "diseducati" alla civiltà e credo che nelle scuole bisognerebbe far studiare, prima ancora di Omero, Dante e Manzoni, i punti cardine della Costituzione Italiana in cui si dice, tra le varie, che "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".

#41 LE UOVA DI BARBIE

Oggi pomeriggio mi son concesso una mezz'oretta di pausa e, volendo fare un regalo per Pasqua a una persona per me speciale, ho preso a cercare su internet quali fossero le uova più belle e particolari. Onestamente cercavo qualcosa di particolare, ma queste qui mi sembra lo siano un po' troppo. Si tratta delle famosissime (..chi ne ha mai sentito parlare!?) salted duck eggs, ovvero uova d'anatra salate. Sono cinesi, se non si fosse ancora capito, ma godono di buona fama anche nelle Filippine e in qualche altra parte dell'Asia. Quei geniacci con gli occhi a mandorla, oltre a prepararle come si deve e ricoprirle col carbone vegetale, le colorano di fucsia per far sì che i clienti riescano a distinguerle dalle uova normali. Bell'idea! A parte il fatto che mi piacerebbe tanto conoscere colui che ha partorito questa idea, mi domando se forse, oltre che un genio, non fosse anche un po' gay. Scherzo, scherzo! Non me ne vogliate, ma son certo converrete con me che queste uova sono alquanto bizzarre e stravaganti da vedersi. Comunque, come mio solito, mi son documentato a riguardo ed ho scoperto che vengono precotte per immersione in acqua molto salata e talvolta sbucciate e messe sotto vuoto. Vengono usate come condimento per le zuppe di riso (congee) o mangiate condite con salsa di soia, vino di riso e glutammato. Culinaria a parte, immaginate come sarebbe figo aprire il frigorifero e trovarsi dinanzi questa "macchia" fucsia? Davvero chic! E, concedetemelo, sono degne della cucina delle meraviglie di Barbie! Non vi auguro buon appetito chè secondo me in Italia sono irreperibili. Non ci resta quindi che consolarci guardando le foto..

21 marzo 2008

#40 VENERDI' SANTO A PROCIDA

Procida la si può definire a tutti gli effetti uno piccolo gioiello incastonato nel Mar Tirreno. Surreale e suggestiva, coi suoi limoneti che si intravedono dai muri di antichi palazzi, con le sue stradine in cui il tempo si è fermato, col suo odore di mare e il lontano e quasi impercettibile rumore dei pescherecci, con la sua gente e la sua antica storia, dai coloni Calcidesi ai pirati Saraceni. Ma a cavallo tra il Giovedì Santo e il Venerdì Santo nell'aria si respira un'atmosfera ancora più suggestiva ed unica. A partire dalle prime luci dell'alba, l'isola è attraversata dal suono della tromba e dal lento e incessante battere di tamburi: si tratta della cosiddetta "chiammata", che convoca a raduno sulla Terra Murata i giovani e i meno giovani con le loro creazioni, per dar vita alla Processione dei Misteri. La notte appena trascorsa è la notte durante la quale in molti rimangono svegli e tra le stradine dell'isola aleggia il fervore: le donne finiscono di preparare i costumi tradizionali che verranno indossati da chi partecipa alla processione, nei portoni e nei cortili si danno gli ultimi ritocchi ai carri e tanti curiosi girano per i vicoli sbirciando nelle case e nei giardini. Per partecipare alla processione ci sono un paio di regole: bisogna essere procidani o figli di procidani e bisogna indossare la tunica bianca con il cappuccio e la "mozzetta", ovvero la mantella celeste tipica della Confraternita dei Turchini. Nonostante io non sia procidano, essendoci praticamente cresciuto, mi è stato concesso, quand'ero piccolo, di prendervi parte. Una volta radunati tutti i partecipanti sulla Terra Murata, la tromba suona una volta e vi è la risposta di tre colpi di tamburo: la processione ha inizio. I "misteri", rappresentanti episodi del Vecchio Testamento e del Vangelo, sfilano per le strette strade dell'isola, tra la folla di spettatori, seguiti in corteo dalle statue a soggetto religioso, dal Cristo Morto e dall'Addolorata, dal baldacchino funebre detto "pallìo", dalla banda musicale e dalle varie autorità religiose, civili e militari. I misteri vengono preparati per mesi dagli artigiani e dai giovani, creati con carta pesta e gesso, e adornati con pesce fresco, frutta, fiori e piante, animali vivi (come agnellini, colombe, pollame e uccelli) e pane dalla tipica forma a croce. Queste stupende opere d'arte vengono, durante l'intera processione, sorrette a mano o in spalla, con non poca fatica da parte dei "portatori". La processione termina poi alla Marina Grande, il porto principale di Procida. Come dicevo, vi ho preso parte anch'io un paio di anni e tante altre volte ne sono stato spettarore, e devo dire che si tratta di un evento magico ed emozionante, le cui origini, tra l'altro, sono molto antiche e risalgono al periodo tra il sec. XVI e il sec. XVII, in concomitanza col dominio spagnolo a Napoli. Vorrei concludere manifestando la mia felicità nel vedere che qualche antica tradizione non si è estinta, come invece spesso capita nella nostra era, e che in Italia esistono ancora posti del genere, non contaminati dall'indiscriminata e irresponsabile mano dell'uomo in nome del 'progresso'.

20 marzo 2008

#39 NIENTE ARTE - SOLO CRUDELTA'

Queste immagini lasciano indubbiamente senza parole: purtroppo è tutto vero. E per l'ennesima volta penso che quella umana sia la peggiore razza esistente sul pianeta e inizio a credere che la componente intelligenza non ci renda affatto i migliori tra gli esseri viventi. Ma veniamo al dunque: nel 2007 un tale Guillermo Habacuc Vargas, 'artista' costaricano, ha catturato un docile cane randagio e l'ha usato per realizzare la sua dubbia installazione di arte contemporanea per una galleria. In pratica ha legato suddetto cane a una catena, collocando a poca distanza una ciotola di cibo, non raggiungibile, e vi ha apposto la dicitura "Un perro enfermo, callejer", ovvero un cane di strada malato. Inutile dire che, nel giro di pochi giorni e dopo una lunga quanto ingiustificata agonia, il cane è deceduto sotto gli occhi dello stesso Vargas e dei tanti visitatori, morto di fame e sete e senza neanche alcuna assistenza medica. Pare che qualcuno di questi abbia chiesto allo schifoso 'artista' di liberare la povera bestiola e che lui si sia rifiutato categoricamente, onde evitare che il suo 'capolavoro' subisse interferenze esterne. Ma l'orrore non finisce qui, perchè inspiegabilmente Vargas è stato inserito nel catalogo della Biennale Centroamericana del 2008 a cui prenderà ovviamente parte, con grande plauso da parte del Madc (Museo de arte y diseño contemporaneo). Le contestazioni e le iniziative per evitare che ciò accada sono subito state messe in atto, tra cui una petizione online da firmare per richiedere che Vargas non prenda parte alla Biennale Centroamericana. Ma, come sempre, dopo il danno vi è la beffa: Vargas e compagni hanno preso ad atteggiarsi a difensori delle libertà intellettuali e artistiche, argomentando che la censura è inammissibile e repressiva e non ha ragion d'essere visto che, per quanto discussa e discutibile, un'opera d'arte deve dar luogo a riflessioni. Onestamente io l'attaccherei con una corda per farei sperimentare lo stesso e inutile calvario patito dal malcapitato cane e fargli provare questa pessima 'forma d'arte' in cui non trovo altro che abiezione e vergogna. Firmate la petizione.

18 marzo 2008

#38 RICCHI IN INCOGNITA

Certe volte l'incoerenza della gente è così assurdamente manifesta che non so se piegarmi in due dalle risate oppure piangere a dirotto. Siamo nell'era del caro vita in perenne aumento, di lamenti tipo "con lo stipendio ormai non ce la facciamo ad arrivare manco alla terza settimana", delle famiglie in difficoltà, nell'era dei debiti, delle tasse e controtasse, della spesa fatta al mercatino rionale per risparmiare qualche euro... e allora mi dite com'è possibile che a qualsiasi ora del giorno e della notte per le strade delle grandi e medie città ci sia la solita fiumana di vetture e ciclomotori?? Questo potrebbe tranquillamente diventare il quarto segreto di Fatima... sbaglio? No, perchè i conti non mi tornano affatto: è cosa nota che il prezzo della benzina sia sempre più elevato e i vari mass-media ci ammorbano loro e il costo del carburante ad ogni singolo aumento centesimale ...ma per strada ci sono sempre più vetture. E' un controsenso bello e buono! Tutti si lamentano e nessuno rinuncia all'automobile. Posso capire chi lavora fuori città ed è costretto a fare kilometri d'autostrada e statali varie, ma -diamine- non è possibile che moltissime persone si spostino in automobile per coprire distanze esigue, magari nello stesso quartiere! Il risultato: sempre sempre tanto traffico, inquinamento ambientale e sonoro in grande quantità e... tanti soldi in meno per la benzina e i parcheggi! E i poveri, quelli veri, dove sono finiti?

16 marzo 2008

#37 TIBET OPPRESSO

Provo davvero tanto disgusto per quello che da anni sta accadendo in Tibet e che periodicamente viene alla ribalta sui giornali di tutto il mondo. Non mi meraviglia nemmeno che gli Stati Uniti, immancabili dispensatori di diritti per tutti, non intervengano, dal momento che gli interessi economici in questione sono esigui e che non intendono certo inimicarsi una delle potenze più influenti del cosiddetto scacchiere geopolitico internazionale. Di fatto, una situazione del genere è inammissibile quanto vergognosa. E di soluzioni e possibili carte da giocare ce ne sarebbero eccome: a partire dall'embargo alla Cina (utopia? non credo..) fino al boicottaggio delle prossime Olimipiadi. Con la proclamazione della Repubblica Popolare di Mao Zedong, l'esercito cinese invase il Tibet e pochi anni dopo cominciarono le prime rivolte contro l'occupazione. Sono passati oltre 50 anni e le vittime sono state innumerevoli. E ancora una volta l'oppressione dilaga: polizia e esercito assediano e blindano la capitale Lhasa, interdetta non solo ai giornalisti ma anche ai turisti; il Governo cinese oscura molti siti internet (compreso YouTube) per evitare la circolazione di notizie, applicando il solito controllo su media e informazione; ancora una volta le proteste dei monaci e della popolazione che reclama una vera autonomia e il rispetto dei diritti umani vengono represse nel sangue; l'agenzia di stampa ufficiale cinese (chiamata Xinhua) cerca di convincere l'opinione pubblica annunciando "dieci cinesi, poveri civili, vittime innocenti della follia assassina tibetana"; il Dalai Lama, esule in India dal 1959, parla invece di almeno ottanta morti tra i manifestanti e denuncia il "genocidio culturale" operato dalla Cina in Tibet. Vorrei concludere questo mio post inoltrandovi un interrogativo che da un paio di notti non mi lascia dormire: in tutta questa situazione, mi chiedo, come mai il caro Ratzinger taccia e non abbia ancora mosso un dito?!

12 marzo 2008

#36 X-NEWS

Era da molto tempo che si vociferava su un possibile sequel del film "X-Files" e finalmente la tanto attesa notizia è giunta: il 25 luglio 2008 nei cinema di tutto il mondo uscirà il secondo capitolo su grande schermo della serie, il cui titolo è però ancora top secret. Ne sono davvero entusiasta! Ho sognato tanto di rivivere ancora una volta le gesta degli agenti speciali Fox Mulder e Dana Scully!! Se non si fosse capito, sono un grande appassionato della serie che ha segnato gli anni 90 e ha turbato e tenuto col fiato sospeso un'intera generazione. Ed ultimamente sto comprando in edicola i DVD delle 9 stagioni, alias la serie completa, e me li sto "divorando" a quattro alla volta. Era il lontano 29 giugno del 1994 quando su Italia 1 trasmisero l'episodio pilota della prima stagione e ricordo che, rannicchiato sul divano di casa, rimasi alquanto agitato e impressionato da ciò che stavo guardando. Dalla seconda puntata in poi fu vero e proprio amore, grazie anche alla mia passione per il paranormale e l'ufologia. Ma torniamo al film in questione e a qualche notizia in più: è ancora in fase di produzione; tra le locations ci sarebbe l'ormai storico Canada; il regista è ancora una volta Chris Carter (creatore della serie) e lo sceneggiatore è invece Frank Spotnitz. Della trama si sa ancora poco o nulla, se non che parlerà di un'indagine sul soprannaturale in cui potrebbero essere del tutto assenti le tematiche delle cospirazioni governative e gli alieni, incentrando così la trama sul genere horror piuttosto che su quello fantascientifico. Sono qui a scrivere e ancora non mi par vero che rivedrò il bello e tenebroso David Duchovny e la sensuale Gillian Anderson alle prese con indagini ai limiti del reale e dell'immaginabile. Il fatidico giorno sarò lì in coda per i biglietti sin dall'alba. Ci potete scommettere!

11 marzo 2008

#35 SONO FELICE

Sono felice. Ogni volta che sento la sua voce. Ogni volta che mi prende tra le sue braccia e mi tiene stretto. Ogni volta che, mentre guida, gli faccio le smorfie e, accorgendosene con la coda dell'occhio, mi sorride. Ogni volta che ha bisogno di me e posso dimostrargli che sono sempre al suo fianco. Ogni volta che, dopo urla e litigate, scoppiamo a ridere simultaneamente. Ogni volta che mi guardo in giro e mi rendo conto che è unico ed io sono fortunato. Ogni volta che ho un problema e il sapere che c'è mi dà subito sollievo. Ogni volta che ripenso a quando facciamo l'amore. Ogni volta che, mentre mangiamo, tento inutilmente di distrarlo per fregargli il cibo dal piatto. Ogni volta che per gioco ci inseguiamo e ce le diamo di tutti i colori e alla fine sono costretto a rifugiarmi chiudendomi in bagno. Ogni volta che, pur senza parlare, capisco cosa vuole dirmi o ciò che gli frulla nella testa. Ogni volta che mi addormento pensando alla giornata trascorsa assieme. Ogni volta che vivo i suoi impegni come fossero i miei e mi rendo conto che siamo una cosa sola. Ogni volta che lo vedo sereno. Ogni volta che condivide con me i suoi successi e le sue gratificazioni. Ogni volta che passa a trovarmi mentre sono a lavoro e mi porta il caffè. Ogni volta che, andando via, rimango fermo a fissarlo e dopo poco si gira per sorridermi. Ogni volta che, andando via e salutandomi, mi fa l'occhiolino. Ogni volta che, mentre è al volante, faccio lo scemo e tento di distrarlo per poi rimanergli vicino abbracciato. Ogni volta che è pensieroso e ho modo di tranquillizzarlo. Ogni volta che mi accosto a lui e chiudo gli occhi. Ogni volta che ci addormentiamo assieme stretti l'uno all'altro. Ogni volta che condividiamo una passione, seppur momentanea. Ogni volta che mi sveglio con la consapevolezza che lui c'è. Ogni volta che parliamo del nostro futuro assieme. Ogni volta che gli faccio il solletico e lui si dimena sul divano. Ogni volta che, mentre guardiamo un film, mi si avvicina per vedere se sono ancora sveglio. Ogni volta che andiamo a far spese assieme. Ogni volta che gli accarezzo la fronte e gli bacio gli occhi. Ogni volta che ho modo di stringerlo e tenerlo tra le mie braccia. Ogni volta che si incazza con me ma so che di lì a poco verrò perdonato. Ogni volta che, senza farmi notare, rimango immobile a fissarlo. Ogni volta che ascolto musica e inevitabilmente finisco col pensare a lui. Ogni volta che mi si avvicina, mi fissa negli occhi e mi bacia, portandomi con sé nell'infinito di un istante.

8 marzo 2008

#34 DONNE

Non mi è mai piaciuta tanto l'idea della Festa della Donna, in quanto mi sembra stupido che si dedichi un giorno (uno solo?!?!) alle donne. Forse ciò è dovuto al fatto che, dal secondo dopoguerra in poi, questa ricorrenza, che nasce con ben altro fine, è diventata l'ennesima festa spudoratamente commerciale. E chissà quante ragazze e donne festeggiano senza nemmeno sapere che in realtà questa giornata dovrebbe ricordare e celebrare le conquiste, non sempre prive di dolore e fatica, sociali e politiche da parte del gentil sesso. E' facile festeggiare, ricevere le mimose e passare la serata in qualche affollato locale a starnazzare e fare le oche a ogni ammiccamento da parte degli spogliarellisti in sala. E' più difficile, forse, ricordare che nel mondo non tutte le donne se la passano bene. Ho viaggiato quel tanto che mi è bastato a farmi rendere conto che non tutte le donne sono felici e libere. In Romania ho visto ragazzine (poco più che adolescenti) essere sfruttate e usate da squallidi e sudati maiali occidentali per qualche euro. E so bene che di problemi simili ce n'è un po' ovunque. Detto ciò, vorrei concludere facendo un augurio a tutte le donne; augurio che valga non solo in questo giorno, bensì per il futuro. Auguro alle donne che abbiano sempre modo di custodire la propria dignità e che le cose migliorino, in questo mondo in cui la figura della donna (si pensi ad esempio alla questione dell'aborto) è ancora tanto strumentalizzata, per guadagnare voti e fare campagna elettorale. Auguro alle donne che abbiano sempre modo di realizzarsi nella vita, sia professionalmente che sentimentalmente, e che tengano sempre testa a noi uomini, qualche volta un po' troppo stronzi e cattivi.

6 marzo 2008

#33 PIAZZA GARIBALDI PROJECT

Piazza Garibaldi, nel bene e nel male, è tra i più noti luoghi di Napoli. E' una vastissima piazza che funge da punto d'incontro tra il centro della città e i quartieri della periferia orientale e, allo stesso tempo, è il principale punto d'ingresso, grazie alla presenza della Stazione Centrale. Attraversare questa piazza è come fare una veloce quanto esaustiva carrellata di culture e popoli: si passa dalla zona delle botteghe-magazzino cinesi al mercatino africano della zona di Via Firenze, alla zona popolata da est-europei alla "kasba" nordafricana. Vi è davvero un po' di tutto; camminando lungo il marciapiede nord, ci si imbatte tra le bancarelle degli egiziani e nell'aria si avvertono subito musica e profumi orientali. Bello, vero? Eppure Piazza Garibaldi, nonostante la posizione centrale e la grande quantità di alberghi, è uno dei posti più degradati dell'intera città, in cui non è raro incontrare barboni che vivono nelle aiuole antistanti la stazione ferroviaria ed erranti tossici tra le automobili in corsa. La microcriminalità poi non manca e purtroppo non sono pochi i danni e le truffe a scapito dei turisti, per non parlare di quelli a scapito degli stessi napoletani. Ma, da un paio d'anni, fortunatamente qualcosa si sta smuovendo. Come potete vedere voi stessi dalla foto che ho scattato stamane, è in atto un enorme piano di riqualificazione della piazza e della stazione, alias il biglietto da visita della città offerto a coloro che arrivano a Napoli in treno e dall'aeroporto e che, finora, non è stato dei più invidiabili. In particolar modo, ad occuparsi del restyling di Piazza Garibaldi è la Grandi Stazioni SpA, società di punta del gruppo Ferrovie dello Stato. Inoltre sono a buon punto i lavori (in primo piano nella foto) per il prolungamento della linea 1 della metro e per la realizzazione delle relative interconnessioni pedonali con le linee 2, 3 e 4 e con il terminal degli autobus. Procedono anche i lavori stradali e logistici volti a ridefinire e migliorare l'ambiente e gli spazi comuni, con l'obiettivo di garantire a viaggiatori e cittadini elevati (forse utopia?) livelli di sicurezza e sorveglianza. A concludere l'opera vi sono poi tanti progetti-satellite che riguardano un forte incremento delle attività commerciali e dei servizi. Mi chiedo io: quando tutta questa fantascienza diverrà realtà, che fine faranno i cari e simpatici truffatori coi loro pacchi e con il banchetto per giocare alle tre carte? Gli apriranno un chioschetto anche a loro? A Napoli, tutto è possibile...

4 marzo 2008

#32 VERO O FALSO?!

Siamo alle solite: man mano che si avvicina l'uscita del nuovo singolo di Madonna, ecco spuntare sul web ipotetiche tracce audio la cui veridicità è alquanto dubbia. Ho ascoltato il brano, facilmente reperibile nei siti di file sharing, e onestamente non so se crederci o meno: ho ascoltato qualcosa che potenzialmente potrebbe essere "4 Minutes (To Save The World)", la voce pare quella di Madge, il chorus e i reefs sembrano abbastanza elaborati, il testo potrebbe essere quello e tutto lascia credere che non si tratti dell'ennesimo fake. La parte musicale non è il massimo e questo mi insospettisce, perchè Timbaland è uno dei produttori più quotati ed è tale per non aver mai sbagliato un colpo. E Madonna non è certo da meno. Ergo, davvero non saprei se sia vero oppure no. Forse si tratta solo di una versione non definitiva. Mi viene da pensare alle parole di Madonna circa il suo nuovo album, in cui lo definiva qualcosa di nuovo e "strano". Chissà. Ascoltate voi stessi e ditemi cosa ne pensate. Attendo con ansia il vostro parere, che siate fans di Madonna o meno.

3 marzo 2008

#31 HINAMATSURI

Il terzo giorno del terzo mese (ovvero il 3 marzo) in Giappone si festeggia l'Hinamatsuri, meglio nota come Festa delle bambole. E' una festa tradizionale molto antica che intende celebrare le figlie e la loro felicità. Molti di voi, come me, probabilmente la conoscono grazie a reminiscenze dei cartoni animati nipponici. La tradizione vuole che in casa si prepari una piattaforma con un hi-mosen di color rosso su cui sistemare, a mo' di piramide gerarchica, una quindicina di bambole ornamentali (hina-ningyo), raffiguranti la corte imperiale e vestite con lo stile del periodo Heian (tra l'VIII e il XII secolo). Tra i vari personaggi, oltre l'imperatore e l'imperatrice, ci sono dame di compagnia, vassalli, guardie imperiali e musici. Inoltre, nei ripiani inferiori, è consuetudine sistemare oggetti in miniatura come bouquets floreali, armi, vasi di porcellana, mobili, lanterne, coppe e ventagli. Il tutto decorato con rami fioriti di pesco e altri fiori primaverili. Per l'occasione, inoltre, viene servita una bevanda zuccherina chiamata shirozake. Ma qual è il vero significato della festa e quali sono le sue origini? Come già detto, intende celebrare le nate della famiglia e, intrinsecamente, la fertilità e l'avvento della primavera. Le origini sono molto antiche di migliaia di anni e col passar del tempo questa festa ha subito varie modifiche: anticamente per quest'occasione si usava purificarsi nell'acqua; in seguito si cominciò a usare delle bambole di carta da immergere al posto delle persone e a partire dal XVII secolo le bambole di carta furono sostituite man mano dalle attuali e più sofisticate bambole decorative. Anche se apparentemente questa ricorrenza può sembrare di stampo puerile, in realtà viene celebrata in modo solenne e suddette bambole vengono tramandate, generazione dopo generazione, da madre a figlia.

2 marzo 2008

#30 SZEM

I suoi occhi sono talmente belli che non pensavo potessero esisterne di tali. Non credevo lontanamente un giorno mi sarei sentito così e lui, con i suoi occhi, mi sembra irreale, troppo bello per essere vero. Sa farmi sentire protetto, amato, desiderato, felice e la sua presenza l'avverto sempre, anche quando siamo lontani fisicamente. E' una persona speciale e mi sento davvero fortunato. Certe volte provo quasi timore di perdere questo privilegio e immagino la mia vita come sarebbe senza di lui. E' come un angelo, tra le cui ali adoro starmene immobile con gli occhi chiusi, per lasciare che mi porti dove solo lui è in grado di arrivare. Non mi abituerò mai alle sensazioni che provo tra le sue braccia e questo mi porta a cercare sempre il contatto col suo corpo o anche solo il tocco delle sue mani. E' talmente sublime ciò che sento, che spesso mi pare quasi inevitabile sfiorare il mellifluo. Ma con lui ho imparato a non porre barriere e lasciare che il fiume faccia il suo corso. Che senso ha reprimere i propri sentimenti? L'autocensura spesso cela insicurezza di sé e delle proprie idee. Idee di cui bisognerebbe invece avere il coraggio. La vita dura un battito di ciglia ed io sto imparando a viverla in modalità slow-motion, così da potermene gustare ogni singolo istante.

#29 CI SIAMO QUASI

La lunga attesa, cari amici, è quasi terminata: lucidate le vostre sneakers migliori e preparatevi a tornare in pista più carichi che mai! La regina del dancefloor sta per tornare a farci ballare e sudare col suo nuovo lavoro, in uscita a fine aprile in tutto il mondo! Sto parlando del prossimo studio album "Hard Candy", il cui primo singolo "4 Minutes" sarà già in circolazione nelle radio alla fine di questo mese. Tanti sono stati i rumors e le indiscrezioni circolati sul web già a partire dal 2007: alcuni di questi si sono confermati veritieri, come la collaborazione con Justin Timberlake e Timbaland e come un paio di tracce ("Candy Store" e "Beat Goes On") di cui per qualche giorno si sono ascoltate brevi anteprime via internet. E ora più che mai le voci a riguardo e la curiosità aumentano a dismisura. La portavoce ufficiale di Madonna, Liz Rosenberg, ha riferito che la scelta del titolo (letteralmente "caramella dura") è dovuta alla passione di Madge per le caramelle e allo stesso tempo al suo nuovo sound, che sarà un po' come un calcio nel sedere ma che allo stesso tempo ci farà star bene. Vabbè, pare ovvio che, per sapere a cosa si riferisca e capirci qualcosa in più, ci toccherà aspettare di ascoltare il disco. Non parliamo poi delle mille voci circa lo stile dell'album: un misto tra hip-hop, dance, R&B e pop, che avrà pero' quell'inconfondibile stile di Madonna. Allettante, aggiungerei. Ma le novità non sono finite. Con "Hard Candy" e con il 2008 si conclude il sodalizio di Madge con la Warner Bros. Records: pare infatti che lei abbia già firmato un contratto miliardario con cui entrerà a far parte della Live Nation e che sarà impegnata -durante il prossimo decennio- nella realizzazione di 3 albums, 3 tours e un greatest hits. Mi pare di aver detto tutto per il momento e sono tanto tanto ansioso di poter ascoltare suddetto album e di potermi scatenare ancora una volta in pista!

1 marzo 2008

#28 CARA LOREDANA..

Ne vogliamo parlare? Stavolta Cappuccetto Nero è stata a dir poco geniale! Ma dico io, come si fa a presentarsi al Festival di Sanremo con un brano frutto di cotanto plagio??? Lo vuoi fare? D'accordo, tanto ormai lo fanno un po' tutti nel mondo della musica commerciale; ma cara furbetta impegnati un po' di più a cambiare almeno melodia e testo! Ascoltate voi stessi su YouTube "L'Ultimo Segreto" di Ornella Ventura, brano del 1988, di cui Loredana Bertè non si è preoccupata manco di cambiare il ritornello! Vabbè è pazza, mi risponderete voi. E se invece fosse solo troppo sveglia? Perchè comincio a credere che ci giochi molto su questa sua pazzia, sulle sue crisi e sui suoi capricci impossibili da superstar, che fanno sempre tanto parlare e sparlare di lei. In tal caso, cara Loredana, ti faccio i miei complimenti, perchè sfrutti a pieno la macchina mass-media per sopravvivere e rimanere sulla cresta dell'onda. E se pazza non lo sei, allora ti prego di tentare un attimino di ridicolizzarti di meno. Capisco che vuoi fare la bella e dannata della musica italiana, mi rendo conto che è facile lagnarsi e farsi compatire per le disavventure della vita (chi d'altronde non ne ha?), ma il troppo stroppia! Di meriti ne hai, la voce è particolare, di canzoni belle ne hai fatte e la tua musica l'apprezzo. E' necessario, mi chiedo dunque, cercare di scandalizzare e far scalpore a tutti i costi? Comunque una cosa è certa: sul fenomeno Bertè mi pare ci mangino fin troppe persone, dagli stessi organizzatori del Festival ai giornalisti e così via. Un circolo vizioso a scapito del pubblico. E non ti meravigliare se poi viene da chedersi se ci sei o ci fai.

27 febbraio 2008

#27 COFFEE ADDICTED BOY

Al caffè sono totalmente assuefatto. E mi sa che il 3% del mio stipendio faccia mensilmente ritorno nelle tasche dei miei datori di lavoro, che hanno un bar adiacente all'hotel in cui sono impiegato. Ogni scusa è buona per un caffè ..la sigaretta mattutina, l'attesa della pausa pranzo, il dopo pausa pranzo, il cambio turno coi colleghi, l'attesa alla fermata del bus e così via! Tutto ha inizio all'alba: il primo caffè lo bevo alle 6:40 (quando gli occhi son già aperti ma il cervello è ancora in coma) e mi viene gentilmente offerto dalla mia cara mammina che, pur di farmi alzare in orario, me lo travasa nelle fauci ancora bollente!! A volte ci vedo quasi una nota di sadismo, è puntuale come un orologio svizzero e, che si senta in forma o meno, allo scoccare dell'ora ics me la ritrovo sistematicamente vicino al mio letto con la malefica tazzina tra le mani. E non immaginate quante volte, con gesti inconsulti o nel tentativo di scacciarla, mi son rovesciato tutto addosso! Ma torniamo alla calda bevanda scura. Il caffè mi piace tantissimo e, da buon napoletano, lo prendo davvero in tutti i modi (risparmiatemi il sarcasmo, s'il vous plaît ): macchiato, americano, alla nocciola, shakerato, ristretto e in versione cappuccino. Non posso farne a meno e posso dirmi la prova vivente che si può tranquillamente dormire dopo aver bevuto caffè! Per i fumatori come me, poi, il caffè è una vera e propria delizia, a cui segue immancabilmente una bella sigaretta. Vabbè meglio ch'io smetta di scrivere 'ste cose altrimenti i soliti perbenisti mi linceranno accusandomi di incitamenti poco salutari. Detto ciò, posso anche salutarvi e andarmene a nanna visto che sono assonnato ..ma prima, ovviamente, corro a farmi un bel caffè! Notte...

25 febbraio 2008

#26 VIVRE LA VIE

In Francia si dice "la vie c’est pas du gâteau", letteralmente "la vita non è fatta di dolce". Sono stanco mentalmente. E l'avvilimento in certi attimi comincia a essere inevitabile, sebbene il mio carattere faccia sì ch'io rimanga apparentemente allegro e ottimista. Quando mia madre ha cominciato la chemioterapia ero spaventato. Ne avevo sentite di tutti i colori a riguardo e mi aspettavo che avrebbe avuto in lei e nel suo corpo un effetto devastante. Ma mi sbagliavo. E' subdola, agisce lentamente, chè lì per lì manco te ne accorgi. Ma procede inesorabile, ti consuma e lascia le sue immancabili tracce. Forse ora sto pagando il prezzo del mio ottimismo. Ma l'ottimismo qualche mese fa mi era sembrato una buona arma per affrontare il tutto. Ingenuo? Non saprei. Ma di certo ero per ovvi motivi impreparato a una cosa del genere. Certe volte vorrei poter prendermi io un po' dei suoi problemi. Anche se non ne ho, mi sento in colpa quando vedo mia madre sofferente. E lo starle vicino e il sorriderle è quanto sono in grado di fare. La vita non è fatta di dolce, impossibile non rendersene conto col passare degli anni. Si cresce e si abbandona poco alla volta la "beatà ingenuità" di quando si è adolescenti e tutto sembra roseo. La vita comincio ad avvertirla come un sentiero da seguire, che ci propone a sua volta tante diramazioni e non consente di retrocedere. Un sentiero sconosciuto che a me spaventa molto. Che ti fa inciampare pur quando cerchi di tenerti in piedi. A tratti affascinante, a tratti incerto e pericoloso. Non sono qui a dire che ho paura. Ho solo bisogno di esternare i tanti pezzi che affollano la mia mente, con la speranza di riuscire ad organizzarli un po' e di diradare la confusione che attualmente regna sovrana. A volte mi sento così stanco di percorrere questo lungo e tortuoso sentiero, che mi verrebbe quasi voglia di fermarmi e adagiarmi al suolo a riposare.

23 febbraio 2008

#25 I RISCHI DEL PIACERE

Da alcuni vengono chiamati giocattoli erotici, altri preferiscono chiamarli optionals, altri ancora invece li chiamano sex toys. Hanno colori spesso sgargianti, forme morbide e talvolta sembrano veri e propri pezzi design. Secondo svariati sondaggi, sarebbero molte le persone a farne uso e a proporli talvolta nella vita di coppia. L'approccio da parte dei maschietti di solito è scherzoso e tranquillo, mentre il gentil sesso (almeno all'apparenza) sembra più restio e imbarazzato all'idea di usare questi simpatici aggeggi. Tuttavia, a detta di tanti, vanno più che bene come momento di divertimento, come diversivo o anche solo come differente modo di appagamento, per sé stessi e per il partner. A me piacciono molto e credo, cercando bene tra le cianfrusaglie dei miei cassetti, di averne anche io qualcuno. Ma, tralasciando l'argomento "piacere", vediamo un po' se usare questi toys è sicuro e quali possono essere i rischi per la salute. Con grande mia sorpresa ho trovato il risultato di uno studio condotto in Olanda (terra del divertimento per antonomasia) da attivisti di Green Peace che, udite udite, hanno riscontrato in 7 campioni su 8 un'alta concentrazione di ftalati, sostanze chimiche molto dannose, non solo per l'ambiente bensì anche per l'uomo, in grado nientedimeno da interferire con l'equilibrio ormonale e di creare, tra l'altro, consistenti danni a reni e fegato. I produttori invece (ed io aggiungerei ovviamente) smentiscono e rassicurano che gli ftalati non sono nocivi, sventolando a destra e a manca le autorizzazioni dell'EPA (Environmental Protection Agency). Quindi ne deduco, liddove la forma lo renda possibile, sarebbe opportuno utilizzare il preservativo ed evitare il contatto con la bocca. Ma i rischi non sono finiti. L'attenzione da prestare nell'utilizzo di questi giocattoli è tanta: vengono a contatto con le mucose della bocca e dei genitali e pertanto anche in questo caso l'uso del preservativo sarebbe preferibile, per evitare la trasmissione di malattie sessualmente contraibili. Ed anche l'igiene non va dimenticato: prima e dopo l'utilizzo di tali oggetti, è preferibile disinfettarli per non contrarre infezioni. Mi sembra di aver detto tutto. Divertirsi va bene, in coppia ancora meglio, ma l'importante, come d'altronde in genere nella vita, è non dimenticare mai il cervello o, in questo caso, non lasciarlo sul comodino assieme ai vestiti che vi sfilate. Un abbraccio e buon week-end!

21 febbraio 2008

#24 RATATOUILLE? NON PROPRIO..

Mi piacerebbe potervi dire che la foto qui a lato è un falso, ma purtroppo non posso. E smettetela di strofinarvi gli occhi, che non state affatto vedendo male! Se poi qualcuno di voi ha storto il naso alla visione del simpaticissimo Ratatouille e all'idea di un roditore tra i fornelli, è ancora in tempo per cambiare blog e dimenticare. Chi invece è forte di stomaco, allora si accomodi pure e continui a leggere. Vi state leccando i baffi alla visione di questa foto? Vi chiedete di che diavoleria si tratti e vi state dannando all'idea di non essere mai riusciti ad assaggiarne uno in vita vostra? Questi tenerissimi e croccanti mini polli allo spiedo travestiti da topi in realtà sono topi e basta! Avete letto bene, roditori. E, per quanto ne so io, non sono alla portata economica di tutti e vengono considerati una prelibatezza da veri gourmets al pari di caviale e aragosta! Il nome di questa specialità è cuy, ovvero porcellino d'India. E' un piatto molto comune nei paesi delle Ande e della loro esistenza sono venuto a conoscenza essendo stato fidanzato, diversi anni or sono, con una ragazza peruviana: la mia ex suocera, in pratica, ne era ghiotta! Onestamente, salvo il dispiacere per le povere bestiole, non provo né schifo né acquolina. Sono aperto alle altre culture, cucine locali comprese, ma allo stesso tempo non so se riuscirei davvero a mangiare questa squisitezza. I modi in cui è possibile assaggiarlo sono davvero tanti: cuy chactado (ossia "alla diavola), arroz y cuy (col riso), pachamanca de cuy (cotto sotto terra), cuy picante, ecc.., ma la ricetta tradizionale è "alla diavola", ovvero fritto e condito con peperoncino e patate. Buono no? Detto tutto, non mi resta che augurarvi buon appetito!